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Il male dell’italietta liberale: la mafia, la corruzione e il degrado sociale? No: una “bandiera con lo Swastika”! PDF Stampa E-mail

Dal n° 359 - Maggio-giugno 2016

Scritto da Leonardo FONTE   

Grazie alla disponibilità politica ed alla sensibilità dei camerati della “Comunità dei Dodici Raggi” di Varese, lo scorso 20 maggio s’è svolta - come propagandato sulle pagine della nostra rivista - la conferenza su mondialismo e politiche discrete dirette dal Sistema.

Dinnanzi ad una platea composta, attenta, oltreché numerosa, si sono susseguire le varie relazioni, in appendice il dibattito.

I camerati tutti han ritenuto doveroso omaggiare la figura di Giovanni Preziosi, la sua certosina, algida e attenta documentazione sui tentacoli dell’ebraismo all’interno delle istituzioni italiane tra risorgimento e seconda guerra mondiale, anche attraverso la pubblicazione di una raccolta di scritti recentemente pubblicati da “Avanguardia”.

 

Una serata all’insegna del cameratismo, del rapporto comunitario indirizzati sopra tutto a rilevare con decisione e correttezza il saldo legame ideale con i principii e i postulati popolari, rivoluzionari, antiplutocratici e antimercantilisti del Fascismo europeo, le motivazioni d’una battaglia, la validità d’un progetto politico-culturale, senza trascurare - un episodio che ha positivamente catturato noi della Comunità Politica di Avanguardia - il fatto, più che incoraggiante, di come questa Comunità del Nord Italia abbia fatta proprio una bandiera, e tenuta bene in alto, il messaggio, ossia la copiosa e articolata documentazione, del camerata Vincenzo Vinciguerra sul ruolo di certa, parecchia, estrema destra, a supporto delle “trame atlantiste” filostatunitensi, infiltrata, depistata e disinnescata policamente da strutture poliziesche dell’italietta antifascista, durante il triste lasso temporale della così detta “strategia della tensione”.

Al di là ed oltre gli interventi nostri, del camerata Ristagno e del camerata Di Blasi, l’intervento di F.Benvenuto, l’appassionato e chiaro messaggio politico lasciato e lanciato dagli animatori della serata - i camerati Labanca, Limido e Moro - non ha lasciato sbavatura alcuna, nessuna ombra grigia, nè tentennamento alcuno, su quale deve essere la nostra battaglia e quale il nemico principale ed unico!

Le Cassandre del potere mondialista in Italia non han perso tempo alcuno nell’opera di criminalizzazione della serata. I beoni de “la repubblica” e de “il manifesto” prendendo spunto d’una foto della serata - il tavolo dei relatori, con davanti una bandiera con lo Swastika; precisiamo che si era entro una struttura privata, con ingresso riservato ai soli tesserati - hanno sciorinato un cumulo di fandonie, di menzogne, di inesattezze, di imprecisioni, che vanno di pari passo all’opera non di un giornalista o di un cronista bensì d’un macabro, ben pasciuto, realizzatore di episodi criminosi, da autentico killer del depistaggio, della cospirazione oltreché della provocazione.

Cosa bisogna fare per ‘vivere’ entro i così rancidi confini della colonia italiota ... per sbarcare il lunario; ma dato che Noi siamo al fianco degli oppressi e dei diseredati, degli sfruttati del potere liberalcapitalista ‘assolviamo’ tale opera di sciacallaggio mediatico, invitando il ‘collega’ Berizzi della redazione lombarda de “la repubblica”, quanto meno a informarsi prima di gettare odio e veleno, dato che tale perfido profluvio di menzogne è stato repentinamente raccolto dai soliti quattro mentecatti - bassi individui della sinistra radical chic - adusi a commentare su 'sti cazzo di blog, di social forum, ogni episodio succedutosi nel mondo pur non capendo o non conoscendo un emerito passo degli episodi accaduti ...

Berizzi, come i suoi colleghi de “il manifesto”, potrebbe porre la propria attenzione sui mali della sua Italia: la corruzione, la mafia al potere, il caos e il degrado sociale, la disoccupazione e la precarietà, la povertà, la tenaglia delle organizzazioni multinazionali sulla politica, sul ... governo o sui governi: o no? Su, Berizzi: pensi che gli italiani siano preoccupati a quanto contenuto nella foto, alle bandiere, ai partecipanti criminalizzati, o su come sbarcare il lunario? Pensi che la gente sia interessata alle vostre cazzate da liberal-chic o a intendere se domani avranno la pensione? Ma tant’è: quanto rimasto della vostra italia (sì: con la ‘i’ minuscola!) dopo decenni di antifascismo, di false libertà e di falsi diritti, di falsa democrazia, è sotto gli occhi di tutti. Basta fare un giro nelle perdute e degradate periferie delle grandi città e del meridione, tra le fila dei capannoni dismessi da est ad ovest, e viceversa, della Padania - che come concetto geopolitico non esiste affatto -, cara ai Bossi ed ai Salvini (... con loro potete competere a chi spara più baggianate), un giro tra una gioventù e non solo dedita all’alcool - se va bene -, persa tra cocaina e droghe sintetiche, un giro tra la gente che non vi vota più, tanto che sindaci e parlamentari sono eletti da una minimale parte del popolo, per capire che voi tutti avete perso, per sempre! La ‘Bandiera’ che va oltre l’umano, lo storico, il temporale è sempre ben presente! Che Berizzi studi per bene per capirne i perché.

 
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