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Salvate il soldato Horst Mahler PDF Stampa E-mail
le opinioni altrui
Scritto da Anonymus   
Venerdì 17 Maggio 2013

Ecco delle ben tristi notizie a proposito dell’internato Horst Mahler, il celebre avvocato tedesco incarcerato per il suo revisionismo del cosidetto olocau$to ebraico, dal 25 febbraio 2009 per più di 12 (dodici) anni (egli avrà 85 anni alla sua liberazione). Qui di seguito il testo di una lettera che Mahler ha scritto ad uno dei suoi fratelli ( Elzbieta è il nome di battesimo della Signora Mahler) . Olodogma

Brandeburgo, 21 aprile 2013

Caro XXX,

horst-mahler_Ursula-haverbeckqualche rigo su questo foglio per dirti che sono con te con il pensiero per il tuo compleanno. Il mio tentativo di ottenere il diritto di visita per te e YYY per il 24 di questo mese è risultato vano. La padrona (la direzione del carcere, ndr) di questa casa di propria iniziativa ha dimezzato il numero delle mie visite. Invece di un colloquio a settimana – conformemente al regolamento interno – io non ho ormai più diritto che a 2 visite di un’ora ciascuna al mese.

Il contingente del mese d’aprile è già stato esaurito con le visite di Ursula Haverbeck (01.04) e di Elzbieta (19.04). Una denuncia dettagliata e giuridicamente fondata contro questo logorio è stata rigettata con una sola frase da quella stessa donna: “La denuncia è infondata”.

Delle istanze che sono in attesa di giudizio sono state depositate contro il diniego ripetuto “di ammorbidimenti” (permessi o uscite condizionali, passeggiate) e contro la revoca dell’autorizzazione d’utilizzare un computer. Sto per deporne una terza dinanzi al tribunale contro questa riduzione illegale del numero di visite.

Relativamente alle mie possibilità di conservarmi integro nel corpo e nella spirito, non ho mai conosciuto peggiori condizioni di carcerazione di quelle attuali. Prima – in un “ambiente chiuso” – avevo diritto a tre colloqui al mese e ogni due mesi ad una visita supplementare non sorvegliata di lunga durata (3 ore) di Elzbieta.

Se considero obiettivamente la realtà, cioè che il Consiglio costituzionale ha respinto la mia denuncia in appello (senza spiegazioni), crepare in prigione è diventata ora un’opzione.

Non posso più scrivere. Non posso in particolare avere una corrispondenza continua. Dal momento che non posso classificare i miei documenti e conservarli nella mia cella. Perché dovrei prestarmi a tutto ciò più a lungo? Solo il pensiero che non ho il diritto di lasciare Elzbieta completamente sola mi dà ancora qualche forza.

Con affetto

Tuo fratello

Horst

_____________________________

Cari corrispondenti,
l’avete compreso: spetta a voi, a noi tutti di mettersi in gioco!
Quest’uomo è imprigionato per aver difeso le nostre idee ed il suo morale è molto depresso: a ciascuno di noi di fare lo sforzo di inviare almeno un piccolo foglio con alcune parole all’indirizzo seguente:

Rechtsanwalt Horst Mahler
JVA Brandenburg/Havel
Anton-Saefkow-Allee 22
D-14772 Brandenburg/Havel
(Germania)

Bisogna che sia subissato dalle lettere e che la prigione sappia che gli amici che lo sostengono sono numerosi nel mondo.

N.B. La corrispondenza in tedesco ed in inglese giunge normalmente al Sig. Horst Mahler ma uno dei nostri corrispondenti segnala che le lettere in francese rischiano di non essergli consegnate…(?)
Proponiamo quindi a tutti i nostri corrispondenti che non parlano nè tedesco nè inglese di scrivere semplicemente un piccolo foglio con queste parole :

 

Ecco il significato : « Caro Horst Mahler, La ringraziamo per la Sua eroica resistenza spirituale. Lei è un modello per tutti coloro che amano la libertà »

Traduzione a cura di Germi

 

http://olodogma.com/wordpress/0231-salvate-il-soldato-horst-mahler/#more-5886

 
PRIMO MAGGIO 2013 PDF Stampa E-mail
le nostre opinioni
Scritto da Comunità Politica di AVANGUARDIA   
Martedì 30 Aprile 2013

Foto: Quale sia il propellente ideologico degli attuali dominatori del mondo è presto detto: nella comunità tradizionale, la pena degli uomini che vivevano di fatica doveva essere mantenuta, sì da rendere possibile a una piccola schiera di Uomini Olimpici la produzione del mondo dell’arte.   Oggi, dopo l’avvenuta inversione di tutti i valori, la pena degli uomini viene esponenzialmente accresciuta ma per la mera sopravvivenza di parassiti usurai.  Insomma, mentre la schiavitù di un tempo serviva al bene dei Migliori, i quali, per illuminazione a cascata, lo “irradiavano” su tutti quanti stavano sotto, quella attuale serve solo ai peggiori, i quali si nutrono del sangue altrui lasciando dietro di sé morti, macerie e rifiuti.

Quella di lavorare per guadagnarsi il pane quotidiano è stata una necessità indotta dalle forze della sovversione, un impulso onnipotente propagatosi su tutta la superficie terrestre di pari passo al trionfo del capitalismo.

Il lavoro, nella società capitalistica, ha completamente smarrito ciò che aveva davvero di nobile, ciò che liberava l’uomo dalle catene della corporeità, ciò che lo rendeva così simile all’arte. Artista e artigiano, infatti, in età precapitalistica, erano figure quasi coincidenti: entrambe miravano a un Oltre il semplice guadagno. Dover lavorare per dover sopravvivere, e a qualunque costo, ha fatto dell’uomo uno schiavo. E', questa, una delle più grandi inversioni dell’età moderna. In verità, tutto ciò che riguarda l’uomo moderno è uno spregevole niente, l'incubo di un’ombra che ha definitivamente smarrito la Via.

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L' ULTIMA SPERANZA D'EUROPA PDF Stampa E-mail
le nostre opinioni
Scritto da Comunità Politica di AVANGUARDIA   
Domenica 28 Aprile 2013

Aprile 1945: unica e accerchiata Capitale d’Europa rimane Berlino! Crocevia del più puro Eroismo; laddove il Luogo della Battaglia terrena coincide mirabilmente con la Patria metafisica ed eterna dei  Difensori della Civiltà ario-europea: Tedeschi, Scandinavi, Lettoni, Neerlandesi, Valloni, Francesi, Spagnoli, Mussulmani, perfino un manipolo di Monaci buddisti, innalzando ancora una volta al cielo le gloriose Insegne “SS”, versano il proprio sangue tra le macerie della Capitale del Reich in fiamme. Berlino diviene il Centro da cui si irradia l’esempio del mistico Combattimento, ben oltre l’umano, contro la dilagante orda della sovversione ebraico-bolscevica. Da allora in poi il Bene, la Bellezza, l’Ordine, avrebbero abbandonato per sempre l’Europa. Così ha voluto Giuda, il più spregevole servitore della Bestia. Oggi, tutto l’Occidente è rovina; una sola eco risuona ancora nella mente degli uomini consapevoli: Adolf Hitler è stato l’ultima Speranza d’Europa!                                                                                     H E I L   H I T L E R  !

Aprile 1945: unica e accerchiata Capitale d’Europa rimane Berlino!

Crocevia del più puro Eroismo; laddove il Luogo della Battaglia terrena coincide mirabilmente con la Patria metafisica ed eterna dei Difensori della Civiltà ario-europea: Tedeschi, Scandinavi, Lettoni, Neerlandesi, Valloni, Francesi, Spagnoli, Mussulmani, perfino un manipolo di Monaci buddisti, innalzando ancora una volta al cielo le gloriose Insegne “SS”, versano il proprio sangue tra le macerie della Capitale del Reich in fiamme.

Berlino diviene il Centro da cui si irradia l’esempio del mistico Combattimento, ben oltre l’umano, contro la dilagante orda della sovversione ebraico-bolscevica. Da allora in poi il Bene, la Bellezza, l’Ordine, avrebbero abbandonato per sempre l’Europa.

Così ha voluto Giuda, il più spregevole servitore della Bestia. Oggi, tutto l’Occidente è rovina; una sola eco risuona ancora nella mente degli uomini consapevoli: Adolf Hitler è stato l’ultima Speranza d’Europa!


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