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La fine del mondo: il problema della svastica PDF Stampa E-mail

Dal n° 359 - Maggio-giugno 2016

Scritto da Alessandro LIMIDO   

Come noto, in questo stato al collasso, stritolato dalle forze mondialiste, imprigionato dalle catene americane e costretto a subire le folli decisioni dell'Europa dell'Oro, c'è spazio sulla carta stampata per l'annoso problema della bandiera esposta nella piccola sede della mia organizzazione, nell'altrettanto piccolo paesino di provincia che è Caidate. Una frazione per la precisione.

Lo spazio però è tanto, come sul web, siti pseudo polizieschi che chiedono a gran voce la testa dei Dodici Raggi per questo MIO incriminato gesto.

La bandiera, simbolo di un popolo sepolto dalle bombe angloamericane, dalla menzogna giudaica e dalla barbarie bolscevica, per noi, presenti alla conferenza, non è altro che il filo conduttore che ci lega a quel mondo straordinario che fece risplendere l’Europa negli anni che furono.

Il contorno alle foto mostrate su “la Repubblica” e “il manifesto” (per chi ha ancora voglia e coraggio di leggersi Berizzi e Ferrari) è la solita vergognosa accozzaglia di palle e informazioni dozzinali, approssimative e ritrite. Certo è che l'articolo, se così lo si può chiamare, induce allo sbadiglio in fretta e si lascia rubare la scena dalle fotografie che mostrano solamente un pugno di relatori ad una conferenza… nulla di particolarmente interessante ma abbastanza da farne strame per gli ottusi e trenta denari per i servi. Ma va bene, gridate pure allo scandalo, invocate la magistratura, fate credere che togliendo un pezzo di stoffa avremmo una società migliore, oliate l’ingranaggio mortale del sistema.... conformatevi al potere unico dell'unico pensiero, accettate la tirannia dell’informazione; va bene, perché NOI NON ABBIAMO PAURA. Il seme di frassino della rivoluzione è già conficcato in questa martoriata terra, il sangue dei nostri popoli non farà altro che farlo germogliare e quando sarà cresciuto, il santo pilastro cosmico dell'Irminsul guiderà la rivoluzione del Sangue: un poderoso colpo di spugna cancellerà il fango dell'ingiustizia, e di questo statene pur certi, sarete i primi a scoprirlo......Non esisterete più.

Ridete pure, gozzovigliate tranquilli, ma dietro alla vostre maschere di cera c'è la cancrena di un corpo putrescente che è ormai quasi cadavere. Nulla di nuovo, il passato torna futuro.

Perché noi sappiamo aspettare ma soprattutto perché sappiamo lottare: perché due soli sono gli eventi incontrovertibili dell'esistenza, il primo è che la Natura si ribella, il secondo che la Storia si vendica!

Alessandro Limido

Comunità Militante dei Dodici Raggi

 

 
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