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Libertà=paura PDF Stampa E-mail

Dal n° 368 - Maggio - giugno 2017

Scritto da Alessandro ROSSI   

Per piegare la volontà di un popolo e ridurlo in schiavitù colpisci i suoi figli, perché è tramite loro che la memoria e la volontà di esso si tramandano.Questo è uno dei dettami che il giudeo ha seguito per secoli per ottenere i suoi fini.

La storia è piena di atrocità perpetrate a danno delle popolazioni civili, tra le quali ovviamente sono i bambini la parte più vulnerabile. Un genitore farebbe di tutto per evitare sofferenze di qualunque genere alla propria prole, è un istinto primordiale che ci accomuna agli animali, ma noi ovviamente siamo uomini non bestie e ci riteniamo superiori a tutto, occupiamo il vertice della piramide e della catena alimentare, così almeno vanno blaterando gli scienziati illuministi. Siamo talmente superiori che siamo riusciti addirittura, pensate un po’ che capolavoro magistrale hanno operato il grande architetto e i suoi lacchè, a rinunciare a quegli istinti, quelle intuizioni, quello spirito che in epoche passate avevano caratterizzato il legame simbiotico e sacro tra l'essere umano e l'ambiente in cui viveva.

Una rinuncia così vile da arrivare al punto di evitare di combattere persino per i nostri figli immolando la nostra e la loro libertà-identità sull'altare del dio degli snaturati e per il quale il popolo di David, che di tale dio è fedele strumento, si è prodigato nei millenni affinché primeggiasse ciò che di peggio c'è nell'uomo. Innumerevoli sono nel tempo le civiltà che l'ebreo ha sovvertito rendendole schiave propinando il suo veleno. L'Europa post seconda guerra mondiale è un esempio perfetto di tale snaturamento. Infatti, la guerra fratricida imposta dal ‘giudeo d'oltreoceano’ e da ‘quello georgiano’ hanno provocato sofferenze e orrori così grandi, soprattutto nei civili, che oggi i popoli europei al solo suono della parola guerra, lotta, rivoluzione, inorridiscono.

I poteri sionisti dopo aver vinto la guerra e aver occupato militarmente l'Europa, per mano dei fedeli segugi d'America, hanno almeno alle nostre latitudini e per il momento, abbandonato metodi tradizionali quali seminar zizzania e guerre; di fatto l'obiettivo di terrorizzare la gente era oramai raggiunto, quindi si sono concentrati sul consolidamento del risultato utilizzando altri strumenti, mentre tali metodi permangono immutati per esempio: per i palestinesi, il medio oriente e tutte quelle comunità e popoli che nel mondo sino ad oggi erano rimasti impermeabili ed immuni alle malefiche infiltrazioni democratiche.

Per consolidare il risultato e mantenere il gregge docile è sufficiente assicurarsi che il livello della paura rimanga costante, così dalla fine della guerra ad oggi abbiamo visto l'insorgere di sistemi di intimidazione più sottili e meno distruttivi ma altrettanto efficaci (vedi in Italia strategie della tensione, crisi economiche, partiti populisti e quant'altro). La paura è come una malattia infettiva, virulenta e pestilenziale e a tal proposito ci viene in mente il dialogo tra un giovane cacciatore e il padre appartenenti ad una tribù delle foreste del centro America, poco prima dell'arrivo dei conquistadores, nel film “Apocalypto” di Mel Gibson, nel quale l'anziano ammonisce il figlio a non cadere vittima di tale malattia perché per essa non v'è (aggiunta nostra) VACCINO. Solo una ferrea forza di volontà e disciplina interiori mantengono i cuori saldi e rilegano la paura nel mondo dell'illusione.

Abbiamo parlato di vaccino non a caso. Nelle ultime settimane il governo democratico e liberale con tutti, tranne che con i comuni cittadini, ha deciso l'obbligo di una miriade di vaccinazioni, molte delle quali fino a ieri facoltative, quindi non essenziali, ed oggi improvvisamente di vitale importanza, pena multe salatissime e addirittura la perdita della patria potestà dei figli in caso un genitore si rifiutasse. La libertà è un concetto astratto in quanto non applicabile al piano della realtà umana e materiale, ma perlomeno tendenzialmente l'uomo dovrebbe aspirarvi.

Invece come trasportati da un'onda ipnotica la stragrande maggioranza della società così detta civile e il popolino, abbondantemente sollecitati da mesi di campagne terroristico-mediatiche su presunte epidemie di tutto è quanto tipo di malattie, ha abbracciato senza se e senza ma questa imposizione infame, e come un gregge di pecore spronate dall'abitudine e intimorite dai cani del pastore sono pronti ad intasare le ASL, per convinzione alcuni e per paura di ritorsioni statali, in stile mafioso, molti altri. Certo e per fortuna c'è anche qualcuno che si è organizzato in associazioni di genitori contrari a tale diktat, e di fatti si è scatenata immediatamente contro di loro una campagna diffamatoria dei soliti media italiani al servizio delle multinazionali del farmaco che, con l'ausilio della massonica comunità scientifica, già pregustano i lauti profitti che la scellerata decisione del servile governo italiota porterà nelle loro tasche.

Una domanda sorge spontanea: perché per un governo è così facile imporre, anche con la forza, ai cittadini del proprio paese dei vaccini, mentre non riesce a farsi passare a prezzo di costo da quattro o cinque imprese farmaceutiche nemmeno i medicinali di fascia A? Sì lo sappiamo: è una domanda banale per i lettori di questa rivista, ma provate un po’ a porla quando siete in giro per le lande desolate di questo decerebrato paese?

L'autodeterminazione in questa oscura epoca è un lusso che può permettersi esclusivamente l'empio popolo israelita coi suoi affiliati.Infatti, mentre il sistema liberalcapitalista dà la più ampia libertà d'azione ad imprese multinazionali e finanza internazionale, i popoli sono costretti da leggi liberticide e usurocratiche a sempre maggiori privazioni non ultima quella di decidere cosa è meglio per sé e i propri figli, anche in tema di salute.

Un attacco sempre più subdolo è in corso ai danni dei giovani e dei bambini, un futuro sempre più torbido si delinea all'orizzonte per le nuove generazioni che dovranno affrontare un mondo del lavoro in sfacelo, un sistema previdenziale che è ormai un miraggio, una sanità sempre più privata che pubblica, una scuola finalizzata più all'indottrinamento che all'insegnamento e di qualità sempre più scadente, una società multietnica e multiculturale selvaggia che solo le élite mondiali e i loro cortigiani vogliono e come se non bastasse… l'ultimo modello di iphone.

 
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