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Art.21 della Costituzione italiana: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione."
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Recensioni pubblicate sul mensile "Avanguardia"



8 mq al secondo PDF Stampa E-mail

Dal n° 342 - Luglio 2014

edizione:  EMI, Bologna 2014, pp. 63, euro 4,50

titolo:  8 mq al secondo

autore:  Domenico Finiguerra

Scritto da Leonardo FONTE   
Martedì 01 Luglio 2014

A tutto v’è un limite. E al degrado prodotto della società moderna, diretta e plasmata dagli abusi del modello neocapitalistico, deve essere posto un limite, meglio un arresto, diretto anche al coinvolgimento e al consenso popolare. Un limite bisogna energicamente porlo al partito trasversale del cemento ed alle proprie appendici operative paramafiose e imprenditoriali che ne stanno a capo, entro e fuori delle istituzioni parlamentari della corrotta e degradata colonia italiota, che senza scrupolo alcuno deturpano e distruggono l’ambiente e quanto resta in Italia dell’immenso patrimonio storico e architettonico, archeologico e culturale.

Anche questa – quella contro ‘asfalto e cemento’ e il saccheggio dell’ecosistema – è una battaglia contro l’invasione delle regole del profitto tout-court e per la salvaguardia della naturalezza dell’ecosistema, quindi, di quanto resta del pianeta, del paesaggio circostante, della nostra vita e, sopra tutto, del futuro. Una battaglia che l’ambiente, ciò che rimane di esso, nazionalrivoluzionario ha ‘regalato’ agli altri…

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Lo zucchero del diavolo PDF Stampa E-mail

Dal n° 333 - Ottobre 2013

edizione:  Feltrinelli ‘I narratori’, Milano 2013, pagg. 446, A 18,00

titolo:  Zero, Zero, Zero

autore:  Roberto Saviano

Scritto da Graziano DALLA TORRE   
Martedì 01 Ottobre 2013

Roberto Saviano non mi è mai stato ‘simpatico’… Fondamentalmente per la sua esibita contiguità con il circo(lo) culturale, politico, mediatico ed ‘estetico’ (?) di quella sinistra radical-liberal conferenziera e salottiera che ruota a vario titolo intorno al pachidermico corpo del partito democratico, bella gente pulita e alla moda sempre in prima fila – oltre che ai concerti degli U2 o di Ludovico Einaudi – anche nell’elargire al popolo filippiche, sermoni e concioni su onestà e senso dello Stato e ad alzare il dito con quella sempiterna espressione scandalizzata e stupita (ma possiamo benissimo sostituire la ‘t’ con la ‘d’…) a mo’ di ammonimento, ammaestramento e severa correzione. Insomma, dei preti vecchio stampo i quali – i preti veri, intendo – avevano se non altro la pretesa e l’intima convinzione di parlare in nome di Dio… L’ ‘onorevole’ Boldrini parla tuttalpiù in nome di qualche migliaio di elettori… Anzi, forse nemmeno di quelli giacché è stata messa dov’è per decisione presa in qualche oscura e anonima riunione di direzione di partito o di coalizione…

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Municipalismo: una prospettiva? PDF Stampa E-mail

Dal n° 331 - Agosto 2013

edizione:  Ed. Eleuthera , Milano, 2005, pagg. 96, EUR 8,00

titolo:  Democrazia diretta

autore:  Murray Bookchin

Scritto da Graziano DALLA TORRE   
Giovedì 01 Agosto 2013

Questo scritto riprende indirettamente l’argomento dell’articolo apparso sullo scorso fascicolo e riguardante il lavoro politico che il partito rivoluzionario dovrebbe svolgere specificamente all’interno delle realtà locali, intendendo con questo i piccoli e medi comuni o i quartieri delle grandi città. Quindi il lavoro politico incentrato proprio sulla ‘polis’, alla quale anche etimologicamente la politica si richiama.

Proprio recentemente mi è capitato tra le mani un libro acquistato diversi anni orsono (ma ancora ristampato) che sviluppa tematiche analoghe pur provenendo da ambienti politici affatto diversi. L’autore, Murray Bookchin (1921/2006), fu un anarchico libertario americano, nato a New York da genitori ebrei giunti dalla Russia, il cui nome è ricordato negli ambienti anarchici soprattutto per i suoi interessi pionieristici nel campo dell’ecologia sociale; aldilà della sua appartenenza al popolo eletto (del resto è impressionante la loro presenza percentuale tra l’intellighenzia americana a partire dal ventesimo secolo…) questo breve testo può risultare interessante proprio per l’essenza del suo filo conduttore, quello che l’autore definisce come municipalismo libertario in opposizione allo Stato nazionale, centralizzato, ‘specialistico’ e dunque totalitario ed oppressivo.

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Doppio livello. Come si organizza la destabilizzazione in Italia PDF Stampa E-mail

Dal n° 331 - Agosto 2013

edizione:  Chiarelettere, Milano 2013, pp. 480, euro 18,60

titolo:  Doppio livello. Come si organizza la destabilizzazione in Italia

autore:  Stefania Limiti

Scritto da Massimiliano DESIMONE   
Giovedì 01 Agosto 2013

Il libro edito per chiarelettere di Stefania Limiti è forse uno dei più dettagliati e precisi testi riguardo la guerra non-ortodossa o a bassa intensità operata sul suolo italiano ad opera della Cia e del Mossad.

Chiamiamola pure Gladio, o rete Ghelen o quant’altro, ma la sostanza non cambia. In Italia fu attuata una politica di azioni stragiste e terroriste da una parte, e di infiltrazioni e diversioni strategiche dall’altra, al fine di mantenere gli assetti politici ed economici tutt’oggi imperanti. L’inizio di questo conflitto dichiarato dallo stato italiano alla sua nazione nasce all’alba della sconfitta militare delle Forze dell’Asse; qui nacque la necessità per gli americani di trovarsi alleati fedeli ed affidabili a cui delegare la battaglia anticomunista, al fine di preservare l’Italia dall’influenza sovietica e dall’avanzamento elettorale delle sinistre in genere. Il “miglior” ambiente politico ed umano reputato tale dagli USA fu la realtà “politica” neo fascista che nei suoi vertici organizzativi fu quasi totalmente arruolato come truppa di complemento oltreché in chiave anticomunista anche e sopra tutto anti-rivoluzionario e, quindi, antifascista. Tali vertici collaborarono con il nostro nemico, con colui che ci aveva imposto una guerra, milioni di morti, e, successivamente, il suo vassallaggio. In nome del fascismo e del Terzo Reich si svolse con la bandiera a stelle e strisce il ruolo dei cani da guardia targati USA, il passo dalla fedeltà agli ideali del fascismo all’approdo all’antifascismo fu breve e definitivo. Non chiacchiere né illazioni, ma prove, fatti concreti, documentazioni come quelle provenienti dagli archivi dei servizi segreti italiani e statunitensi, dove sono riportati nomi, cognomi, numeri di matricola, nomi in codice ed incarichi svolti dai “camerati del Pentagono”. Oltre a ciò, come se non bastasse ci sono le confessioni degli stessi appartenenti all’area della destra estrema che altro non hanno fatto che ribadire quanto già proveniva dagli archivi segreti.

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L’Italia obliqua. La sovranità appartiene al popolo? PDF Stampa E-mail

Dal n° 326 - Marzo 2013

edizione:  Cairo Editore, Milano, 2012, pp. 286, eur 16,00

titolo:  Trame, segreti di stato e diplomazia occulta nella nostra storia repubblicana

autore:  Andrea Colombo

Scritto da Graziano DALLA TORRE   
Venerdì 01 Marzo 2013

Non c’è che dire, un libro scomodo (come si usa dire, abusando sicuramente dell’aggettivo). Non certo per il sistema, o il regime, o il potere, o come caspita volete chiamarlo, giacché quello se ne fotte e poi chi lo ammazza (a quello)? Abituato com’è da centocinquant’anni (con la parziale parentesi del ‘ventennio’) a navigare tra intrighi, scandali, corruzione; e avvezzo ad inoltrarsi nei vicoli più angusti e maleodoranti per trattare con la peggiore feccia sua pari i suoi sporchi affari, il potere ha imparato che ‘omnia influit’ e che, anche nell’era dei mass media più pervasivi e anche se questi ultimi non dovessero essere al suo proprio servizio (circostanza ormai assai rara), qualsiasi notizia ‘esplosiva’ è destinata a sgonfiarsi in una quindicina di giorni di modo ché nessuno, nella ‘pubblica opinione’, se ne ricorderà più.

È un libro scomodo anche per certi ambienti di quella che si suole definire ‘sinistra’ più o meno estrema, ambienti dai quali tra l’altro proviene l’Autore, abituata a ragionare per ‘pre-giudizi’ e ormai infettata da una spaventosa forma di conformismo fulminante. Ed è infine un libro scomodo, nella sua seconda parte, per molti sostenitori acritici della causa palestinese, convinti che forse anche qualche centinaio di morti italiani innocenti e uccisi a casa loro mentre attendono alle più normali occupazioni possano essere passati sotto silenzio in nome della solidarietà internazionalista e/o antisionista.

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Uno Stato molto (molto) speciale… PDF Stampa E-mail

Dal n° 320 - Settembre 2012

edizione:  Ed. Derive Approdi, Roma 2009

titolo:  Boicottare Israele: una pratica non violenta

autore:  D. Carminati, A. Tradardi

Scritto da Graziano DALLA TORRE   
Sabato 01 Settembre 2012

Infine, dopo otto anni esatti, parrebbe sia finita. Otto anni di estenuanti danze giuridico-procedurali, di udienze, rinvii, appelli, trasmissioni del fascicolo dal tribunale alla corte di appello, sentenze parziali, ordinanze e tutta la tronfia, supponente, farisaica prosopopea della cosiddetta ‘giustizia’ della repubblichina italica, con il suo linguaggio farraginoso, gli sproloqui cavillosi degli addetti ai lavori, la loro autoreferenzialità che non teme il ridicolo usando termini come ‘rito’, ‘celebrazione’, ‘evocazione’… Tutto si è concluso in un nulla di fatto per l’intervenuta prescrizione del procedimento; ovvero, il tempo è scaduto. Ma se questa circostanza, in questo caso, è venuta a nostro vantaggio, sono ben altre le considerazioni che si debbono fare sullo stato dell’amministrazione della giustizia in Italia…

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Il “Club Bilderberg” e/o le strategie (semiocculte) della cricca mondialista PDF Stampa E-mail

Dal n° 313 - Febbraio 2012

titolo:  “Il Clun Bilderberg. La storia segreta dei padrini del mondo”

autore:  Daniel Estulin

edizione:  Arianna Editrice, Bologna 2009, pp. 375, euro 18,50

Scritto da Leonardo FONTE   
Mercoledì 01 Febbraio 2012

Il progetto sinarchico per la realizzazione del così detto “nuovo ordine mondiale” - “ordine” consolidato su basi di egemonia monopolistica da parte di un establishement industrial-bancario e finanziario multinazionale - appare quasi interamente realizzato.

Popoli, governi e Stati-nazione sono stati disarticolati, sventrati e privati d’ogni autodeterminazione ed identità. Speculatori internazionali operanti dietro le quinte, ossia segretamente e fuori da qualsiasi contesto, seppur marginale, di controllo politico [cosa contano le democrazie parlamentari borghesi?] e popolare [le masse della società consumistico-occidentale hanno intelletto e coscienza?], hanno divorato beni pubblici e smantellato lo stato sociale, restringendo le maglie della libertà personale e del pensiero. Nel contempo la politica istituzionale, smembrata d’ogni pulsione ideale e svuotata da qualsiasi proiezione verso il bene comune, ha alzato bandiera bianca, relegando del tutto il potere in mano ai tecnocrati.

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Autarchia verde! PDF Stampa E-mail

Dal n° 310 - Novembre 2011

titolo:  “L’autarchia verde. Un involontario laboratorio della green economy”

autore:  Marino Ruzzenenti

edizione:  Jaca Book, Milano, 2011, EUR 25,00

Scritto da Graziano DALLA TORRE   
Martedì 01 Novembre 2011

“A un certo punto, non so ricordare esattamente quando, eravamo agli inizi degli anni ’60, mia mamma smise di mandarci alla chiesetta dei morti di San Vito a raccogliere, come tutti gli anni, le ‘castagne amare’, i frutti dei due grandi ippocastani che ombreggiavano quel piccolo ossario della battaglia di Solferino. Era un rito. Dopo averle schiacciate, la polpa delle castagne veniva messa in un pentolone, fatta bollire con il grasso di maiale, poi aggiunta della soda. L’impasto, lasciato asciugare in cassette di legno, veniva quindi tagliato in blocchi di pezzatura maneggevole per essere impiegato come sapone. Un’arte appresa negli anni ’30, ai tempi dell’autarchia, mi diceva mia mamma, tornata utilissima, anzi indispensabile, durante la guerra, per un buon bucato.

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Maledetta fabbrica. Il lavoro che uccide. PDF Stampa E-mail

Dal n° 302 - Marzo 2011

autore:  D. Biacchessi, A. Colitto, P. Fogli, J.P. Levaray, V. Varesi

titolo:  “Maledetta fabbrica. Il lavoro che uccide.” A cura di Simona Mammano

edizione:  Stampa Alternativa, Viterbo 2010, pp. 142 euro 14,00

Scritto da Administrator   
Martedì 01 Marzo 2011

Questo piccolo libro è una raccolta di cinque brevi racconti, più o meno di fantasia, più o meno ispirati alla realtà e a fatti reali o comunque verosimili, scritti da altrettanti scrittori e giornalisti legati in qualche modo alla realtà del lavoro e delle problematiche ad esso inerenti.

Ora, mi preme sottolineare come, a occhio, tutti questi autori appartengano a quella ormai gigantesca pletora di ‘intellettuali’ che qualcuno – certamente in maniera un po’ imprecisa ma non del tutto a torto – ha definito come ‘radical-chic’ (uno scrive su “Il sole 24 ore”…), ovvero gente adusa a incasellare fatti, storie e persone negli scaffali della loro personale visione del mondo (ammesso ne abbiano una…). Lo stesso editore, Stampa Alternativa, che si vanta di voler dare voce a tutti i reietti della ‘società’ non mi consta abbia mai contattato la nostra redazione per proporci la stesura di un testo completamente autogestito che illustri la nostra (stavolta…) “visione del mondo”… Forse non siamo abbastanza reietti. Ma tant’è, la nostra attenzione al lavoro e al ‘sociale’ è ormai consolidata da anni di articoli ed interventi apparsi in queste pagine, se non – ahinoi – di pratica politica reale in carne, ossa e sangue fatta sul territorio (come si dice adesso, ma del resto è una espressione assolutamente corretta…), pratica che richiederebbe ben altra consistenza ed organizzazione. Quindi continueremo a dire “la nostra” su questi argomenti ogniqualvolta sarà opportuno farlo. La storia della nostra Idea è anche una storia di lotte sociali e proletarie. Siamo stati, siamo e sempre saremo socialisti. Piaccia o meno, qualunque cosa si dica.

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Lo Stato bisca PDF Stampa E-mail

Dal n° 301 - Febbraio 2011

autore:  Carlotta Zavattiero (un’inchiesta di)

titolo:  “Lo Stato bisca. Gratta e Vinci, Win for Life, Superenalotto, slot machine, poker online, casinò: la nazione è malata di gioco. Italiani vittime o complici? Il ruolo della politica e della malavita in un mercato che non conosce crisi”

edizione:  Ponte alle Grazie, Milano 2010, pp. 255, euro 14.00

Scritto da Leonardo FONTE   
Mercoledì 16 Febbraio 2011

Nello scorso numero, recensendo un libro del giornalista Gianni Flamini, ci eravamo soffermati per l’ennesima volta sullo Stato stragista, una storia criminale lunga l’intero corso della repubblica. Su “Avanguardia”, numero 301, ci occuperemo dello “Stato biscazziere”.Lo faremo attraverso la lettura e l’analisi dell’inchiesta della giovane giornalista patavina Carlotta Zavattiero.

Un libro forte di dirette testimonianze raccolte in lungo ed in largo per l’Italia (registrate perfino in studi notarli), di documentazioni e di dati reali, che offre lo scenario reale di come questo Stato, di fatto, trae profondi benefici dall’indebitamento, dalla alienazione e dalla disperazione, dall’impoverimento e dalle crescenti turbe neurologico-psichiatriche - la malattia del giuoco - di gran parte dei suoi cittadini. E dire che il codice penale punisce l’azzardo. Ambiguità e malformazioni dello Stato liberale, asservito toto corde alle diaboliche estroversioni antipopolari dirette dal potere dell’economia capitalistica...

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