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Art.21 della Costituzione italiana: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione."
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L'Ungheria di Viktor Orban rifiuta asilo politico all'avvocato Horst Mahler, 81 anni, mutilato, diabetico PDF Stampa E-mail
Scritto da Comunità Politica di Avanguardia   
Domenica 21 Maggio 2017

L'avvocato Horst Mahler, 81 anni, è uno dei più noti dissidenti nella Bundesrepublik, e pertanto tra i più odiati dall'èlite della BRD, che non ha lesinato le condanne a suo carico, sia per Volksverhetzung, incitazione del popolo all'odio (cosa contraria alla verità, in quanto gli olorevisionisti, sulla base dei documenti dell'epoca, portano buone notizie: non è esistito nel Terzo Reich un programma di eliminazione della popolazione ebraica); che per “negazione dell'Olocausto” (definizione inventata dai Giudici del Pensiero, in realtà i revisionisti non negano ma affermano, per esempio, che non vi sono state camere a gas omicide nei campi di concentramento tedeschi), culminate in un totale di 12 anni di carcere.

Una delle molte iniziative che hanno particolarmente irritato i giudici atlanticamente corretti della BRD, è la partecipazione di Mahler alla fondazione, nel 2003, del Verein zur Rehabilitierung der wegen Bestreitens des Holocaust Verfolgten/VRBHV, Associazione per la riabilitazione dei perseguitati per aver contestato la narrativa olocaustica. Mahler ne diede notizia con una lettera aperta nella quale dichiarò che l'obiettivo del gruppo era di “eliminare lo stato di isolamento dei perseguitati, di garantire la necessaria pubblica conoscenza della loro lotta per la giustizia, e per provvedere ai mezzi finanziari per vincere le battaglie giudiziarie”. A seguito della sua fiera presa di posizione, nel 2004 venne messo sotto accusa per Volksverhetzung.

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Neonazisti: utili idioti al servizio del capitale PDF Stampa E-mail
Scritto da Comunità Politica di Avanguardia   
Sabato 29 Aprile 2017

Oggi nella città ligure di La Spezia i Carabinieri hanno effettuato un’operazione finalizzata a colpire un minuscolo gruppo di persone ritenute responsabili tra le altre cose dell’organizzazione di ronde illegali atte a individuare extracomunitari e dell’imbrattamento della sede locale del Partito Democratico.

La Comunità Politica di Avanguardia prende le distanze dagli autori di azioni simili, specialmente se esse vengono rivendicate attraverso i simboli del nobile ideale Nazionalsocialista, che nulla ha a che vedere con certe “battaglie”.

Il Nazionalsocialismo ci ha insegnato che non esiste un capitalismo migliore dell’altro, e allo stesso tempo ha saputo mettere in luce quali siano i veri nemici dei popoli, ovvero i banchieri, il mondo dell’alta finanza che vive per mezzo di pratiche usuraie e l’imperialismo di stampo ebraico e statunitense su tutti.

Mediante azioni intimidatorie verso un partito non si fa altro che dare l’ennesima ragione al sistema per classificare l’intero dissenso come pericoloso e quindi adottare le soluzioni più repressive possibili per arginarlo.

Allo stesso modo, prendersela con il migrante, con lo sbandato, con il diverso, pensando che siano costoro i responsabili di questo stato di cose, vuol dire deviare lo sguardo dall’obiettivo, guardare la realtà senza risalire alla vera causa che la determina.

Noi, che nel Nazionalsocialismo crediamo, auspichiamo che terminino al più presto determinati equivoci e che certe bandiere gloriose possano tornare ad incarnare le battaglie anticapitaliste che le hanno viste protagoniste in passato, e non quelle di una destra reazionaria che con esse non ha nulla a che fare.

 
Estrema destra: mercenari in cerca di un capo PDF Stampa E-mail
Scritto da Comunità Politica di Avanguardia   
Mercoledì 26 Aprile 2017

L’estrema destra italiana è un’area politica talmente priva di prospettive, valori e idee da essere costretta a guardare cosa succede in casa altrui, ed avere la sua unica soddisfazione nell’esultare nel caso in cui uno dei suoi punti di riferimento all’estero abbia un successo elettorale.

Pochi mesi fa tutti i movimenti, partiti e partitini dell’arcipelago neofascista avevano salutato con gioia l’elezione di Donald Trump, che ha già in poco tempo dimostrato quanto il suo mandato sarà fondato sull’imperialismo più radicale, e avrà come obiettivo finale la capitolazione di Stati come Iran, Corea del Nord e Siria, vale a dire le tre realtà che oggi in maniera più tenace si oppongono al disegno mondialista.

Oggi le speranze di questo mondo politico, che versa in una condizione di agonia da molto, sono riposte in Marine Le Pen, la quale ha superato il primo turno arrivando al ballottaggio nelle elezioni politiche francesi.

Il suo populismo, che poggia su slogan contro la politica intrapresa dall’Europa sul tema dell’immigrazione e su una vergognosa campagna contro l’Islam, ha fatto breccia su molti francesi impauriti dopo i numerosi attentati verificatisi nella loro terra.

I ciarlatani nostrani, siano essi salviniani o presunti fascisti di ogni genere, identificano in questa donna un vero e proprio idolo, e c’è da scommettere che, specialmente nel caso ella dovesse trionfare, si scatenerebbe una grottesca corsa al Le Pen italiano, che avrebbe sicuramente tanti concorrenti al titolo.

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Il nostro 25 aprile PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 24 Aprile 2016

... La nostra "liberazione".

liberazione

Vignetta pubblicata nel sito ByeByeUncleSam il 10 febbraio 2010 e riproposta oggi con un titolo che allude alla commemorazione del 25 aprile, senza citarla direttamente, ma che rimanda ad un bell'articolo ben più esplicito, scritto da Carmelo Rosario Viola nel 2009.

Vogliamo ringraziare molto gli amici di Bye Bye Uncle Sam per la franchezza ed il coraggio di voler "instillare il dubbio" sulle verità storiche scritte dai vincitori.

In tempi molto recenti abbiamo assistito alla distruzione violenta di molti "regimi" dove, casualmente i "sudditi" godevano di ricchezza e prosperità, ma che non rientravano nei piani e non potevano essere accettate dai padroni del mondo.

Sono sempre più numerosi coloro che, non completamente succubi della nostra "libera" informazione cominciano a capire che noi stessi abbiamo subito oltre 70 anni fa, quanto subiscono oggi Siria, Yemen, Libia, Somalia, Afghanistan, Ucraina, Jugoslavia; e in forma meno violenta ma efficace Honduras e tanti altri paesi dell'America latina che sono oggi particolarmente a rischio come il Venezuela.

Forza, liberiamoci ADESSO!

Possiamo combattere insieme.

 
Lettera della Guida della Rivoluzione Islamica dell’Iran a tutti i giovani dei paesi occidentali PDF Stampa E-mail
Scritto da Andrea CIOCCA   
Lunedì 07 Dicembre 2015

Risultati immagini per khamenei

Col Nome d’Iddio, il Misericordioso, il Benevolo

A tutti i giovani dei paesi occidentali.

Gli amari eventi causati in Francia dal cieco terrorismo, mi hanno indotto, ancora una volta, a parlare con voi giovani.
Per me è assai rammarichevole che siano questo tipo di eventi a predisporre il terreno del dialogo, ma il fatto è che se le questioni dolorose non predispongono un terreno per cercare soluzioni e un mezzo per consultarsi, allora il danno diventa doppio.
La sofferenza di ogni essere umano, in ogni punto del mondo, è di per sé rattristante per i suoi simili. Vedere un bambino che perde la vita davanti ai suoi cari, una madre la cui famiglia passa dalla gioia al lutto, un marito che porta con fretta il corpo senza vita della moglie in un angolo, e lo spettatore che non sa che dopo alcuni istanti assisterà all’ultimo atto della sua vita, non sono scene che non suscitino le emozioni e i sentimenti umani. Chiunque provi un minimo di affetto e abbia un minimo di umanità, rimane turbato e addolorato nel vedere queste scene, sia che accadano in Francia, sia in Palestina, Iraq, Libano o Siria.
Sicuramente, anche un miliardo e mezzo di musulmani provano gli stessi sentimenti, e aborriscono e sono disgustati dai responsabili e dai mandanti di queste stragi, ma la questione è che, se i dolori di oggi non serviranno a costruire un futuro migliore e più sicuro, si ridurranno inevitabilmente solo in amari ed infruttuosi ricordi.

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LA “CRISI” PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 22 Luglio 2015

In questo scritto si analizzerà brevemente lo sfacelo politico attuale; si enumereranno eventi apparentemente eterogenei (come la “decolonizzazione” del terzo mondo, le migrazioni umane, la perdita di sovranità degli Stati europei); ma riconducibili tutti a due fondamentali accadimenti storici: gli accordi di Bretton Wood del 1971 e il trattato di Maastricht del 1992, allorché viene instaurata, in un primo tempo, la dittatura globale del dollaro e, successivamente, il definitivo smantellamento del concetto di “Stato-nazione” in Europa. Dando per scontato che i metalli preziosi, l’oro in particolare, rappresentino valori di riferimento convenzionali e che la banconota sia un’ulteriore degenerazione della rappresentazione di un bene reale, con gli accordi di Bretton Wood si sgancia il dollaro dalla convertibilità aurea. Questa banconota privata, di cui l’euro è elemento complementare, da allora verrà considerata come bene in sé, sì da lasciare aperta la strada ad una delle più grandi truffe della storia. Se la Repubblica Ellenica, oggi, viene presentata come una “nazione di fannulloni” e di “debitori insolventi”, è perché la realtà, in nome di questa truffa, è stata volutamente invertita: “debitore” e “fannullone” sarebbe chi lavora la terra e produce beni reali col sudore del proprio lavoro, non chi fa credere che della carta straccia possa valere come bene in sé! Per la realizzazione di questa truffa, dunque, è stato necessario fabbricare un intero arsenale di menzogne; per esempio: al fine distruggere ogni forma di Stato sociale, è stato coniato il termine “assistenzialismo”: secondo questa mistificazione, qualunque forma di altruismo sociale (l’assistenza agli anziani e ai disabili, il soccorso ai malati, l’educazione giovanile…) sarebbe “parassitismo”, “zavorra frenante la crescita”.

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IRAN - NUCLEARE PDF Stampa E-mail
Scritto da Comunità Politica di Avanguardia   
Mercoledì 15 Luglio 2015

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo 9 anni di trattative, Teheran e Washington sono giunti ad un'intesa sul nucleare. Nonostante tale accordo implichi la possibilità di monitorare la situazione iraniana attraverso ispettori internazionali (ispettori dell'Aiea avranno la possibilità di accedere a tutti i siti nucleari 24 ore su 24); nonostante Teheran debba scendere da diecimila chili di uranio arricchito a 300 chili, le forze occupanti la terra di Palestina non si sono fatte attendere. Il ministro dell'istruzione Naftali Bennet e il primo ministro Benyamin Netanyahu irritati dall'evento hanno dato sfogo a deliranti dichiarazioni:

"Oggi è una minaccia per Israele, domani lo sarà pern New York o Londra"

"I libri di storia dovranno essere riscritti..."

"I cittadini occidentali che escono di casa per andare a scuola o al lavoro, non sono consapevoli del fatto che centinaia di miliardi di dollari sono stati messi nelle mani di una superpotenza terrorista, il Paese più pericoloso del mondo, che ha promesso la distruzione delle nazioni e dei popoli"

"L'Iran continuerà ad infiammare il Medio Oriente e, quel che è ancora peggio, farà un gran passo per diventare uno stato sulla soglia del nucleare"

Evidentemente la Repubblica Islamica dell'Iran, anche con Hassan Rohani, fa ancora paura.
 
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