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Art.21 della Costituzione italiana: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione."
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UN ALTRO “CAVALLO DI TROIA”? PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario MARLETTA   
Mercoledì 14 Marzo 2012

Da quando il Medio Oriente si è trasformato in una polveriera pronta a deflagrare, tutta la politica planetaria sembra divenire sempre più un sistema di sfere concentriche ruotanti intorno a Gerusalemme (Quds o Sion, secondo come si voglia chiamare la capitale dei sì detti “tre monoteismi”). A rischio di far la figura dei soliti paranoici “complottisti”, si potrebbe affermare che, da Caracas al Cairo, da Islamabad ad Atene -senza tralasciare la capitale dello “stato” attualmente più filo-sionista al mondo: Roma-, le politiche determinanti il destino di milioni di individui dipenda da ciò che si va compiendo a Gerusalemme e dintorni (a quanto pare, anche in ciò l’“antisemita” Dante aveva visto giusto).

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Val di Susa: urge intensificare il livello della protesta PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario MARLETTA e Adriana NEGRONI   
Sabato 03 Marzo 2012

Il sistema liberale, per trovare piena affermazione, deve seguire la logica del profitto fine a se stesso. Il “mercato” è la dimensione dell’egoismo, la più perfetta sintesi della prassi riassumibile nel motto: mors tua vita mea. In questo squallido àmbito, tutti vogliono sopravanzare tutti, non per semplice accidente, ma per inevitabile necessità.

Il sistema liberale, avendo liquidato progressivamente tutti i suoi nemici (cioè ogni residuo sacrale, feudale, corporativo, artigianale), da due secoli a questa parte ha plasmato -a sua immagine- miliardi di individui interamente votatisi ad esso. Non è un caso che dovunque esso abbia attecchito, là gli uomini sono divenuti –per necessario automatismo- portatori dei peggiori vizi: dalla Firenze del ‘300, giù, attraverso i secoli, fino agli attuali Stati uniti americani. Quest’ultima compagine, la cui storia è stata ed è storia di sopraffazioni senza precedenti, rappresenta il maximum dello sviluppo (teratologico) del liberal-capitalismo.

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Copione rispettato PDF Stampa E-mail
Scritto da Parsifal   
Domenica 26 Febbraio 2012

Prescrizione per Silvio Berlusconi per il "caso" Mills, dunque, assoluzione a metà o come intitolano i giornali del Cavaliere, giustizia è fatta a metà.

Permetteteci invece di dire: copione rispettato.

Per spiegare la nostra affermazione, dobbiamo fare un passo indietro, andare al Novembre del 2011, quando il cavaliere decise (?) di fare un passo indietro. Ricorderete tutti la situazione di allora, lo spread a quota 570, i "mercati" all'assalto della colonia italiota, i politicanti con in testa l'inquilino del Colle che belavano un giorno si e l'altro pure "fare presto, fare presto", intendendo con questo loro mantra come bisognasse cambiare al più presto un governo con alla guida un personaggio squalificato ed inviso ai "mercati", che i "mercati" stessi non avrebbero aspettato i tempi della politica, che avevamo bisogno, noi tapini, di un governo "autorevole", un governo che i "mercati" avrebbero apprezzato. La borsa calava paurosamente, le stesse aziende del Premier subivano un giorno si e l'altro pure clamorose batoste, i vertitici di Mediaset preoccupati chiedevano a Berlusconi di fare qualche cosa. E il premier pareva un pugile suonato, ripeteva un giorno si e l'altro pure che la maggioranza parlamentare c'era e che il suo governo avrebbe affrontato la situazione.

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DALLA GHIGLIOTTINA ALLO STRACQUADANIO PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario Marletta e Adriana NEGRONI   
Venerdì 24 Febbraio 2012

Sono state necessarie svariate centinaia di anni affinché divenisse normale credere nelle peggiori fisime; si è riveduta e riscritta la storia; ogni singolo evento è stato stiracchiato, quasi fosse un impasto da cucinare nel modo più conveniente al sistema; si sonodisseppellitii morti, se ne è trasfigurata la fisionomia fino a giungere al grottesco; pur di rendere fruibile gl’illogici concetti di cittadinanza, di uguaglianza, di rappresentatività, si sono costruiti sistemi didattici di ogni tipo, si son concepite le scuole dell’obbligo -quasi fossero una specie di bagno penale da infliggere ad atavici e felici analfabeti. Centinaia e centinaia di anni, montagne di cadaveri tanto alte da fare ombra all’Himalaya, per edificare il più bugiardo sistema che la storia ricordi: la democrazia liberale!

Questo sistema è il regno della quantità, cioè la dimensione di massimo allontanamento dalla qualità pura e semplice. Per paradossale che possa sembrare, in questo quadro di generale appiattimento, si potrebbe dire che la società sia fallita anche sotto l’aspetto eminentemente criminale. Nel regno della quantità non può certo nascere il grande genio criminale. Oggi, infatti, non esistono più criminali con la maiuscola : non vengono più al mondo né i robespierre né gli stalin; sopravvivono solo mezzi-criminali incapaci di delinquere nel senso più pieno del termine. Oggi, si è smarrita ogni vera grandezza satanica! Si provi a mettere a confronto gli attuali sistemi di tortura con quelli del passato: certo, per uccidere si uccide comunque; ma… in modo assai piùcivile”.

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Monti, la volpe PDF Stampa E-mail
Scritto da Giancarlo Villa   
Mercoledì 15 Febbraio 2012

Monti ha dunque detto no alla candidatura di Roma per le lontane, ma non troppo, Olimpiadi di Roma del 2020. A prima vista e anche per il sottoscritto la decisione non fa una piega. Sono apparse subito risibili e tragicomiche le lamentele di Alemanno, Polverini e di tutto il (o l'ex) PDL. Evidentemente i signori in questione avevano sentito l'odore di grassi affari, di lottizzazioni e di possibilità di fare quattrini facili. Abbiamo ancora da coprire le spese folli, con relative corrutele, dei recenti campionati mondiali di nuoto di Roma e quelle lontane, ma non per queste meno vere, dei campionati di calcio del 1990. Insomma una decisione, quella montiana, che non fa una piega.

A Milano la giunta Moratti ha perso le ultime elezioni contro il vendoliano Pisapia sopratutto a causa degli affari non proprio limpidi legati all'EXPO 2015 che pare, purtroppo, non risuciremo più ad evitare. Gli affaristi morattiani si sono buttati anima e corpo con il nuovo ciclo pisapiano, del resto come disse quel famoso imperatore romano, Vespasiano, nel mostrare e far odorare una moneta sotto il nasino delicato del figlio Tito che reclamava per la famosa tassa sulle deiezioni dei romani, disse "Pecunia non olet". Il denaro non puzza, sia che sia di derivazione morattiana che di derivazione pisapiana.

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La Grande Scalata all'Eliseo PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario MARLETTA e Adriana NEGRONI   
Lunedì 13 Febbraio 2012

Sul prossimo numero di “Avanguardia” passeremo in breve rassegna le “imprese” alle quali i governanti-mandatari d’Europa –ciclicamente- si dedicano: Napolitano, Cameron, la Merkel, Medvjedev, Sarkozy, Berlusconi, Putin… persino il biancovestito Josef Ratzinger, in riverente sfilata davanti al sì detto yad vashem, soggetti tutti identicamente proni (come accade nelle riunioni dei clan mafiosi) al cospetto di una entità “sovrana” -pretendente rispetto assoluto dai suoi subordinati.

Che le lobby ebraico-sioniste -disseminate nei quattro punti cardinali del pianeta- facciano e disfino l’ignobile mercimonio attuale definito “politica”, sembra chiaro anche a un idiota. L’Ebraismo internazionale, superata la fase rabbinico-sinagogale medievale (un’epoca durante la quale, almeno, ci si impegnava a render difficile la vita a codesta gente quel poco che bastava a garantire un certo funzionamento agli Stati), abbattuti progressivamente tutti i cordoni profilattico-sanitari definiti ghetti (eterna riconoscenza ai Savoia!), ha conseguito “vittorie sul campo”, una sull’altra, dalla dichiarazione d’indipendenza delle colonie americane -del 4 luglio 1776- al genocidio dei Cattolici Vandeani protrattosi per tutto il 1793, dalle rivolte “quarantottesche” anticipatrici dei “risorgimenti” alle persecuzioni delle stirpi Cosacche di Ucraina e di Polonia all’indomani dell’avvento del giudeo-sovietismo, fino a giungere a Dresda, a Hiroshima e a Norimberga. Questa fase -prolungatasi dalla seconda metà del ‘700 al 1948- viene ingannevolmente definita: paradigma assimilazionistico moderno (“ingannevole”, poiché non v’è mai stata alcuna volontà di assimilazione -da parte dell’Ebreo- nei confronti di chicchessia!). Dal 1948 in poi (cioè da quando l’incubo sionista, dai vagheggiamenti più o meno isterici di invasati visionari, è trascorso -ahinoi!- dalla potenza all’atto), l’Ebraismo internazionale ha rotto tutti gli argini della prudenza, ha gettato via la maschera della dimessa dissimulazione e s’è mostrato, finalmente, per quel che è.

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Allegria, brava gente! PDF Stampa E-mail
Scritto da Parsifal   
Venerdì 10 Febbraio 2012

Allegria brava gente, esultate italiani di tutti i colori e di tutte le bandiere: la stampa americana o, visto lo stato di servilismo in cui la colonia italiota si trova, la stampa "ammerigana" ha incoronato Mario Monti come l'uomo più importante d'Europa (addirittura)!

Eh sì, stiamo facendo passi da gigante. Leggete il Corriere della Sera che riprende il Time: addirittura Obama dice che l'Italia ha fatto "passi impressionanti".

Avanti abitanti della colonia italiota, sorriso a 36 denti e petto in fuori, abbiamo l'approvazione degli Stati Uniti d'America; mica ho detto del Burundi o del Kirghizistan!

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