--> -->
Art.21 della Costituzione italiana: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione."
CPA
Home Le Opinioni degli altri
Quelli che “è tutto già deciso” PDF Stampa E-mail
Scritto da Parsifal   
Lunedì 14 Novembre 2016

Categoria: Opinione

Pubblicato: 10 Novembre 2016
Letture: 7281

di Rickard

C’è una lezione molto importante da apprendere, dalla recente elezione di Donald Trump allo scranno presidenziale statunitense. Una lezione che prescinde dal cosa farà o non farà, dalle reazioni che il “sistema” avrà nei confronti di questo personaggio, ecc.

La lezione, espressa in sintesi, è questa: ce l’ha fatta.

“Grazie tante”, direte voi. "Bella ovvietà", penserete. Eppure, ripetiamolo, e lasciamo attecchire il senso profondo di questa affermazione: ce l’ha fatta.

Un uomo solo, con letteralmente tutti i media, personalità politiche e dello spettacolo, e in generale ogni particella del sistema contro, ha giocato la sua partita, e l’ha vinta. La cosa più importante è proprio questa, prima ancora del come abbia fatto, o del perché. Il punto è che è stato possibile.

Ma allora cosa? I media e la propaganda non hanno più potere? Certo che no. La propaganda, esplicata dai media e dal potere, è un potente mezzo di manipolazione delle masse, ma stavolta non è stato sufficiente. Certamente, il momento storico ha reso possibile tale risultato (8 anni fa un Trump non avrebbe mai vinto), ma resta l’aspetto apparentemente “impossibile” di un uomo che, con tutto il sistema dichiaratamente contro, è riuscito a vincere. [...]

La risposta è di una semplicità quasi disarmante: basta la volontà di una singola persona, certamente dotata dei mezzi e delle capacità necessarie, per invertire qualunque tabella di marcia. Tutto il sistema era per Hillary Clinton, l’incarnazione dell’establishment, eppure il buffone arancione, con le sue sparate e le sue bizzarrie, ha vinto.

È a questo punto che molte persone, stordite dalla portata di tale rivelazione, cercano di “negare” la realtà, rifugiandosi in un racconto in cui “anche questa” non è che l’ennesima espressione del tanto odiato “sistema”. In realtà, era già tutto deciso - dicono costoro. In realtà, i candidati sono completamente intercambiabili, dal punto di vista del potere, e così via.

Insomma, ci sono persone che dicono che “non vale”, perché la loro personale visione e narrazione della realtà è stata messa in discussione da questo personaggio, biondo oltre ogni limite di legge, che ha vinto malgrado tutto.

Oggettivamente, la mera osservazione della realtà basta a smentire questa reazione di “rigetto”: il volume di fuoco che Trump ha subito contro di sé, l’estremo impegno economico e propagandistico profuso dal sistema a favore di Hillary, e mille altri (piuttosto evidenti) dettagli che dimostrano quanto il tanto amato “sistema” non ritenesse affatto intercambiabili i due candidati.

Intendiamoci, io non sto qui a dire che Trump farà questo o quello, che otterrà chissà quali risultati, o cosa avverrà o non avverrà sotto la sua presidenza. Io mi limito ad osservare la semplice ed ovvia verità (forse talmente tanto da sfuggire) che è possibile per una singola persona vincere contro il banco, al tavolo da gioco più difficile di tutti.

Dove sono, i “poteri forti” che tutto controllano? E anche qui, a scanso di equivoci, io non sostengo minimamente che tali poteri non esistano; semplicemente non sono onnipotenti. Spesso, chi pensa che sia "già tutto deciso" aderisce ad una visione della realtà per la quale ogni avvenimento importante è per definizione determinato da una precisa volontà del potere, ineluttabile ed onnipotente. È questa la trappola mentale di cui parlo, e che voglio stigmatizzare.

Il potere, per quanto potente, non è onnipotente, ed anche una sola persona può vincere la sua partita, senza che questo sia “previsto” o determinato da una volontà precisa.

Non è che tutto ciò che succede fosse “previsto” o “voluto”, altrimenti non sarebbe successo. Non è che “se ha vinto, è perché è voluto dal sistema”. Il sistema c’è, ma non è onnipotente, perché non è una entità astratta, come fosse una divinità dotata dei suoi misteriosi scopi. Il sistema è un insieme di persone che detengono potere, e che hanno i loro piani; ma sono persone che possono sbagliarsi, che hanno i propri limiti, e che devono andare al gabinetto come tutti gli altri.

Anche in Italia spesso ci scontriamo con questa forma mentis, che vuole negare ogni cambiamento, ascrivendolo alla volontà del “potere”. Vince il M5S? È perché lo vuole il “sistema”. Perde il M5S? E ti pareva che lo facessero vincere? Insomma, una lose-lose situation. E, anche qui, non è importante cosa farà o non farà il M5S, o se sarà in grado di governare o altro; ma il fatto che esista un regno del possibile, che sfugge al controllo del potere, che esiste senza essere assoluto.

Ricordiamoci sempre che è proprio il tanto odiato potere a volersi far ritenere onnipotente, in modo da scoraggiare ogni possibile spinta che porti alla nascita di nuovi poteri, nuove realtà in grado di sostituire quella dominante.

Ma, in realtà, si può fare. In effetti, Yes We Can, anche in barba a loro.

 

http://www.luogocomune.net/LC/index.php/28-opinione/4530-quelli-che-e-gia-tutto-deciso

 
Le forze siriane, con una azione lampo a Daraa, uccidono un generale israeliano riunito con i comand PDF Stampa E-mail
Scritto da Comunità Politica di Avanguardia   
Domenica 05 Luglio 2015

Arriva da fonte USA e viene confermata da fonti libanesi la notizia che, Il giorno 26 di Giugno, con un attacco improvviso dell’aviazione siriana, sono rimasti uccisi un generale israeliano e 20 leaders delle milizie dell’organizzazione terrorista Al Nusra ed altri gruppi,  inclusi alcuni elementi del personale militare di collegamento dell’Arabia Saudita e del Qatar.

Vedi: Israeli General, Chechnyans Killed in Syrian Air Strike
Questo attacco dell’aviazione siriana aveva per obiettivo le forze militari straniere che operano all’interno della Siria.

Un secondo attacco dell’aviazione siriana era avvenuto nella località di Sidon, contro un gruppo di cecchini di nazionalità cecena che avevano passato il confine della Giordania nella zona di Nassib, controllata dai miliziani di Al Nusra (ne avevamo dato notizia).

Entrambi gli attacchi sono stati due poderosi colpi sferrati dalle forze siriane contro il nemico che stava pianificando l’operazione “Southern Storm” che avrebbe impegnato circa 15.000 miliziani con la collaborazione di Israele, della Turchia e delle autorità Giordane. L’operazione doveva avere luogo per l’8 di Luglio ed ha subito una battuta d’arresto grazie al lavoro dell’intelligence siriana che è riuscita ad individuare per tempo il luogo dove si è riunita la squadra israeliana che si era recata ad al Karak, nella provincia sud di Daraa.

Al Karak o al Karek è una città di 20.000 abitanti, sulla parte orientale del Mar Morto, all’interno della Giordania . Famosa per il suo castello crociato, al Karak è facilmente raggiungibile da Israele per mezzo di elicotteri che volano sopra il Wadi Karak per evitare il rilevamento.

Al generale israeliano era stato affidato il comando dell’operazione Tempesta del Sud ed assieme di una squadra israeliana si era recato in tale località per incontrarsi con i leaders del gruppo di Al-Nusra, con cui Israele collabora da tempo, con il Free Syrian Army, con le Brigate di al Muthana e al-Ezz. Secondo i testimoni presenti alla riunione, il generale israeliano, dopo aver ringraziato i leaders dei vari gruppi, aveva promesso aiuti militari, supporto logistico e di intelligence ed era rimasto a cena con loro. Il piano della “Southern Storm” prevedeva un attacco su tre direzioni su Daara da parte di 15.000 miliziani in 4 gruppi separati. La riunione si era svolta presso i locali di un vecchio magazzino utilizzato dai terroristi come deposito.

Oficiale israelis

Il comando israeliano aveva provveduto alla spedizione di missili anticarro TOW e LAAW, insieme con i missili tedeschi Milan, che erano stati consegnati in precedenza ai gruppi terroristi, per mezzo di voli effettuati in Giordania, e poi convogliati in Siria. Alcuni di questi missili e munizioni, fornite da Israele ai terroristi, provenivano dalle scorte israeliane recentemente sostituite dagli Stati Uniti dopo che Israele ha dichiarato di averli utilizzate in attacchi su Gaza.

Il generale israeliano, assieme ad altri 20 comandanti dei miliziani, si era trasferito per una riunione presso una casa distante poche miglia, casa che è stata individuata e distrutta con precisione nell’attacco dell’aviazione siriana, di cui rimangono adesso le rovine fumanti.
Nello stesso attacco sono rimasti uccisi altri 80 miliziani che si trovano nella zona in presidio e scorta ai leaders terroristi.

Le operazioni dei terroristi vengono coordinate da in centro di comando (MOC) che si trova in Giordania, che dispone di un collegamento satellitare ed apparati elettronici di intelligence collegati con una la centrale agenzia degli USA (CIA) situata in Giordania, così come è collegata con il grande centro logistico di intelligence saudita esistente ad Amman.

Questa volta l’intelligence siriana è riuscita a prevenire le mosse del nemico ed annientare il suo centro di comando, bloccando le operazioni.

 
LEGGI DEL POTERE SUPREMO PDF Stampa E-mail
Scritto da Daniele Mansuino   
Mercoledì 09 Ottobre 2013

La manifestazione emana dal potere supremo, e questo a sua volta la permea in modo tale che non è possibile in alcun modo figurarsi un potere non-manifestato.

Qualora dunque si vogliano prendere in considerazione i due elementi della coppia potere/manifestazione separatamente, sarà soltanto allo scopo di individuare il potere manifestato.

Sarebbe anche utile prendere in considerazione il ternario potere + manifestazione + (potere + manifestazione), ovvero potere supremo + manifestazione + potere manifestato ; questo perché le dinamiche intercorrenti tra i suoi elementi sono necessarie ai fini di individuare il grado di concentrazione del potere nei vari luoghi e modi dello spaziotempo.

Sia chiaro però che il potere supremo non è potere non-manifestato (quindi non è assoluto nel senso di ab-soluto dalla manifestazione, bensì ab-soluto soltanto dalle condizioni limitative che sono proprie del potere manifestato) : è piuttosto il complesso del potere in tutte le modalità della manifestazione.

Poiché la coppia potere + manifestazione equivale a manifestazione + potere, è lecito postulare l’ipotesi alternativa che il potere emani dalla manifestazione e non viceversa ; si tratta anzi di una prospettiva molto utile all’evoluzione individuale, fondata sugli sviluppi dell’idea che il potere si nutre della consapevolezza.

E’ altrettanto consequenziale che potere x manifestazione equivale a manifestazione x potere : da questo deriva da un lato che il potere si serve della manifestazione per moltiplicare le sue fonti di nutrimento e accrescersi, dall’altro che in qualunque punto della manifestazione può essere suscitato un centro di potere.

Leggi tutto...
 
Per il mercato la salute è per pochi (intimi) PDF Stampa E-mail
Scritto da Parsifal   
Mercoledì 10 Luglio 2013

Il farmaco salva-vita c’è ma soltanto per i ricchi

Riduce la dimensione del tumore mammario e prostatico. Abbatte la mortalità del 34 e costa 4 mila euro al mese

“Scusi, avete Omnitarg della Roche?”.  Il farmacista fissa un punto inesistente, intuisce, agita le mani, batte i polpastrelli, cerca, ricerca, non trova: “Non ancora, ma è perfetto, miracoloso, azzera gli effetti collaterali”. E quanto costa? “Tanto”. E poi un giorno un malato di cancro scopre che un genio, di cui non sapremo mai il nome, ha creato un anticorpo mono- clonale a base di pertuzumab, chiamato in codice 2C4. Al paziente quel codice non interessa e neppure il significato di “inibitore per la dimerizzazione”.E poi un giorno, sempre il malato di cancro, carcinoma mammelare o prostatico, viene a sapere che l’intruglio può abbattere la mortalità del 34 per cento. Che la speranza vale per uno su tre. Ma quel pertuzumab, appena immesso nel mercato italiano, ha un prezzo incurabile: 6 mila euro per la prima somministrazione e 3 mila ogni tre settima- ne. Il pertuzumab ha un gemello, meno potente, che può ridurre la dimensione del cancro al colon retto. Lo produce Sanofi-Aventis, ci vogliono 4 mila euro per cominciare, per allungare di un mese e forse di un me- se ancora l’esistenza e alleviare il dolore, il crollo. Non ci sono rimborsi. Non ci sono agevolazioni. Non ci sono sconti. I ricchi possono comprare la spe- ranza, i poveri no. La burocrazia non s’è fermata nei passaggi fra Bruxelles e Roma. L’agenzia europea per i medicinali ha approvato il pertuzumab e quella italiana ha autorizzato la vendita. Di corsa, presto può essere tar- di. E però, stavolta la fretta non c’entra, si sono dimenticati di “negoziare”, non la speranza, ma il prezzo sul marcato con Roche e Sanofi-Aventis. Nulla di irregolare. Un cavillo, proprio un cavillo, anzi un decreto di Renato Balduzzi, il mi- nistro della Salute di Mario Monti. La legge Balduzzi garantisce le case farmaceutiche, che possono spedire pacchi di flaconi senza trattare col nostro sistema sanitario nazionale: possono scavalcare l’assistenza pubblica e proporre i medicinali ai priva- ti. E poi un giorno un malato di cancro deve capire se appartiene ai ricchi o ai poveri, se può provare una volta, se può insistere due volte o se deve arrendersi: non al tumore, ma alla cura. La Roche ha provato a spiegare e rettificare, a limare il disguido: c’è il decreto Balduzzi, che possiamo fare? Gli svizzeri rassicurano e garantiscono che le “strutture sanitarie” potranno acquistare il pertuzumab a un prezzo europeo, che vogliono definire gli accordi con le regio- ni, anche quelle senza soldi. Non è colpa di Roche se la speranza, che per il decreto è “classe C non negoziata”, può mandare in delirio il sistema sanitario. Il ministro in carica, Beatrice Lorenzin, dice che ha ereditato “il tavolo”, che il tempo è stato poco e che il tempo non sarà sprecato: “Insieme all’Agenzia del farmaco cercherò nei prossimi giorni di comprendere come siano potute accadere queste cose e cercheremo una soluzione”. La soluzione, già. Non c’è bisogno di montare e smontare i tavoli. Senza nemmeno scomodare la Costituzione: “I farmaci oncologici devono essere gratuiti– ha detto Francesco Schitulli, presidente della Lilt (Lega italiana lotta ai tumori) – Nessuno si augura di sviluppare un cancro, una malattia destabilizzante per l’aspetto fisico e psicologico. Non dobbiamo aggiungere l’onere finanziario. Lo Stato deve aiutare i cittadini”. E far sapere che la cura non può essere incurabile.

Di Carlo Tecce

Fonte Fatto Quotidiano 4/07/2013
http://wordpress.thule-italia.net/?p=8247

 
Perché le vere talpe non possono più esistere PDF Stampa E-mail
Scritto da SOTT.NET   
Lunedì 08 Luglio 2013

Lo scandalo della talpa della National Security Agency è duro per molti da digerire. A un certo livello, anch'io sono un idealista. Mi piacerebbe credere che una talpa solitaria possa fregare l'asse NSA/CIA/MOSSAD. Ma so che non è possibile. La gente trova largamente difficile accettare che il mondo sia così inarrestabilmente corrotto che la reale estensione di tale corruzione possa essere smascherata e rovesciata da una qualsiasi fuga di notizie.

Edward Snowden sta giocando coscientemente la sua parte in una deliberata operazione psicologica (psy-op, ndt) dell'intelligence per alzare una cortina fumogena su ciò che sta realmente accadendo, oppure è stato inconsapevolmente messo lì dai suoi padroni per fare questo. Uno non può ingannare questa gente. Loro sanno tutto e possono tracciare tutto da decenni, e permettono che diventino pubbliche solo cose approvate da loro.

Chiaramente volevano che il mondo sapesse del PRISM e affini. Funziona come una specie di salasso, per far credere al pubblico che continua ad avere un qualche peso nella conduzione di ciò che chiamiamo la vita sulla Terra, mentre è l'esatto contrario. Loro creano la fuga di notizie, si siedono e guardano lo scandalo, poi viene messa su una commissione governativa per investigare. A quel punto la commissione (riempita di burattini per fare in modo che non morda) impiega un anno per espletare la sua missione -dopodiché la maggior parte della gente ha già dimenticato il motivo di questo clamore. Alla fine la commissione si accorge che alcune irregolarità hanno avuto luogo, ma saranno sistemate con provvedimenti legislativi.

Contemporaneamente dietro il sipario ogni cosa viene portata a termine senza ostacoli e insabbiata, e pochi lo notano o se ne occupano.

Chiunque si è preso il tempo di investigare tutto questo, vedrà che ciò che dico è vero. Questa non è "teoria della cospirazione", è solo la realtà. Vedete, le persone che comandano il mondo manovrano entrambe le parti di questo show. Guidano i cattivi (che tutti conoscono) ma anche i buoni che gli si oppongono (che invece pochi conoscono). Ce lo hanno detto cento anni fa che avrebbero condotto le cose in questo modo. Ed è così che oggi funzionano. Per esempio, loro possiedono organizzazioni come Amnesty International. Ecco perché non si battono mai davvero per le vere oppressioni del mondo, né si oppongono alle guerre seriali che gli USA ingegnerizzano. Presentarsi come se fossero i paladini dell'alfabetizzazione e dei diritti delle donne (perché è trendy ed accettabile dalle masse) in un paese che è stato bombardato fino a riportarlo all'età della pietra (per giunta non dicendo niente di questo) è la cortina di fumo definitiva!

I Poteri Forti comandano entrambi gli schieramenti, così da continuare il teatro e preservare lo status quo. Un altro esempio di questa gestione di entrambe le parti in campo: la CIA è stata dietro molti dei maggiori culti religiosi del mondo negli ultimi decenni (come parte dello sviluppo del loro programma di controllo mentale). Ma la CIA è anche dietro le maggiori organizzazioni anti-culto come la Cult Awareness Network (Rete per la Consapevolezza del Culto, ndt). Ecco come operano.

Per questo Bin Laden era patrimonio della CIA, così come Obama fu "ingegnerizzato" come Presidente degli USA. Controlla entrambe le parti: questa è la chiave. Aiutare gli altri a scoprire questa tattica è la più grande sfida che si possa immaginare. Eppure è una normale ed accettata tattica di guerra infiltrare e persino conquistare l'altra parte. E quella nella quale siamo coinvolti E' una guerra. Non vi sbagliate su questo! La gente dice che stiamo aspettando la Terza Guerra Mondiale. Ma questa LO E'! E' una guerra sotto copertura, condotta da un occulto esercito globale di spettri e contractors paramilitari che controllano quasi tutto. Le informazioni che ricevete, i giornali, l'infotainment televisivo, i governi, il sistema finanziario, le industrie della difesa, le compagnie farmaceutiche, il cibo che mangiate, l'acqua che bevete -diamine! controllano persino il mercato illegale della droga! E ridicolizzeranno tutti quelli che osano denunciare ciò. (Vi metteranno a tacere se vi riterranno abbastanza influenti da costituire un fastidio per loro).

Tutte queste informazioni sono liberamente accessibili alla ricerca, e comprensibili anche da un primate. Ma sanno che la grande maggioranza dei cittadini o non si danno la pena di fare questo lavoro, oppure se anche lo facessero non ci crederebbero. E così lo show va avanti. Comprensibilmente, la gente vuole con tutte le forze credere che le talpe possano esistere, come Edward Snowden e Julian Assange. Scusate, ma sono solo dei burattini che non smascherano niente che non sia già di dominio pubblico, a ben guardare.

Loro esistono per ingenerare un senso di "scandalo controllato" (perciò l'analogia col salasso di cui sopra) e per sorreggere la coscienza civile rammollita delle persone che non faranno mai niente riguardo ciò che viene denunciato (quando invece tutto questo dovrebbe portare ad una rivoluzione totale!) se non condividere su Facebook le foto dei due, chiedendoci di dar loro il nostro supporto.

Nello stesso momento, i burattinai siedono sulle loro poltrone e ridono con un senso di compiaciuta soddisfazione.

And the show goes on...

TRADUZIONE DALL'INGLESE A CURA DI: emme quaranta [m40]

http://www.sott.net/article/263528-Why-real-whistleblowers-can-no-longer-exist

 
Sulla morte del Duce adesso sappiamo cosa non quadra PDF Stampa E-mail
Scritto da Parsifal   
Giovedì 27 Giugno 2013

Ripartiamo da De Felice; addirittura fin dal Mussolini il rivoluzionario (1966), nella cui prefazione Cantimori in merito alla morte di Mussolini poteva già rinviare all’«ultimo volume» dell’intera opera di De Felice in cui sarebbero stati forniti «documenti e particolari tali» da modificare la versione tradizionale dei fatti: cioè della fucilazione di Mussolini e della Petacci a Giulino di Mezzegra il 28 aprile ’45 alle 16.10. Trent’anni dopo De Felice, alla vigilia della morte, affidava al Rosso e nero (1995) la sintetica anticipazione di quanto non riuscì a completare: «Nessuno ha mai avuto il coraggio di raccontare che cosa è veramente successo fra il 27 e il 28 aprile a Salò e a Giulino di Mezzegra.

Leggi tutto...
 
Marcianò: vi spiego perchè il cielo non è più blu PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario MARLETTA   
Mercoledì 05 Giugno 2013

Rosario Marcianò è tra i nostri contatti facebook. Non lo conosciamo personalmente, ma interloquiamo spesso in chat con lui. In questi mesi ci ha fornito preziosi consigli su come difenderci da questi attacchi chimici, la cui intensità sta divenendo davvero insostenibile. Oltre ad essere una persona intellettualmente onesta e capace, è estremamente disponibile con chiunque interloquisca con la sue stessa lealtà. Recentemente, e con l’aiuto di tanti sodali, è riuscito a organizzare un sorvolo su Roma vòlto a risvegliare le tante coscienze assopite di questa Età del Ferro in chiusura. Allo scopo di scuotere anche i lettori di AVANGUARDIA, pubblichiamo questa intervista la cui perspicuità non ha bisogno di ulteriori presentazioni. Buona lettura.

Intervista di Simone Alex Sartini

Dopo aver trattato il problema delle scie chimiche http://www.lagazzettadelserchio.it/l-evento/2013/04/il-cielo-non-e-piu-azzurro-come-una-volta-per-colpa-delle-scie-chimiche/ e visto l’interesse dimostrato verso l’ argomento, Rosario Marcianò ha rilasciato una breve ma interessante intervista. Rosario Marcianò è uno dei migliori esperti nel fenomeno delle Scie Chimiche.

“Non amo molto parlare di me stesso e d’altronde la mia esperienza sul web non era nata per affrontare questo problema; me ne sarei volentieri tenuto fuori. Nel 2005, mio fratello ed io, notammo per la prima volta questo fenomeno verificarsi sopra il nostro quartiere di Sanremo, pur non conoscendo assolutamente quali potevano essere i motivi per cui fosse così palese osservare delle scie che ricoprivano tutto il cielo fino ad oscurare il sole. Il cielo azzurro e blu diventava bianco. Aldilà della mia antica passione che ho per l’aeronautica, mi accorsi subito, quel giorno di marzo del 2005, che c’era qualcosa che non andava: non avevo mai visto nessun aereo in documentari, enciclopedie e fotografie rilasciare delle scie né effimere né persistenti. Fu difficile pensare che fosse un fenomeno naturale: iniziai la mia ricerca andando per tentativi sul web e trovai che già altri si occupavano del problema. Scoprii che il fenomeno era conosciuto con il termine “scie chimiche” mutuato dall’inglese "chemtrails". Ciò per distinguerle dal fenomeno rarissimo delle scie di condensazione (contrails). La guerra climatica in corso è però più correttamente definibile Geoingegneria clandestina, in quanto si adatta perfettamente a quelli che sono i progetti di alcuni scienziati sulla modifica climatica attraverso la dispersione di particolato di alluminio, bario, solfuri etc. tramite aerei e palloni aerostatici. Iniziammo quindi ad approfondire la questione e nel 2006 decidemmo di aprire il blog tankerenemy.com, attraverso cui non facciamo altro che descrivere questi fenomeni, pubblicare articoli, nostri studi e ricerche empiriche nonché scientifiche su quello che non è assolutamente un evento naturale. Le scie di condensazione sono, infatti, un fenomeno rarissimo. Esse si formano in talune circostanze laddove sono coesistenti alcuni parametri fisici: quota di volo ulteriore ad 8.000 metri di quota, umidità relativa vicina o superiore al 70%, temperatura inferiore a 40° Celsius sotto lo zero. Se tutti questi parametri non coincidono, le scie di condensazione non si possono formare. La condensazione è quel fenomeno che può verificarsi quando i gas, estremamente caldi, che fuoriescono dai jetfan dei velivoli a reazione, entrano in contatto con l’aria fredda e umida: questo fenomeno, laddove si verifichi, mostrerà al limite una scia di condensazione evanescente (non persistente), di una durata massima da pochi secondi ad un minuto. E’ quindi inverosimile osservare scie, spacciate per contrails, lunghe anche 800 chilometri!.  La N.A.S.A., ente gestito dal Pentagono, spiega che le scie possono persistere anche per ore o addirittura giorni, però non spiega come ciò sia concretamente possibile: non può spiegarlo perché fisicamente il fenomeno della persistenza non può verificarsi. Per una scia di condensazione persistente, dovremmo considerare una sovrassaturazione sul ghiaccio, ovvero un quantitativo di umidità relativa crescente (150% ed oltre), il che è inconcepibile ad alta quota, laddove l’aria è sempre molto secca. Non è quindi realistico ipotizzare un’ umidità relativa (UR) continuamente crescente, che permetta l’espansione di una scia.

Come accennavo, in quota, soprattutto sopra i 9.000 metri, l’umidità atmosferica è molto bassa; solitamente si arriva a valori prossimi allo 0 %. In quelle condizioni, anche con temperature di 50° Celsius sotto lo 0 termico, le scie di condensazione non possono formarsi. Eppure ci dicono che sono contrails…”

In valle del Serchio (LUCCA), nella scorsa estate, un’ alta pressione anomala è durata 3 mesi, il cielo non era mai azzurro ma pallido.

Il blu è uno dei colori dello spettro che l'uomo riesce a vedere. È uno dei tre colori primari, insieme al giallo ed al rosso. Ha la lunghezza d' onda più breve tra tutti i colori (circa 470 nanometri). Il blu è un colore comune. È il colore del cielo e di una grande quantità d' acqua. Il cielo appare blu perchè le molecole di gas che compongono l'atmosfera, tendono a riflettere solo la luce blu che ha lunghezza d' onda minore, mentre le lunghezze d' onda maggiori tendono a passare oltre senza essere riflesse. L' acqua appare blu perchè la luce rossa è assorbita da essa.

….perché il cielo è bianco?

Perché la luce solare viene riflessa dalle microparticelle di metalli (diffusi con le chemtrails) presenti in atmosfera. Nella risposta al cielo blu abbiamo la spiegazione del cielo bianco. Le lunghezze d' onda maggiore non passano senza essere riflesse (così come dovrebbe accadere in un' atmosfera non inquinata), ma vengono intercettate dai metalli riflettenti e quindi la luce del sole, che a noi appare bianca, determina il nuovo colore del cielo: bianco, appunto. Questa è un' altra dimostrazione dell'inquinamento da nanoparticolato di metalli neurotossici della nostra atmosfera. Le analisi, a quanto si vede, non servono, perché è la fisica a fornirci la spiegazione e, ciliegina sulla torta, ce lo conferma anche un meteorologo, il quale, con serafica innocenza, ci sbatte la verità in faccia con lo scartafaccio "Clima: areosol di solfati contro il riscaldamento globale? No, renderebbero il cielo sempre tutto bianco!". L' esimio meteorologo si prende gioco del lettore oppure è così carente di neuroni da non rendersi conto di mettersi da solo nell'angolo?. Forse entrambe le cose. Giustamente un lettore commenta: "Questo è un tipico esempio del bispensiero descritto da Orwell in 1984. Il cielo è quasi costantemente di un bianco orribile, decolorato così dall’ espansione delle scie. Eppure, qui si scrive - affinchè il nostro cielo rimanga sempre blu - Trovo la cosa in qualche modo affascinante, seppur anche inquietante". Il cielo appare pallido per la presenza di particolato elettroconduttivo e biossido di zolfo in atmosfera: la luce solare viene riflessa dalle microparticelle di metalli (diffusi con le chemtrails) presenti in atmosfera. Nella risposta al cielo blu abbiamo la spiegazione del cielo bianco. Le lunghezze d' onda maggiore non passano senza essere riflesse (così come dovrebbe accadere in un' atmosfera non inquinata), ma vengono intercettate dai metalli riflettenti e quindi la luce del sole, che a noi appare bianca, determina il nuovo colore del cielo: bianco, appunto. http://tankerenemymeteo.blogspot.it/2012/06/perche-il-cielo-e-bianco.html

Molti contadini hanno raccontato di vedere la mattina “luccicare” le piante, come spiega questo fenomeno?

Le piante “luccicano” per la presenza di polimeri e quarzo. Sono tra gli elementi rilasciati da aerei militari a bassa quota, usati nella guerra ambientale volta alla riduzione dell'umidità atmosferica ed alla ottimizzazione delle trasmissioni radar-satellitari. http://www.tankerenemy.com/2011/09/un-libro-sulle-strategie-militari.html

La mattina si vedeva una foschia “giallognola”, è un fenomeno naturale o la conseguenza delle scie chimiche?

Biossido di zolfo, massima conseguenza della combustione aerea a bassa quota. http://tankerenemymeteo.blogspot.it/search?q=nebbie+da+biossido

Alcuni cani Husky si sono rifiutati di giocare con la neve, a cosa è dovuta questa cosa?

Batteri nella neve (escherichia coli e pseudomonas aeruginosa), usati nella stimolazione delle nevicate a temperature superiori ai 3 gradi celsius sopra lo zero.

Chi è il mandante di questa guerra climatica e per quale motivo?

Le Nazioni Unite. Eugenetica, scopi militari, farmaceutici, ogm etc.

La valle del Serchio (Mediavalle e Garfagnana) è interessata particolarmente dal fenomeno delle scie chimiche o gli aerosol vengono fatti a caso?

Tutto dipende dal flusso delle perturbazioni, che vengono deviate o distrutte per scopi in primis militari. http://www.tankerenemy.com/2011/09/un-libro-sulle-strategie-militari.html

Quest’ anno ha piovuto molto: c’è stata una diminuzione del fenomeno delle scie chimiche?

No, ciò dipende dal rallentamento della Corrente del Golfo e dallo spostamento della corrente a getto polare. Quest' ultima si è spostata a causa dei riscaldatori ionosferici come H.A.A.R.P.  http://www.tankerenemy.com/2010/12/paradossi-climatici-artificiali-il.html

Quali sono gli effetti delle scie chimiche sulla popolazione?

Malattie neurodegenerative come Alzheimer, Parkinson, SLA etc. malattie respiratorie, tumori al polmone, fegato, reni, diarrea, dolori muscolari, infarto, ictus... http://www.tanker-enemy.com/PDF/La-guerra-climatica-in-pillole.pdf

Esistono prodotti naturali per disintossicarsi dagli aerosol delle scie chimiche?

Alga spirulina, zeolite, zolfo organico, ultratione, coriandolo, prodotti acquistabili in erboristeria.

Secondo lei le persone cominciano a prendere coscienza di queste cose o sono sempre inconsapevoli?

C' è una piccola fetta di nuova consapevolezza, ma siamo ancora troppo pochi e questo a causa della disinformazione dei media mainstream e del cover up governativi.

Alcuni comuni hanno fatto delle mozioni in merito alle scie chimiche: quali sono i risultati?

Zero, le istituzioni governative ignorano perché conniventi.

Le persone recepiscono il messaggio pur non conoscendo il problema e i fatti?

Non è facile, giacché le persone sono manipolate attraverso i messaggi subliminali nei media ed attraverso la disinformazione propagandata in format appositi.

Solitamente si usa associare le scie chimiche al fenomeno degli UFO, in modo da confondere le acque e denigrare l’argomento.

I due fenomeni sono distinti, ma associabili, poiché se si notano sfere intorno alle scie è perché "qualcuno" osserva e monitora l' avvelenamento del nostro pianeta.

Alcune persone asseriscono che nelle scie chimiche ci sono prodotti che "ipnotizzano e sopiscono" la popolazione.

Alcuni studi hanno riportato la ricaduta di sostanze psicotrope.

Secondo lei come mai i comitati e le associazioni ambientaliste, famose per mille battaglie contro l'inquinamento, non prendono a cuore questa battaglia contro le scie chimiche?

Per il semplice motivo che sono organismi creati dal sistema. Ad esempio... il WWF fu creato dal principe consorte d' Inghilterra.

Lei si definisce un rivoluzionario, un visionario o uno studioso?

Un oppositore del regime.

Quello che afferma in questa intervista è molto allarmante: ha mai avuto dubbi sulla veridicità delle notizie e degli studi effettuati sulle scie chimiche e i loro effetti sulla popolazione e sul clima?

No, nessuno. D' altronde è tutto provato e dimostrabile in qualsiasi momento.

 

 
Crollo del negazionismo! PDF Stampa E-mail
Scritto da Parsifal   
Mercoledì 05 Giugno 2013

Nel verbale dell’interrogatorio/autodifesa Adolf Hitler riconosce l’olocausto ebraico! Crollo del negazionismo!

… “Da voi, tutto. Ho imparato a scegliere una razza, a impedire che venga contaminata, a farle vagheggiare una terra promessa, a ripulire quella terra dai suoi abitanti o a costringerli alla servitù. (…) Il mio Superuomo? Roba di seconda mano (…) Il mio razzismo era una parodia del vostro, un’avida imitazione. Che cos’è un Reich millenario rispetto all’eternità di Sion?”…

_______________________

Giosuè ferma il sole e la luna (Venezia, Biblioteca Marciana, miniatura del XV secolo)

L’ebreo giosuè ferma il sole e la luna (Venezia, Biblioteca Marciana, miniatura del XV secolo)

Nel 1975 circa, il Capo del Nazionalsocialismo, “scampato” al conflitto e a una caccia trentennale, “venne rintracciato” da un commando israeliano e “sottoposto” a processo…

(Olodogma non ha modo di verificare che il testo riprodotto corrisponda a fatti reali, quindi lo propone come racconto di fantasia, un esercizio di libertà di espressione, pari a quanto scritto, da altri, per esempio sul “sole che si fermò” su richiesta di un ebreo)

____________________________________

Verbale dell’interrogatorio di Adolf Hitler

 

Anni '50-'60 ?

Anni ’50-’60 ?

1Erster Punkt. Articolo primo. Perché dovete capire che non ho inventato niente, io.

…”È stato Adolf Hitler che si è sognato la razza padrona, che ha avuto l’idea di rendere schiavi i popoli inferiori”…

Bugie, bugie. Fu nel dormitorio pubblico, nel Männerheim, che capii per la prima volta [...] Il potere segreto della vostra dottrina. Dico la vostra. Un popolo eletto. Scelto da Dio come Suo. L’unica razza in terra scel­ta, esaltata, portata ad esempio come unica in tutta l’umanità [...] Fu Grill che m’insegnò, che mi spiegò le parole: il popolo elet­to. Il popolo di Dio ed eletto fra gl’impuri, fra la ridda dei popoli. Che sarà castigato per la sua impurità se prende in moglie una pagana, che potrà avere schiavi e schiave fra i goyim, ma dovrà tener­sene lontano. Io promisi solo mille anni. “Per l’e­ternità” disse Grill; ecco è scritto qui, in lettere di fuoco incandescenti: l’alleanza e la predilezione, la scelta della razza, das heilige Volk, simile a nessun’altra. Sotto la legge di ferro. Circoncisione e il segno sulla fronte. Una legge, una razza, un de­sti­no fino alla fine del tempo [...] “Votarono allo sterminio tutto ciò che vi era nella città“. A Samaria, perché i samari­ta­ni leggevano altri testi sacri, e si erano costruiti un santuario tutto loro, di terebin­to. Sei cubiti a sinistra. E loro ne avevano fatti sette o cinque o Dio solo lo sa. Li passarono tutti a fil di spada, uomini, donne, bambini, vacche, anche i cani. No, i cani no, perché sono fra le cose impure che saltano o stri­sciano per terra, come i filistei, gli impuri di Moab, i lebbrosi di Sidone. Massacrare una città per un’idea, per un cavillo di parole: oh, fu una grande invenzione, un bel­l’e­spedien­te per mutare l’animo umano; la vostra invenzione».

«Punkt II [...] Ci fu mai invenzione più crudele, trovata maggiormente intesa a torturare l’esi­stenza umana di quella di un Dio onnipotente, che tutto vede eppure è invisibile, impalpabile, inconcepibile? Signori, vi prego, esaminate il caso, esaminate­lo con attenzione. Il mondo pagano era pieno di piccole divinità, malevoli o amiche, alate o panciute, nelle foglie e nei rami, nelle rocce e nei fiumi. Tenevano compagnia all’uo­mo, gli pizzicavano il sedere o lo accarezzavano, ma erano alla sua misura. Si dilet­ta­vano di focacce al miele e di carne arrosto. Dèi secondo la nostra immagine e le nostre necessità. E persino le grandi divinità, le divinità dell’Olimpo, scendevano a visitare i mortali, a far guerra e bagordi. Più potenti di noi, d’accordo, ma tangibili e capaci di entrare nella pelle delle cose. L’ebreo ha vuotato il mondo, allontanando il suo Dio a una distanza incommen­surabile dai sensi umani. Nessun’im­magine, nes­sun’incarnazione concreta, neppure la possibilità d’immaginarselo. Un vuoto più vuoto del deserto. Eppure terribilmente vicino. Che scruta ogni nostra mancanza, che scan­da­glia il profondo del cuore cercando un senso. Un Dio di vendetta fino alla trentesi­ma generazione (sono parole degli ebrei, non mie).

Un Dio di contratti e di patti meschini, di baratti e di venalità».

«Ma questa non fu che la prima parte del ricatto. Doveva ancora venire il peggio. Il pallido Nazareno. Signori, mi è difficile contener­mi, ma i fatti parlano da soli. Che cosa chiese all’uomo quel rabbino epiletti­co? Che rinunciasse al mondo, che lasciasse il padre e la madre, che tendesse l’altra guancia allo schiaffo, che rendesse il bene per il male, che amasse il prossimo suo come se stesso, anzi ancora di più, perché l’amore di sé è una brutta cosa e va superato. Quale immensa castrazione! Notate l’a­stuzia [...] Prima il Dio del Sinai, invisibile ma che tutto vede, irraggiungi­bile ma che tutto vuole. Poi la terribile dolcezza del Cristo. Non avevano fatto abbastanza, gli ebrei, per spezzare le reni all’umanità, nossignore, c’è un terzo atto nella nostra storia. “Sa­crìficati per il bene dei tuoi simili. Rinuncia ai tuoi averi perché ci possa essere l’uguaglianza per tutti. Témprati come l’acciaio, soffoca ogni emozione, la lealtà, la misericordia, la gratitudine. Denuncia il genitore o l’innamora­to. Perché la giustizia possa essere ottenuta su questa terra. Perché si compia la storia e la società venga purgata da ogni imperfezio­ne“. Riconoscete questa predica, signori della corte? La litania dell’odio? Il rabbino Marx il giorno del gran perdono. Ci fu mai promessa più grande? “Una società senza classi, a ciascuno secondo il suo bisogno, fratellanza per l’umanità tutt’intera, la terra ridiventata giardino, un Eden razionale”.

In nome di questa promessa la tirannia, la tortura, la guerra, lo sterminio divennero una ne­ces­si­tà, una necessità storica!

Non a caso Marx e i suoi accoliti erano ebrei, le congreghe del bolscevismo – Trockij, Rosa Luxemburg, Kamenev, tutta la banda di fa­natici e as­sassini – erano israeliti. Guardateli: profeti, martiri, iconoclasti, parolai ubriachi del terrore assoluto. C’era solo un passo, signori, un piccolo, inevitabile passo, dal Sinai a Nazareth, da Nazareth al patto del marxismo. L’ebreo si stava spa­zientendo, i suoi sogni sapevano di stantìo. Venga il regno della giustizia qui e ora, lunedì prossi­mo. Troviamoci piuttosto un messia secolare. Ma col barbone e il ventre pieno di ven­detta. Tre volte l’ebreo ci ha imposto il ricatto della trascenden­za. Tre volte ci ha contaminato il sangue e il cervello col bacillo della perfezione. Vai a riposare e la voce dell’ebreo grida nella notte: “Svegliati. L’occhio di Dio è su di te. Non ti ha fatto a Sua immagine? Devi perdere la vita se la vuoi guadagnare. Sa­crifi­carti per la verità, la giustizia, il bene dell’umanità”. Da troppo tempo abbiamo que­sto grido nelle orec­chie, signori, da troppo, troppo tempo. Gli uomini ne erano stufi, stufi da morire [...] Bisognava trovare e distruggere il virus dell’uto­pia prima che tutta la civiltà occidentale soccombesse. Per tornare all’uomo com’è, egoista, avido, miope, ma cal­do, avvolto, meravigliosamente avvolto, dalla sua puzza. ­”Fummo pre­scelti per esse­re la coscienza dell’umanità”, disse l’ebreo. E io gli risposi, sì signori, proprio io che sto qui davanti a voi: “Non sei la coscienza dell’u­manità, ebreo. Sei solo la sua cattiva coscienza. E ti vomiteremo per poter vivere e stare in pace”».

«Considerate il mio terzo punto. E cioè che avete esagerato. Grossolanamente, i­steri-camente. Che avete fatto di me una specie di pazzo indemoniato, la quintessenza del male, l’inferno incarnato quando, in fondo, non ero che un uomo dei miei tempi. Oh, ispirato, lo ammetto; con un certo, come dire, fiuto per le supreme possibilità politiche. Maestro degli umori umani, forse, ma uomo dei miei tempi.

Mediocre, se volete. Se così non fosse stato, come milioni di uomini e donne ordinari avrebbero potuto trovare in me uno specchio, il semplice specchio dei loro bisogni e dei loro appetiti?

Erano, lo ammetto, brutti tempi. Ma non li ho fatti brutti io, e non ero dei peggiori. Lungi da lì. I vostri amici belgi, quando stuprarono il Congo, quanti poveri disgraziati massacrarono nella foresta, al primo colpo o lasciandoli morire di fame e di sifilide? Rispondetemi, signori. O devo forse rinfrescarvi la memoria? Una ven­ti­na di milioni. Stavano facendo quella scampagnata quand’io ero neonato. Cosa sono Rotterdam o Coventry rispetto a Dresda e Hiroshima? Non ne vengo poi fuori così male, dal bieco giuoco dei numeri.

Li ho inventati forse io i campi? Chiedetelo ai boeri.

Ma siamo seri. Chi fu quello che spezzò le reni al Reich? A chi consegna­ste milioni, decine di milioni di uomini e donne da Praga al Mar Baltico? Offerti come una scodella di latte a un gatto fameli­co? Sono stato un uomo di un’epoca sanguina­ria, ma di poca statura rispetto a lui. Pensate che io sia un diabolico bugiardo, benissimo. Non prendetemi in parola. Sceglietevi un testimone ineccepibile, in odore di santità. Lo scrittore sacro, quello col barbone venuto dalla Russia a predicare al mondo. È passato tanto tempo. La memoria mi duole. L’uomo dell’arcipelago. Sì, la parola mi è rimasta impressa. Che cos’ha detto? Che Stalin ne ha trucidati trenta milioni. Che aveva perfezionato il genocidio quando io ero ancora un anonimo scri­va­no a Monaco. I miei ragazzi usava­no pugni e fruste, non lo nego. Erano tempi di fame e di sangue. Ma quando un uo­mo sputava fuori la verità, smettevano il carosello. Mentre i seviziatori di Stalin lo facevano per puro divertimento, per vedere gli uomini farsela addosso, per ottene­re confessioni che non erano altro che bugie, paz­zie, scherzi osceni. La verità li rendeva ancora più bestiali. Non sono io che affermo queste cose, sono i vostri super­stiti, i vostri storici, il saggio del Gulag. Chi dei due fu dunque il maggiore carnefice, il più implacabile nel­la sete di sangue? Stalin o io? Ribbentrop mi aveva parlato del di­sprez­zo di quell’uo­mo per noi. Ci considerava dei dilettanti corrotti dalla compassio­ne. Il nostro Terrore non fu che una festa paesana rispetto al suo. I nostri campi coprivano spazi assurda­mente esigui; lui aveva circon­dato di filo spinato e seminato di fosse un continente. Chi sopravvisse fra quelli che gli avevano combat­tuto accanto, l’avevano elevato al potere, avevano eseguito le sue volontà? Neanche uno. Si ritro­va­rono con le ossa in frantumi [...] Quanti ebrei uccise Stalin, il vostro salvatore, il vostro alleato Stalin? Rispondetemi. Se non fosse morto quand’è morto, non uno di voi sarebbe rimasto vivo fra Berlino e Vladivostok. Eppure Stalin morì nel suo letto e il mondo rimase attonito a contem­plare il riposo della tigre. Mentre invece, a me, mi cacciate come un cane arrabbiato, mi processate (con che diritto, con che manda­to?); mi trascinate per la palude, di notte m’incatena­te. Io che sono un vecchio dalla memoria malcerta. Roba di poco conto, signori miei, inde­gna delle vostre fatiche. In un mondo che ha torturato i prigionieri politici e ha rove­sciato il napalm sui contadini inermi, che ha spogliato la terra di piante e animali, che ha fatto tutte queste cose, e continua a farle, senza il mio aiuto e un bel pezzo dopo che io, “quello uscito dall’inferno” – frase quanto ridicola e teatrale – fui considerato estinto».

«Mi rimane ancora un punto. L’ultimo. Quello strano libro, Der Judenstaat (1). L’ho letto attentamente. Di chiara derivazione bismarckiana, nella lingua, nelle idee, nel tono stesso. Un libro intelligente, intendiamoci. Che plasma il sionismo ad immagine della nuova nazione tede­sca. Ma è stato veramente Herzl il creatore d’Israele? O non invece io? Esaminate obiettiva­mente la questione.

Se non fosse stato per l’Olocausto, la Palestina sarebbe diventata Israele?

Fonti ufficiali

Fonti ufficiali “ebraiche” americane smentiscono la favola dei 6.000.000. Cliccare sulla foto per ingrandirla

Sarebbero accorsi gli ebrei in questo arido tratto del Levante e gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica, l’Unio­ne Sovietica di Stalin, avrebbero riconosciuto la vostra esistenza e garantito la vostra sopravvi­ven­za? È stato l’Olocausto (2) che vi ha dato il coraggio dell’ingiustizia, che vi ha fatto cacciare l’arabo dalla sua casa, dal suo campo, perché era pieno di pidocchi e senza risorse, perché si trovava sulla strada del vostro destino divino. Che vi ha fatto accettare di sapere che quelli che avevate cacciato stavano marcendo in campi profughi, a neanche dieci chilometri di distanza, sepolti vivi nella desolazione e in dissennati sogni di vendetta. Forse sono davvero il Messia, il vero Messia, il vero Shabbetai le cui gesta infami sono state permesse da Dio affinché il Suo popolo potesse tornare in patria. “L’Olo­causto era il mistero necessario perché Israele ritrovasse la sua forza“. Non l’ho detto io; l’hanno detto i vostri visionari, quelli che stanno a sceverare il significato della parola di Dio il venerdì sera a Gerusalemme. Non dovreste piuttosto onorarmi, io che vi ho fatto guerrieri, che ho trasformato in realtà il lungo, vacuo sogno di Sion?»

(…)

Nota:

1) Lo Stato ebraico (Der Judenstaat) è un saggio scritto dall’ebreo herzl theodor, considerato il padre del Sionismo moderno, nel 1896.

2) Dall’affermazione si capisce che non avendo lui ideato, ordinato, pianificato alcun sterminio ebraico non poteva avere, direttamente dai suoi subalterni, informazioni in merito ai “sei milioni” gaskammerizzaticonzyklonBossidodicarbonio, quindi, evidentemente, ha appreso, e ne parla, di aver sterminato i “six millions” dalla lettura dei giornali durante i 30 anni di latitanza dalla “giustizia”! E’ pure evidente che il vecchio Adolf non aveva letto, nella sua latitanza, neppure le attente analisi revisioniste, da Rassinier a Faurisson, che sollevano forti dubbi sui “sei milioni” standard e sulla sua responsabilità come ordinatore di tale immaginario sterminio!

 

http://olodogma.com/wordpress/0256-nel-verbale-dellinterrogatorioautodifesa-adolf-hitler-riconosce-lolocausto-ebraico-crollo-del-negazionismo/#more-6515

 
Salvate il soldato Horst Mahler PDF Stampa E-mail
Scritto da Parsifal   
Venerdì 17 Maggio 2013

Ecco delle ben tristi notizie a proposito dell’internato Horst Mahler, il celebre avvocato tedesco incarcerato per il suo revisionismo del cosidetto olocau$to ebraico, dal 25 febbraio 2009 per più di 12 (dodici) anni (egli avrà 85 anni alla sua liberazione). Qui di seguito il testo di una lettera che Mahler ha scritto ad uno dei suoi fratelli ( Elzbieta è il nome di battesimo della Signora Mahler) . Olodogma

Brandeburgo, 21 aprile 2013

Caro XXX,

horst-mahler_Ursula-haverbeckqualche rigo su questo foglio per dirti che sono con te con il pensiero per il tuo compleanno. Il mio tentativo di ottenere il diritto di visita per te e YYY per il 24 di questo mese è risultato vano. La padrona (la direzione del carcere, ndr) di questa casa di propria iniziativa ha dimezzato il numero delle mie visite. Invece di un colloquio a settimana – conformemente al regolamento interno – io non ho ormai più diritto che a 2 visite di un’ora ciascuna al mese.

Il contingente del mese d’aprile è già stato esaurito con le visite di Ursula Haverbeck (01.04) e di Elzbieta (19.04). Una denuncia dettagliata e giuridicamente fondata contro questo logorio è stata rigettata con una sola frase da quella stessa donna: “La denuncia è infondata”.

Delle istanze che sono in attesa di giudizio sono state depositate contro il diniego ripetuto “di ammorbidimenti” (permessi o uscite condizionali, passeggiate) e contro la revoca dell’autorizzazione d’utilizzare un computer. Sto per deporne una terza dinanzi al tribunale contro questa riduzione illegale del numero di visite.

Relativamente alle mie possibilità di conservarmi integro nel corpo e nella spirito, non ho mai conosciuto peggiori condizioni di carcerazione di quelle attuali. Prima – in un “ambiente chiuso” – avevo diritto a tre colloqui al mese e ogni due mesi ad una visita supplementare non sorvegliata di lunga durata (3 ore) di Elzbieta.

Se considero obiettivamente la realtà, cioè che il Consiglio costituzionale ha respinto la mia denuncia in appello (senza spiegazioni), crepare in prigione è diventata ora un’opzione.

Non posso più scrivere. Non posso in particolare avere una corrispondenza continua. Dal momento che non posso classificare i miei documenti e conservarli nella mia cella. Perché dovrei prestarmi a tutto ciò più a lungo? Solo il pensiero che non ho il diritto di lasciare Elzbieta completamente sola mi dà ancora qualche forza.

Con affetto

Tuo fratello

Horst

_____________________________

Cari corrispondenti,
l’avete compreso: spetta a voi, a noi tutti di mettersi in gioco!
Quest’uomo è imprigionato per aver difeso le nostre idee ed il suo morale è molto depresso: a ciascuno di noi di fare lo sforzo di inviare almeno un piccolo foglio con alcune parole all’indirizzo seguente:

Rechtsanwalt Horst Mahler
JVA Brandenburg/Havel
Anton-Saefkow-Allee 22
D-14772 Brandenburg/Havel
(Germania)

Bisogna che sia subissato dalle lettere e che la prigione sappia che gli amici che lo sostengono sono numerosi nel mondo.

N.B. La corrispondenza in tedesco ed in inglese giunge normalmente al Sig. Horst Mahler ma uno dei nostri corrispondenti segnala che le lettere in francese rischiano di non essergli consegnate…(?)
Proponiamo quindi a tutti i nostri corrispondenti che non parlano nè tedesco nè inglese di scrivere semplicemente un piccolo foglio con queste parole :

 

Ecco il significato : « Caro Horst Mahler, La ringraziamo per la Sua eroica resistenza spirituale. Lei è un modello per tutti coloro che amano la libertà »

Traduzione a cura di Germi

 

http://olodogma.com/wordpress/0231-salvate-il-soldato-horst-mahler/#more-5886

 
25 aprile, ONORE ai combattenti della R.S.I. PDF Stampa E-mail
Scritto da "il graffio"   
Venerdì 26 Aprile 2013

Ai 100.000 caduti della gloriosa REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA, ultima generazione di combattenti, che ci danno il diritto di continuare a credere, di continuare a sperare. La nostra storia non si è fermata, i nostri ideali non si sono spenti con le carneficine partigiane, la nostra voce non si è zittita con le leggi liberticide vomitate dai vincitori. Il nostro pensiero, la nostra forza e la nostra azione rimarranno eterne, capaci di spezzare le catene della menzogna e dell’ingiustizia. La nostra fede è immortale, capace di rinascere dalle sue stesse ceneri perché essa è unica, universale. La perdita totale della coscienza di NAZIONE, dell’essenza superiore dello Stato, dell’idea di PATRIA hanno determinato il completo smarrimento di ogni principio etico della vita pubblica e l’abbandono del nostro popolo in preda al materialismo e alla corruzione che ne è figlia. In questo quadro fallimentare, il 25 aprile, naufraga la repubblica germinata dalla sconfitta. L’ultima Italia, con una visione etica della vita e con purezza di cuore, ribellati alla disonorevole capitolazione dell’8 settembre 1943, fu quella per la quale si batterono gli uomini e le donne della Repubblica Sociale Italiana.

http//ilgraffionews.wordpress.com

 

 
UN ALTRO COMUNICATO DI "TANKER ENEMY". PDF Stampa E-mail
Scritto da Rosario Marcianò   
Domenica 07 Aprile 2013

Vi chiederete come mai il TG del canale La7 ospiti becere trasmissioni come "La gaia scienza" con BARIO Tozzi che farnetica sulle scie di condensazione, oppure perché OKNotizie si inventi di sana pianta situazioni utili a sospendere per ben sei volte l'account di "Tanker Enemy".

Vi chiederete per quale ragione il nostro account Telecom sia stato violato per ben tre volte.

Vi chiederete come mai uno sconosciuto abbia avuto accesso al nostro profilo Telecom nei giorni in cui il sottoscritto era a Rozzano, ad assistere suo padre in ospedale e vi chiederete come mai ora il nostro account Telecom risulti intestato ad un certo Nicola P., con tanto di sua email per la notifica delle fatture, che quindi arrivano a costui, anziché a Marcianò.

Il profilo Telecom fu violato per la prima volta nel 2006, quando i dati furono sostituiti in modo fraudolento alla fonte. Il delitto fu denunciato ad una sonnacchiosa Polizia postale. Naturalmente La7 non ha neppure accennato alla manifestazione contro la Geoingegneria clandestina (alias scie chimiche) e le mafie che ci governano, manifestazione svoltasi ieri a Milano.

Le risposte sono semplici, se leggerete questo ed altri articoli (immondi e vomitati da ignoranti all'ennesima potenza) del disgustoso sito Giornalettismo.com: http://www.giornalettismo.com/ archives/864607/ giulietto-chiesa-e-laerosol-che -ci-minaccia-dal-cielo/

Che cosa unisce questi luridi canali di disinformazione? Sono dello stesso proprietario: TELECOM!

 

http://straker-61.blogspot.it/2013/04/tutti-sotto-lo-stesso-padrone.html

 
Fil rouge: segnalazioni di aprile 2013 PDF Stampa E-mail
Scritto da Tanker Enemy STOP CHEMTRAILS!   
Domenica 07 Aprile 2013

Segnaliamo un articolo pubblicato dalla rivista “Rinascita” sul numero del 9 marzo 2013 (pagina 14). “Un crimine globale: la guerra climatica” a firma di Michael Picasso, è un pezzo caustico e risentito dove è denunciata la Geoingegneria assassina, intesa come incarnazione di un sistema ipocrita e nefasto. Riportiamo un passaggio dell’editoriale che ben ne esprime la vis folgorante: “Joe Fallisi, il noto tenore ed attivista, sostiene correttamente che in questa fase abbiamo ormai superato la politica spettacolo per entrare di diritto e di fatto in quella degli spettri: la realtà viene negata con l’ausilio di tutto l’armamentario ‘democratico’ di guerriglia o guerra (disinformazione, trolls, pressioni economiche e giudiziarie, anatemi politico-sociali, delegittimazione nonché violenza privata fino alla strage)”. Il testo è un’analisi affilata non tanto delle operazioni chimico-biologiche, quanto dell’inestricabile rete di collusioni e coperture che rendono possibile ed impunito un misfatto così mostruoso.

E’ un misfatto le cui conseguenze sono sempre più devastanti: il sito governativo australiano di meteorologia ha riferito il 30 marzo scorso che in un’area al di sopra dell’India è stata rilevata un’anomalia ionosferica… Come volevasi dimostrare. Gli scienziati australiani brancolano, anzi fingono di brancolare nel buio. In che cosa consista tale aberrazione non è chiaro: pare si tratti di uno strappo nella sfera di plasma. Sembra che siano state registrate anche irregolarità gravitazionali. Ricordiamo en passant che l’interazione gravitazionale, fra le quattro conosciute, è la più enigmatica, non solo perché, a differenza delle altre forze, si ritiene che non sia mediata da particelle (i gravitoni non sono mai stati individuati), ma anche giacché più debole di quanto ci si attenderebbe. Infatti taluni scienziati hanno ipotizzato che gran parte della gravità sia annidata in altre dimensioni, mentre nella nostra ne emergerebbe solo un residuo. I fenomeni non saranno correlati agli arcinoti interventi dei sistemi H.A.A.R.P. o addirittura ad armi esotiche in grado di influire sul continuum spazio-temporale?

Leggi tutto...
 
GLOBALIZZAZIONE: ULTIMO ATTO PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario MARLETTA   
Venerdì 05 Aprile 2013

La contro-iniziazione mondialista non persegue un vero e proprio piano strategico: sintomo perspicuo di questa prassi da apprendisti stregoni è la politica israelo-statunitense. Essa ha più obiettivi reali: uno potrebbe essere la drastica riduzione demografica, il tentativo, peraltro perseguito maldestramente, di eliminare le masse tentando di salvare quel ch’è possibile del pianeta, magari conservando in vita qualche milione di schiavi telepaticamente condizionati tramite micro-circuiti elettronici. Ciò dovrebbe far riflettere i tanti che ancora oggi si baloccano pel tramite di categorie politiche (o politologiche) oramai divenute obsolete. Indicativo di questo complotto è l’assordante silenzio di movimenti neonati (come il “Movimento 5 Stelle”) sulla più insidiosa di tutte le guerre oggi in atto: la guerra climatica.

Fin dai primi mesi del 2011 s’è assistito al salto di qualità nell’attuale conflitto globale: è iniziato a Fukushima, ed è proseguito per tutto l’anno. Tra settembre e novembre del 2011 sono stati definitivamente liquidati dalla scena politica internazionale sia al-Qaddafi che Berlusconi. L’asse Tel Aviv-Washington, oramai si è ben compreso, sta tentando di chiudere i conti con tutti suoi nemici proprio perché inizia a mancargli il fiato. Ciò che sta accadendo in Estremo Oriente, laddove si vuole ad ogni costo scoccare la scintilla di una guerra termonucleare contro lo Stato socialista e nazionale di Kim-Jong-Un, dovrebbe dimostrarlo.

Adesso si provi un po’ a pensare in quale luogo della Terra non ci sia un conflitto in corso, e di svariata intensità, che non coinvolga gli interessi israelo-statunitensi: Afghanistan, Algeria, Argentina, Bahrein, Cipro, Corea, Ecuador, Egitto, Gaza, Georgia, Giappone, Grecia, Haiti, Irlanda, Islanda, Italia, Libano, Libia, Mali, Portogallo, Siria, Spagna, Sudan, Venezuela… sol per citare quelli che ci sovvengono alla mente. La verità è una: è in atto un GENOCIDIO GLOBALE che non sembra voler risparmiare nessuno di noi, nemmeno i laidi figli di troia che continuano a svolazzarci attorno irrorandoci di veleni.

Leggi tutto...
 
Italia sotto attacco: le quinte colonne della finanza internazionale presenti nel governo PDF Stampa E-mail
Scritto da Federico DAL CORTIVO   
Lunedì 01 Aprile 2013

Federico Dal Cortivo, per “Europeanphoneix”, ha intervistato Marco Della Luna, autore del libro "Traditori al governo? Artefici, complici e strategie della nostra rovina".

L'Italia è oramai da anni sotto attacco, non militare, non ce n'è bisogno essendo la penisola dalla fine della Seconda Guerra Mondiale occupata militarmente dagli Stati Uniti, ma economicamente. Gli obiettivi fin troppo chiari, distruggere completamente il sistema Italia che era fatto anche d'imprese anche a partecipazione statale, lo Stato sociale, le regole del mondo del lavoro, la previdenza pubblica e la sanità, la scuola e l'università dello Stato e infine mettere le mani sul nostro patrimonio economico, colonizzando definitivamente la penisola.

D: Avvocato Della Luna, lei ha recentemente pubblicato un saggio da titolo eloquente, "Traditori al governo?", nel quale analizza in modo esauriente le dinamiche e i personaggi che hanno portato la nostra nazione al punto in cui si trova oggi dopo l'ultimo governo tecnico di Mario Monti. Quali sono stati a suo avviso i passaggi fondamentali che ci hanno portato alla situazione attuale di grave crisi economica?

R: Le principali tappe della rovina voluta, e finalizzata a dissolvere il tessuto produttivo del paese, desertificandolo industrialmente e assoggettandolo alla gestione via centrali bancarie fuori dai suoi confini, onde farne territorio di conquista per capitali stranieri, sono i seguenti:

✓ la progressiva e totale privatizzazione-divorzio dal Ministero del Tesoro della proprietà e della gestione della Banca d'Italia, con l'affidamento ai mercati speculativi del nostro debito pubblico e del finanziamento dello Stato (operazione avviata con Ciampi e Andreatta negli anni Ottanta);

✓ l'immediato, conseguente raddoppio del debito pubblico (da 60 a 120% del pil) a causa della moltiplicazione dei tassi, e la creazione di una ricattabilità politica strutturale del Paese da parte della finanza privata;

✓ la svendita agli amici/complici e ai più ricchi e potenti, stranieri e italiani, delle industrie che facevano capo allo Stato e che erano le più temibili concorrenti per le grandi industrie straniere;

✓ la privatizzazione, con modalità molto "riservate", ma col favore di quasi tutto l'arco politico, della Banca d'Italia per mezzo della privatizzazione delle banche di credito pubblico (Banca Commerciale Italiana, Banco di Roma, Banca Nazionale del Lavoro, Credito Italiano, con le loro quote di proprietà della Banca d'Italia);

✓ la riforma Draghi-Prodi che nel 1999 ha autorizzato le banche di credito e risparmio alle scommesse speculative in derivati usando i soldi dei risparmiatori e alle cartolarizzazioni di mutui anche fasulli, come i subprime loans americani;

✓ l'apertura delle frontiere alla concorrenza sleale dei paesi che producono schiavizzando i lavoratori e bruciando l'ambiente;

✓ l'adesione a tre successivi sistemi monetari – negli anni Settanta, Ottanta e Novanta – che impedivano gli aggiustamenti fisiologici dei cambi tra le valute dei paesi partecipanti – anche l'Euro non è una moneta, ma il cambio fisso tra le preesistenti monete – con l'effetto di far perdere competitività, industrie e capitali ai paesi meno competitivi in favore di quelli più competitivi, che quindi accumulano crediti verso i primi, fino a dominarli e commissariarli. Da ultimo, le misure fiscali del governo Monti-Napolitano, che, tra le altre cose, hanno depresso i consumi, hanno messo in fuga verso l'estero centinaia di miliardi svuotando il paese di liquidità; hanno distrutto il 25% del valore del patrimonio immobiliare italiano, paralizzato il mercato immobiliare così che imprese e famiglie non possono più usare gli immobili per ottenere credito, e l'economia è rimasta senza liquidità, con insolvenze che schizzano al 30% e oltre.

Leggi tutto...
 
La sorpresa pasquale di Napolitano è un colpo di Stato preparato a colpi di rinvii? PDF Stampa E-mail
Scritto da Antonio DE MARTINI   
Lunedì 01 Aprile 2013

L’agonia di questa repubblica mi ricorda quella del maresciallo Tito.Ogni qualche giorno i chirurghi affettavano tre centimetri delle gambe in cancrena in un rito solo in apparenza crudele e insensato. In realtà cercavano di guadagnare tempo e rinviare l’Annunzio del decesso, sapendo che scomparso lui sarebbe apparso l’orrido fantasma della guerra civile. Non sapevano cos’altro fare. Ricordo ancora la prosopopea della Slovenia che subito iniziò la procedura di secessione nella convinzione che sarebbe andata verso un’era di prospera crescita, una volta liberatasi dei fratelli-fardelli. Oggi la Slovenia è la prossima preda riluttante alla cura della austerità stile Grecia, mentre le altre regioni diventate paesi indipendenti si congratulano per aver evitato, senza volerlo, la trappola dell’Euro. Questa prima Repubblica, nata sulle ali delle fortezze volanti americane e spacciata per “sorta dalla Resistenza popolare”, sta morendo avvolta nella stessa ambiguità che l’ha vista nascere.

La scelta del Presidente della Repubblica è infatti un capolavoro politico di ambivalenza, di non detti, di understatement lasciati cadere con un mezzo sospiro. Con la sua dichiarazione di nomina di ” saggi” non meglio definiti, Napolitano accontenta Grillo che potrebbe lusingarsi di vedere in questa vicenda una sorta di accoglimento della sua tesi che ” il Parlamento opera anche in assenza del governo”. Accontenta il segretario del PD Pier Luigi Bersani, che vede non revocato l’incarico che il Presidente non gli ha pienamente conferito. Accontenta Silvio Berlusconi che vede inserito tra i saggi, oltre il fido Quagliariello, il ” professor” Luciano Violante col quale ha una intesa risalente alla Commissione Bicamerale per le riforme istituzionali” di quindici anni fa (“le TV di Berlusconi sono assolutamente garantite” cfr wikipedia alla voce). Accontenta la UE che vede inserito il Ministro per gli affari Europei Enzo Moavero che potrà ragguagliare in diretta i suoi referenti a Bruxelles. Accontenta Giuliano Amato che si vede mantenuto en Reserve de la Republique in vista delle elezioni presidenziali ( se mai ci dovessero essere…).
Accontenta il suo staff, che vede in dirittura di arrivo una bella prorogatio di un anno abbondante e fidelizza nuovamente Mario Monti: poverino dal momento che si è messo in proprio non ne ha azzeccata una. In realtà , questa procedura – in cui nulla procede – è fuori dallo spirito e dalla lettera della Costituzione e la stravolge. È la prima volta nella storia repubblicana che oltre un mese dopo le elezioni generali, un governo NON si presenta alle Camere per rimettere il mandato o per ottenere la fiducia, mentre la Costituzione stabilisce che debba farlo entro dieci giorni. ( art 94 terzo comma). Il pretesto che il governo non sia stato sfiduciato, potrebbe forse reggere se nel frattempo il Parlamento non fosse stato cambiato ( e quanto!). La prassi repubblicana è rapida e trasparente, la presente procedura è ambigua e costituisce un pericoloso precedente. La Costituzione dice, senza possibili equivoci, che ogni atto del Presidente della Repubblica per essere valido deve essere controfirmato dal ministro competente che se ne assume la responsabilità. ( art 89 primo comma), perché il Presidente è politicamente irresponsabile dei suoi atti ( art 90).
Per le questioni istituzionali non esiste ministro ( ma una commissione parlamentare che viene accantonata) e per le questioni economiche, la nomina della Commissione dei “saggi” dovrebbe portare la controfirma del ministro dello sviluppo economico o di quello dell’economia.
Per la nomina del Presidente del Consiglio, non è prevista la controfirma di nessuno, ma non è previsto nemmeno il rinvio sine die della decisione di nomina. Il governo è da considerarsi defunto per il fatto stesso che era l’espressione di un Parlamento decaduto. Qualcuno ha controfirmato la delibera Napolitano ? Chi? In forza di quali poteri? Se a questa situazione di grave distorsione costituzionale si aggiunge che, con un comunicato stampa di un mezzo colonnino di giornale, il governo – non più in carica che per l’ordinaria amministrazione – ha derogato alla legge sullo Stato degli ufficiali prorogando il comando del comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Leonardo Gallitelli che è stato raggiunto dai limiti ( invalicabili) di età, mentre – sempre il governo – non ha riempito il posto vacante del defunto ( il 19 marzo) capo della polizia, abbiamo il quadro completo atto a favorire le condizioni utili a un colpo di Stato con cui uno dei poteri dello stato ( l’esecutivo della Repubblica) potrebbe esautorare il potere legislativo ( il nuovo Parlamento) della sovrana prerogativa di approvare un governo ed il suo programma e si è cautelato unificando il controllo dell’ordine pubblico omettendo di fare nuove nomine nei tempi di legge. L’operazione si svolge in comode rate atte a non far percepire il vulnus inferto alla prassi ed allo spirito della legge fondamentale. Non si sa se ci sia un Presidente incaricato. Non c’è un programma di governo, non c’è un governo di cui si percepisca l’azione, non c’è la fiducia del Parlamento. Non c’è più nemmeno la fretta che spinse a licenziare in fretta e furia Berlusconi. Non c’è uno straccio di indicazione di politica economica. Non una parola sulla situazione sociale, nessuna garanzia che ci sarà un qualsiasi esito e quando. C’è un comandante generale dei Carabinieri in eccellenti rapporti con settori politici ben definiti che non va in pensione come prescrive la legge ( per poter diventare Consigliere militare del Nuovo Presidente ?) e riceve una congrua prorogatio; c’è una sede vacante al vertice della polizia che si omette di riempire e una Presidente della Camera compiaciuta al punto da non aver avuto ancora il tempo o la capacità di leggere la Costituzione agli articoli citati ed è in stato di evidente soggezione verso il Presidente della Repubblica. C’è un Presidente della Repubblica che ha sospeso sine die l’iter costituzionale di formazione del governo in attesa di un evento futuro e incerto quale la conclusione dei lavori di due raffazzonate commissioni di ..”.saggi”, mediante i quali surroga la funzione precipua dei partiti di concorrere alla formazione di un programma di governo di cui è responsabile il Presidente del Consiglio e non lui. ( art 95 della Costituzione).

Riconosco che al suo posto avrei fatto lo stesso, anche per l’aleatorietà di una pena da infliggere a un quasi novantenne, salvo l’omessa nomina del capo della polizia.
Vuole guadagnare tempo, ma i problemi restano e incancreniscono.
Proprio come le cosce di Tito.

http://corrieredellacollera.com

 

 
CRONACHE DA TEMPI ULTIMI PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessandro Iorco   
Martedì 19 Marzo 2013

ATTENZIONE ATTENZIONE FATE MOLTA ATTENZIONE AI MEDICI CHE CON I VACCINI INIZIALI POSSONO INSERIRE A VOSTRA INSAPUTA I MICROCHIP NEI NEONATI E ANCHE NEGLI ANZIANI ...E POSSONO FARLO ANCHE A NOI QUANDO ANDIAMO A FARCI (PRELIEVI-MEDICAZIONI-VACCINAZIONI-CONTROLLI CON VISITA E PUNTURA ) OCCHI SEMPRE BEN APERTI...MOLTI DEI MEDICI SONO DACCORDO E NON VI DIRANNO MAI NULLA......

L'impianto di Microchip in ogni neonato in USA e Europa è in atto, secondo l'ex Capo Ufficiale Medico Finlandese

Di Greg Szymanski Link all'articolo originale - 11 Maggio 2006 - Tradotto da Stefano Pravato per www.disinformazione.it

Esiste la tecnologia per creare un Nuovo Ordine Mondiale totalitario e vi sono piani sinistri per farne uso su soggetti pubblici ignari con la copertura degli uomini politici USA

Siete preparati all'eliminazione totale della privacy e alla robotizzazione dell'umanità, nonché all'esame di ogni pensiero che vi passi per la testa?

Siete pronti a vivere in un mondo in cui ogni neonato viene micro-chippato? E, infine, siete pronti ad avere ogni vostro movimento, tracciato registrato e posto nel data base del Grande Fratello?

Per quanto sembri impossibile, ci sono piani bene avviati per controllare ogni mossa e ogni pensiero della popolazione americana non appena il Nuovo Ordine Mondiale ponga fine al periodo di prolungata violenza, una fase di assunzione del controllo che il paese sta ora sperimentando.

E poiché nei compiacenti media USA si trova pochissimo, è stata una storia apparsa nel giornale Spekula, Finlandese, a raccontare agli americani quanto prossimi siamo ad entrare nel totalitario Nuovo Ordine Mondiale.

Secondo l'articolo Finlandese, distribuito a medici e studenti in medicina, si sta esaurendo il tempo a disposizione per poter cambiare la direzione della medicina militare e della tecnologia di controllo mentale, e assicurare il futuro della libertà umana.

"La tecnologia per creare un Nuovo Ordine Mondiale esiste di già", dice il dott. Rauni-Leena Luukanen-Kilde, già capo officiale medico finlandese. "Sistemi di comunicazione neurologica nascosti sono in funzione per annullare il pensiero indipendente e controllare l'attività sociale e politica a vantaggio degli egoistici interessi militari e privati."

"Quando le nostre funzioni cerebrali saranno già state connesse ai supercomputers tramite impianti radio e microchips, sarà troppo tardi per protestare. Questa minaccia può essere sconfitta solo educando il pubblico, utilizzando la letteratura disponibile sulla biotelemetria e gli scambi d'informazione nei congressi internazionali."

Nel suo articolo, intitolato Microchip Implants, Mind Control, and Cybernetics, il dott. Kilde afferma che gli USA sono il principale responsabile dell'uso segreto di strumentazione e armamenti elettronici, dicendo che "una ragione per cui questa tecnologia è rimasta un segreto di stato risiede nel diffuso prestigio del Manuale di Statistica Diagnostica IV psichiatrico stilato dalla statunitense. American Psychiatric Association (APA) e stampato in 18 lingue."

"Senza dubbio gli psichiatri assoldati dalle agenzie di intelligence USA hanno contribuito alla stesura e alla revisione di questo manuale. Vera "bibbia" psichiatrica, essa occulta lo sviluppo segreto delle tecnologie di Controllo Mentale (MC) etichettandone alcuni loro effetti come sintomi di schizofrenia paranoide."

Il dott. Kilde aggiunge che i media hanno mantenuto il riserbo sui veri intenti e propositi che stanno dietro il micro-chipping, affermando che il perfetto cyber-soldato può essere creato con gli stessi equipaggiamenti e armamenti sofisticati che sono stati usati in certe nazioni della NATO fin dagli anni '80.

Ascoltiamo come il dott. Kilde spiega la sinistra natura che si trova dietro l'uso governativo degli armamenti elettronici come mezzi di controllo politico:

Questa tecnologia segreta è stata usata dalle forze militari in alcuni paesi della NATO sin dagli anni '80 senza che le popolazioni civili e accademiche ne avessero mai sentito parlare. Pertanto, pochissima informazione su questi invasivi sistemi di controllo mentale è disponibile nelle riviste accademiche e professionali. Il gruppo Signals Intelligence della NSA riesce a monitorare l'informazione dei cervelli umani decodificando i potenziali evocati (3.50HZ, 5 milliwatt) emessi dal cervello.

Sui detenuti usati come cavie, tanto a Gotheborg, Svezia che a Vienna, Austria, sono state trovate evidenti lesioni cerebrali e si è constatata una ridotta circolazione sanguigna e una mancanza di ossigeno nei lobi temporali frontali destri dove gli impianti cerebrali sono usualmente operativi. Una “cavia” Finlandese è stato soggetta ad atrofia cerebrale e intermittenti attacchi di incoscienza causati da mancanza d'ossigeno.

Le tecniche di controllo mentale possono essere impiegate per fini politici. Oggi l'obbiettivo dei controllori mentali è di indurre persone o gruppi bersaglio ad agire contro le proprie convinzioni e interessi. Gli individui zombificati possono perfino essere programmati ad uccidere e dopo non ricordare nulla del loro crimine. Allarmanti esempi di questo fenomeno possono essere trovati negli USA.

Questa guerra silenziosa viene condotta contro civili e soldati ignari da parte di agenzie militari e di intelligence. Dal 1980, la stimolazione elettronica del cervello (ESB) è stata usata in segreto per controllare persone bersagliate senza esserne informate e senza consenso. Tutti i trattati internazionali sui diritti umani proibiscono la manipolazione non consensuale degli esseri umani anche se prigionieri, per non parlare delle popolazioni civili.

Il bersagliamento delle funzioni cerebrali con campi e raggi elettromagnetici (da elicotteri e aeroplani, satelliti, camion parcheggiati, case di vicini, centri telefonici, dispositivi elettrici, telefoni cellulari, TV, radio, ecc.) fa parte del grande problema della radiazione che dovrebbe essere dibattuto nei contesti governativi democraticamente eletti.

Oltre al Controllo Mentale elettronico, sono stati sviluppati anche metodi chimici. Farmaci psicotropi e diversi gas da inalare che influenzano negativamente la funzione cerebrale possono essere introdotti nei condotti d'aria o negli acquedotti. Anche alcuni batteri e virus sono stati utilizzati in questa maniera in diverse nazioni.

A proposito dei piani per microchippare i neonati, il dott. Kilde ha detto che gli USA si stanno muovendo in questa direzione "in segretezza." Ha aggiunto che in Svezia, il primo ministro Olof Palme nel 1973 diede il permesso per mettere gli impianti sui detenuti, e l'ex direttore generale di Data Inspection, Jan Freese, rivelò che malati curati a casa furono oggetto di impianto a metà degli anni '80. La tecnologia è descritta nel documento 1972:47, Statens Officiella Utradninger (SOU).

"Gli esseri umani con l'impianto possono essere seguiti dappertutto. Le loro funzioni cerebrali possono essere controllate remotamente dai supercomputers e anche alterate mediante la variazione delle frequenze," ha affermato il dott. Kilde.

"Come cavie per gli esperimenti segreti sono stati usati detenuti, soldati, pazienti psichiatrici, bambini handicappati, persone sordomute, omosessuali, donne single, anziani, scolari, e ogni gruppo di persone considerato "marginale" dagli sperimentatori dell'elite. I report pubblicati sulle esperienze dei detenuti nel penitenziario dello Utah State Prison, per esempio, scuotono la coscienza.

"Gli odierni microchips si attivano tramite onde radio a bassa frequenza che li bersagliano. Con l'aiuto dei satelliti, l'individuo impiantato può essere seguito ovunque sul globo. Questa tecnica è una di quelle che sono state testate nella guerra in Iraq, dice il dott. Carl Sanders, colui che inventò l'intelligence-manned interface (IMI) biotico, che viene iniettato nelle persone. (A suo tempo, nella guerra del Vietnam, ai soldati veniva iniettato il Rambo chip, progettato per aumentare il flusso di adrenalina nel sangue.) I supercomputers da 20-miliardi-bit/secondo presso la NSA (National Security Agency) possono ora "vedere e udire" quello che sperimentano i soldati sul campo di battaglia con un sistema di monitoring remoto (RMS).

"Quando un microchip di 5-micromillimetri (il diametro di un capello è di 50 micromillimetri) viene posto sul nervo ottico dell'occhio, riesce a tracciare i neuro-impulsi del cervello che rappresenta le esperienze, gli odori, la vista, e la voce della persona impiantata. Appena trasferiti e memorizzati in un computer, questi neuro-impulsi possono essere inviati indietro al cervello della persona tramite il microchip per essere rivissuti. Usando un RMS, un operatore di computer sul campo può inviare messaggi elettromagnetici (codificati in segnali) al sistema nervoso, influenzando il comportamento del bersaglio. Con l'RMS, si possono indurre allucinazioni visive e sonore in persone del tutto sane.

"Ogni pensiero, reazione, suono, e osservazione visiva determina un certo potenziale neurologico (spike) e configurazioni nel cervello e i suoi campi elettromagnetici, che possono ora essere decodificati in pensieri, visioni e voci. La stimolazione elettromagnetica può pertanto alterare le onde cerebrali di una persona e influenzarne l'attività muscolare, generando crampi muscolari dolorosi vissuti come tortura."


FONTE :
http://scienzamarcia.blogspot.com/2010/07/limpianto-di-microchip-in-ogni-neonato.html

 

 
DUE PADRI, DUE MADRI, NESSUN MITO... PDF Stampa E-mail
Scritto da Il SOLCO   
Giovedì 24 Gennaio 2013

Mio padre era (ed è ancora) alto. Ma tanti anni fa era considerato altissimo. Per me era il più alto di tutti (ma in realtà non lo era). Sono pensieri da bambini, per cose senza importanza. Giocava bene a "pallone", a poker, a scopone ed a tressette. Aveva una grande cultura. Era considerato da tutti un galantuomo, ma non era "ingessato". Utilizzava, se necessario, lo scontro fisico, ma solo per questioni importanti e di principio, di fronte alle quali non si tirava mai indietro. Quando io andavo a scuola, puntualmente veniva a litigare con i professori, per via della "storia ufficiale". "Noi a casa nostra sappiamo cosa insegnare ai nostri figli. Io sono venuto a dirle che noi ce ne freghiamo altamente dei vostri libri scritti dai vincitori". "Ma tutti i morti, i martiri? Vanno ricordati, obiettavano i professori". "Voi ricordatevi dei morti vostri, che ai nostri ci pensiamo noi", era una delle risposte che si beccavano. I professori (sotto sotto) apprezzavano tanta determinazione. Io ne ero orgoglioso, ovviamente. Mia madre era la vera, autentica, tradizionale, regina della casa. Cucinava per decine di persone in pochissimo tempo. Noi invitavamo compagni di scuola, camerati, amici del parco, e lei cucinava sempre, e più persone venivano più era contenta. Non ha mai fatto alzare un dito a mio padre in casa: lui lavorava da mattina a sera fuori e lei lo stesso tra le mura domestiche, occupandosi di spesa, organizzazione, fitti, bollette, pagamenti e guai causati dai figli. Mio padre studiava, scriveva, dava tensione ideale ai suoi pensieri. Mia madre condivideva organizzandogli il terreno attorno, chiudendogli un cerchio di silenzio e tranquillità, all'esterno del quale si occupava di tutto lei.Questi sono ricordi mitizzati, forse ingigantiti oggi dalla nostalgia e ieri dalla giovane età. I miti non sono reali, ma esistono. Era realmente così? Io ci giurerei.Ora un giudice della cassazione mi vorrebbe spiegare che se avessi avuto due padri, o due madri, sarebbe stata la stessa cosa, ed i vari distruttori del bello e dell'armonico ci ricordano delle famiglie strane, violente, devastate, seppur costituite da uomo e donna. Ma non è su questo piano che va discussa la questione. I genitori sono l'una la Terra e l'altro l'Axis mundi. Corrispondono a due principi cosmici invisibili. La famiglia è una istituzione sacra e religiosa, dedicata alla continuità di sangue, culto e tradizioni. L'essenza di chi la fonda, è un insieme di Fuoco (uomo) ed Acqua (donna) che vivono tra il l'Aria (il cielo) e la Terra (la realtà concreta). La famiglia è un composto alchemico, nel quale convergono diverse qualità e nature. Non si costituisce nessuna lega con un solo metallo.

Il loro materialismo demonico abbassa la questione sul piano dei diritti, delle aspirazioni, dei desideri, peraltro incomprensibili, che altro non sono che uno scimmiottamento, una imitazione formale priva dei presupposti sacri che la famiglia porta con sé dall'alba dei tempi. Essi vogliono sconvolgere l'idea stessa di uomo, vir, forza, coraggio, e di donna, dama, delicatezza, e finezza, perchè voglio sconvolgere tutto, a tutti i livelli.
"Ricordo mio padre cacciare con l'arco... al ritorno la casa era calda e pulita, mia madre una donna di bianco vestita, le sue trecce d'oro amavo baciare, per sempre sentirla cantare...".
Noi sappiamo che questa loro aberrazione è solo una delle manifestazioni della distruzione ricercata su tutti i piani e per ogni ambito individuale o collettivo. E' il segno dell'avanzata ulteriore del loro mondo mostruoso. Prepariamoci ad una dura battaglia, continuando a combattere tutte le altre, perché, superato questo confine, diventerà fin troppo difficile difendere l'armonia naturale dagli indemoniati progressisti distruttori dei miti, dei sogni e dei ricordi.
Vincitori in Terra e vincitori in Cielo.

 

 
Cosa succede nella colonia ytalya? PDF Stampa E-mail
Scritto da Parsifal   
Martedì 30 Ottobre 2012

Certi sostengono che in Italia la democrazia…
Altri strombazzano che il voto elettorale è espressione della volontà popolare…
Talaltri vantano la democrazia del Paese perché ha sconfitto il Fascismo…
Quasi tutti, tra i politici professionisti, specie ex democristiani centristi, ex comunisti/socialisti ed altri, insomma quelli che un tempo furono palesemente od occultamente al potere di un Paese che corruppero moralmente ed economicamente, decantano il professore Monti e la sua lungimiranza economica/politica come elisir di lunga vita per quello che è, anche secondo me, lo sciacallo d’Europa, in diverse parole anche noto come il Paese trasformato in “colonya ytalya” dal tradimento del 1943.

La definizione di “sciacallo d’Europa” è del generale Eisenhower. Essa ci fu affibbiata, come è scritto nel suo “Diario di Guerra”, perché il nostro tradimento fu uno “SPORCO AFFARE” poiché si perdono e si vincono le guerre, ma sta di fatto che anche nel perdere ci vuole una dignità che non fu mostrata…
Ancora, certi altri osannano l’europeismo ecumenico e l’euro suo araldo come toccasana contro ogni moderno male…

Leggi tutto...
 
MSI: la maschera e il volto PDF Stampa E-mail
Scritto da Parsifal   
Martedì 28 Agosto 2012

Giuseppe Biamonte

 

Constato con sommo piacere che, dalla tribuna di "Rinascita", la mia critica al defunto partito missista ("Rinascita" n. 135, p. 15) ha solleticato il dibattito anche tra gli estimatori e gli orfani del destrismo nazionale. La nota del direttore Gaudenzi, che accompagna il pezzo "Appunti sulle critiche al neofascismo" a firma Nazzareno Mollicone ("Rinascita" n. 139, p. 15), già di per se esaustiva, chiuderebbe qui il confronto se non lasciasse tuttavia insoddisfatta la curiosità dell'autore sulle mie personali "esperienze politiche". Quella del Mollicone è un'appassionata arringa a favore del MSI contro la mia impietosa denuncia (che l'autore definisce, con malcelata stizza, «ennesima velenosa polemica») della politica antinazionale e antisociale del partito in questione, delle ambiguità e del doppiogiochismo dei suoi storici fondatori (mi riferivo in particolare al trio Romualdi-Michelini-Almirante), convinti fautori del più vergognoso American way of life and thinking in chiave demo-liberista e anticomunista, dietro la maschera dell'equivoco "social fascista" (per decenza e carità di Patria mi astengo dal commentare le gesta degli attuali discepoli e epigoni -dai crociati sionisti in Campidoglio ai pellegrini con kippah a Gerusalemme- degni successori dei "padri nobili" missisti nel caravanserraglio politico contemporaneo).

L'autore, stigmatizzando (probabilmente scandalizzato) la mia definizione di quel partito «reazionario, conservatore, filo-atlantico, massonico e filo-sionista», si chiede se il sottoscritto «abbia mai svolto attività politica o si limiti ad esporre giudizi storici». Ebbene volendo soddisfare la curiosità del Mollicone riguardo al mio "curriculum" politico dico subito che non mi iscrissi mai al MSI (provvidenziale lungimiranza!) e, da studente sedicenne, mossi i miei primi passi nell'agone politico come iscritto e militante dell'allora "Giovane Italia", l'associazione giovanile parallela a quel partito che negli anni '60 faceva attività politica e proselitismo nelle scuole medie. La sua finta autonomia dal MSI costituiva per lo stesso un bacino d'attrazione giovanile sicuramente maggiore rispetto a quello delle sezioni missiste di quartiere, dove all'aria asfittica e nostalgica che si respirava all'interno faceva spesso da pendant una mentalità tipicamente "questurina" e forcaiola di molti parrucconi segretari di sezione. Presto fu chiarissimo a tanti giovani insofferenti e recalcitranti, cresciuti nel mito del volontarismo delle Waffen SS europee e in quello della socializzazione, all'ombra di Evola, Pound, Brasillach, Céline, Oriani, Nietzsche, etc., etc. e persino Guevara (del "Che" conservo ancora gelosamente il testo, ed. pocket Feltrinelli 1967, "La guerra di guerriglia", che molti missisti imbecilli di quel tempo, ma sono certo che qualcuno degli ex ancora oggi lo pensa, consideravano un libro «comunista e sovversivo») che vi era un fossato incolmabile tra le teorie rivoluzionarie sciorinate intra moenia, cioè nel chiuso delle sezioni e nelle manifestazioni pubbliche nei cinema e teatri (puntualmente accompagnate da coreografie, rituali e simbologie d'antan) e la pratica indecente e reazionaria delle scelte politiche, economiche, sociali e militari, sia a livello nazionale che internazionale, a supporto di quelle atlantiche, sioniste e confindustriali, che i responsabili missisti facevano in Parlamento, in un furbesco gioco delle parti all'interno del sistema partitocratico antifascista modellato sullo schema di Jalta, di cui il MSI ne era parte integrante.

Parafrasando il celebre detto del grande De Curtis, «Ogni limite ha una pazienza», per il sottoscritto furono tre i limiti che superarono il confine della decenza:

1) l'assalto all'Università del 28 febbraio 1968 alla facoltà di Giurisprudenza da parte dei giannizzeri militanti nei partiti di sistema (PCI, DC, PLI, MSI), le cosiddette "forze sane" invocate dal nuovo rettore dell'ateneo, Pietro Agostino d'Avack, che farà successivamente entrare la Polizia all'Università, dopo il fallimento del suo primo appello alle mosche cocchiere della partitocrazia. Potere Studentesco (nuova denominazione di Primula Goliardica) non solo rioccupa Giurisprudenza, ma il giorno 28 riesce a respingere l'attacco a Scienze Politiche messo in atto dai medesimi servi del sistema che avevano inutilmente tentato di cacciare il movimento studentesco (quello autentico, ante Capanna & C. per intenderci, che si approprierà di tale denominazione solo in un momento successivo, a giochi fatti);

2) gli accadimenti di Valle Giulia del 1 marzo '68, stigmatizzati (e ti pareva!) come atti eversivi da "Il Secolo d'Italia", schierato come da copione a difesa del regime partitocratico;

3) il famigerato e vergognoso assalto del 16 marzo dei mazzieri missisti guidati dalla triade Almirante-Caradonna-Cerullo contro la facoltà di Lettere, occupata dai "rossi".

Insomma da Valle Giulia in poi, che aveva visto la saldatura di tutte le componenti studentesche al di fuori dei vecchi schemi destra-sinistra e che già due anni prima aveva avuto le sue avanguardie in "Primula goliardica" e "Lotta di Popolo" -dunque una minaccia reale per i vecchi equilibri di potere della partitocrazia imperante- si ricrearono le condizioni per un rilancio degli opposti estremismi, dove PCI e MSI riesumarono, in maniera virulenta, per i loro equilibri di potere la famigerata strategia delle sterili e antistoriche contrapposizioni ideologiche, tutte felicemente incanalate nell'alveo della logica dei blocchi USA-URSS. Ancora una volta MSI, alla destra del sistema, e PCI, la sua ala sinistra, rispolverarono la contrapposizione nostalgica fascismo-antifascismo con il solo scopo di restaurare lo status quo. Il resto è storia tristemente nota: da qui partì infatti la lunga e sanguinosa stagione del terrorismo di destra e di sinistra, funzionale alle manipolazioni e alle stragi di Stato in cui fu gettata l'Italia, priva di qualsiasi sovranità politica, dalle mene dei burattinai atlantici e degli strateghi d'Oltrecortina. I fatti odierni dimostrano l'evolversi di quelle strategie rivolte alla costruzione di un governo mondialista sotto l'egida atlantico-sionista. Rimaneva, nonostante la demonizzazione e l'inizio delle persecuzioni poliziesche, la speranza e l'attivismo nelle mobilitazioni e nelle manifestazioni dei movimenti alternativi e antagonisti, in primis "Lotta di Popolo", ma anche di quell'area degli ex combattenti della RSI che non si fece irretire dalle sirene del destrismo neofascista, restando fedele ai principi politici e sociali del Fascismo repubblicano e di sinistra: la Federazione Nazionale Combattenti della Repubblica Sociale Italiana.

Sì, fu proprio qui che approdai dopo qualche tempo, passati oramai gli anni delle illusioni e delle scelte errate, fu qui che incontrai galantuomini come Bruno Ripanti e Gaspare Fantauzzi, due ex-combattenti le cui principali virtù, a mio giudizio, erano la granitica coerenza politica e la cristallina onestà intellettuale. Dagli approfondimenti storici alle analisi geopolitiche, dall'attività di propaganda al volantinaggio, alla stampa dei comunicati e delle pubblicazioni della Federazione (http://fncrsi.altervista.org/), il nucleo giovanile era attivamente in prima linea su due fronti, dovendo infatti talvolta contrastare i "sinistri", che dalle barricate comuni erano tornati scodinzolanti all'ovile comunista del PCI e dei suoi satelliti extraparlamentari (e il più delle volte infiltrati dai "servizi"), sia gli immarcescibili imbecilli di destra, mentalmente alienati nel loro psicotico anticomunismo (naturalmente tali menti acute ci consideravano fiancheggiatori dei comunisti).

E mentre i militanti missisti manifestavano nelle piazze a sostegno di governi golpisti, sotto l'egida USA e NATO, al grido di «Ankara, Atene, adesso Roma viene», affiancando tali slogan demenziali alla frase fatta per i soliti gonzi «Europa, Fascismo, Rivoluzione», noi della FNCRSI, dalla sede di via Fontana prima e via Villari dopo, partivamo a volantinare, soprattutto nelle zone off limits, contro la NATO, per l'abolizione del Concordato, a sostegno del popolo vietnamita e palestinese o contro le ingerenze vaticane. Loro si esaltavano alla vista dei berretti verdi americani o inneggiavano a Israele considerata «ultima roccaforte dell'uomo bianco in Palestina!». Durante i ludi cartacei elettorali, noi ci impegnavamo per l'astensione dalle urne o per la scheda bianca, mentre le cosche missiste si accapigliavano, senza esclusione di colpi, per la conquista degli ambiti posti nelle liste. Successivamente appoggeranno i criminali di Pinochet in Cile, esponendo nelle sezioni addirittura la bandiera cilena dei macellai golpisti, e quelli di Videla in Argentina.

Altro che «due livelli» nel MSI, «l'ufficiale, politico-parlamentare e un altro meno evidente» che, secondo il Mollicone, «si opponeva al primo!».

«Ma mi faccia il piacere», avrebbe chiosato ancora Totò. I padri padroni del MSI che hanno definitivamente sputtanato il Fascismo storico, grazie a loro equiparato nell'immaginario collettivo al male assoluto, non ammettevano deroghe. E infatti l'esodo in massa dal partito destrista, nel corso degli anni, degli elementi migliori e pensanti e la definitiva e sacrosanta deriva del neofascismo, fino agli attuali spregevoli rottami, hanno inverato la nostra analisi e le nostre tesi.

Un frequente luogo comune del destrismo missista, che qui è puntualmente riproposto anche dal Mollicone, sarebbe stata l'ineluttabilità della scelta anticomunista per le mattanze subite dai fascisti per mano comunista. Un'indiscutibile cruda realtà che, se valida per il contingente, divenne però la sola "trincea ideale" del neofascismo nel dopoguerra, che accettò di schierarsi con il nemico principale: l'occidente americanizzato, corresponsabile allo stesso modo di quelle stragi, il cui lavoro sporco fu, in tantissime occasioni, delegato proprio dagli americani alle formazioni partigiane comuniste. Ma il MSI fece le sue scelte politiche: a fianco della NATO e dell'America, mai contro la restaurazione del sistema liberal-liberista che surrettiziamente iniziò la conquista della colonia Italia fino all'epilogo odierno.

Infine, «Chi sarebbero i puri? Gli pseudo storici del 2012?», chiede provocatoriamente il medesimo Mollicone. A parte la definizione di "storico" o pseudo tale che non mi appartiene affatto, qui la purezza o l'ortodossia c'entrano come i cavoli a merenda. Infatti il problema è meramente politico e riguarda il vero volto dell'universo missista, l'ex partito di magliari, monarchici, massoni, bottegai, generali e contesse, squisitamente antifascista e operante contro gli stessi interessi nazionali, che, per lucro, per cecità politica, per interessi personali (ogni riferimento alle redditizie poltrone per parenti e affini -figli, mogli, mariti, amanti, nipoti, amici e amiche del giaguaro- tutti bellamente piazzati negli enti locali, in parlamento e/o nei consigli d'amministrazione di enti pubblici e privati, non è casuale ma deliberatamente voluto), si sono appropriati di un bagaglio ideale e sociale che non gli apparteneva, sfruttandolo meschinamente e ingannando intere generazioni di giovani idealisti in perfetta buona fede, spingendoli, nel perverso gioco delle parti, finanche allo scontro fisico contro un nemico immaginario, molto spesso purtroppo sino ad effusionem sanguinis.

Il re è finalmente nudo. Gettata la maschera e caduta persino la foglia di fico che ne ricopriva le vergogne, resta chiaramente evidente il vero volto di oltre sessanta anni di equivoci e d'inganni.

http://fncrsi.altervista.org/

 
Clintonite di sinistra PDF Stampa E-mail
Scritto da Parsifal   
Lunedì 09 Luglio 2012

Alla luce delle minacce della vecchia Hillary Clinton (emblema del femminismo nostrano),  rivolte a Russia e Cina, perché impediscono l’aggressione militare diretta della NATO alla Siria, si intravede il fallimento della politica mediorientale neo-brzezinskiana portata avanti dall’amministrazione Obama. Tra l’altro, la vecchia virago vede sfumare, probabilmente, i suoi sogni di una futura carriera politica; difatti, se la rielezione di Obama pare probabile, pare anche possibile che Clinton preveda di ricevere il benservito nella prossima legislazione presidenziale. Un atto dovuto all’azione tanto istericamente aggressiva, quanto impotente, portata avanti dal clan brzeinskiano. E non a caso, Obama ha alzato i toni contro la Cina, in concorrenza con l’aggressività da menopausa avanzata della Clinton. Si prevede una resa di conti in famiglia, all’interno dell’amministrazione statunitense attuale, dove non si faranno prigionieri.
Difatti, l’onerosa e dispendiosa operazione ‘Primavera Araba’, ha solo comportato l’eliminazione di parecchi alleati della NATO, la precarizzazione della stabilità di aree strategiche, come il Sahel e lo Yemen, il caos in Egitto, dove la laicissima società egiziana difficilmente sopporterà le superficiali barbute ubbie moralistiche dei fratelli mussulmani, la perdita del mercato petrolifero libico, che ha stravolto il mercato energetico europeo, soprattutto quello italiano che ha visto un calo del 40% dell’importazione di petrolio. A fronte di ciò, l’Iran consolida le proprie posizioni, la Siria schiaccia il terrorismo alimentato da taqfiriti, salafiti, wahabbiti, mercenari, terroristi, spie e reparti speciali sauditi, qatarioti, atlantisti e turchi. E mentre l’Iraq conferma la sua amicizia con Siria, Iran e Libano, i fantocci arabi dell’asse Londra-Washington (Parigi è fuori gioco), iniziano ad azzannarsi tra loro, con il governo quwaitiano che scopre un complotto ordito da sicari dello sceicco del Qatar.
Tutto ciò, inevitabilmente, si riflette nel quadro politico occidentale, europeo, lambendo ambiti una volta ‘insospettabili’.
Infatti, la battaglia per il dominio del mondo arabo volge a sfavore dell’occidente, della NATO; e quest’ultimo reagisce giocandosi le varie carte di riserva. Non solo esaurendo le proprie risorse, ma anche smascherando le varie quinte colonne attive e sostenitori passivi, di cui dispone tra le sinistre radicali, nella ‘società civile’, tra le Ong, i mass media, allineati o indipendenti che siano, e le varie fazioni e frattaglie marxiste o pseudotali, antimperialiste e pacifiste o pacifinte che siano.
Infatti, di fronte alla riuscita resistenza siriana e alla ferma e decisa opposizione eurasiatista, tanti  spiriti liberi e critici-critici, sciolgono i loro ruoli contrattuali, stipulati con le forze che danno l’assalto al mondo, e a uno a uno, gettano oltre l’ostacolo la maschera finora indossata. Le statue di sale ‘marxofile’ ovviamente tacciono, non avendo mai avuto nulla da dire. Pacifisti/e di complemento alle bombe laserguidate, vista la malaparata di Homs e Idlib, corrono in soccorso dei pacifici tagliagola salafiti, invocando ecumenici abbracci riparatori, in un paese come la Siria, che non ha bisogno che gli si ricordi la parola Ecumene. L’applica da sempre. Sinistri francesi, svizzeri e romano-padani che cercano di salvare il proprio ruolo, sputtanato agli occhi di finanziatori e mandanti d’oltremanica, d’oltreoceano e d’oltralpe, recuperano salme di partigiani, e li vestono con i trench del tenente Colombo per organizzare battute di caccia alle streghe rosso-brune. Incubo che si avvera nelle menti di questi spiantati, geneticamente votati alla sconfitta. Antimperialisti di ogni risma, che tra un viaggetto a Tunisi, Karthum o a Cairo, rientra con sostanziose sostanze da spendere per cause perennemente primaverili, soprattutto laddove l’ufficiale pagatore ha bisogno di martellare. Qualcuno meno scaltramente puro, o economicamente più fesso, dei tipici antimperialisti da cronaca di Narnia, e dopo aver definito la foto di Bashar al-Assad iconografia fascista (confessando il suo vero retropensiero),  si vanta di essere fermato dalle guardie di frontiera, in quel di Siria. Scherzando, esprime facezie sulla tragica vicenda. Avesse, invece, visto giusto la Guardia?
Fatto sta, che quest’anno, la mascherata primaverile arabo-italidiota, almeno nella versione finora nota, cesserà di colpo, rilasciando e lanciando effetti a sorpresa, che sorprenderanno tanti, ma non tutti.

Alessandro Lattanzio

 

http://www.statopotenza.eu/4092/clintonite-di-sinistra

 
Nessun evento
eurasiaG.jpg
CelticaCPA