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Dal n° 356 - Gennaio/febbraio 2016

Scritto da Leonardo FONTE   

Al momento, la stragrande attenzione dei media è indirizzata agli sconvolgimenti ed alle tensioni in Medio Oriente, alle minacce dello “stato islamico” all’ “Occidente”, alla enorme massa di profughi e disperati che approdano in Europa e, conseguentemente, alla destabilizzazione sociale che tale fenomeni provoca nei vari Stati.

L’Italia da parecchio tempo è soggetta al fenomeno immigratorio; ciò ha provocato e provoca delle divisioni tra la gente, alimentando anche uno scontro politico tra favorevoli all’accoglienza umanitaria e chi tale massa non la vorrebbe affatto, suscitando anche delle reazioni xenofobe, anti islamiche ed anti immigratorie. Dimenticando o non sapendo, o facendo finta di non sapere, quest’ultimi, che l’appendice Occidentale dell’Europa, borghese e decadente, da oltre settant’anni è interessata a ricevere gente da continenti diversi, fenomeno più marcato negli Stati coloniali, come Inghilterra, Francia, Olanda etc, ove centinaia di migliaia di asiatici, africani e popolazioni del sud e centr’America si sono diretti alla ricerca d’un pezzo di pane proprio nella dimora del padrone di casa che per diversi secoli li aveva sfruttati, cancellando in nome dell’etica mercantilista e del nascente capitalismo industriale – anche in nome di santa romana chiesa – la originaria tradizione e civiltà. L’esodo ininterrotto di extraeuropei nelle terre del vecchio continente è stato in buona parte una eredità dell’epoca coloniale.

Certamente il fenomeno dell’immigrazione è un fenomeno devastante e lacerante, sia per i Popoli costretti a sradicarsi dalla propria Terra, sia per quei Popoli e per quelle Terre costrette ad accogliere, magari già alle prese con fenomeni di povertà e precarietà non trascurabili. La deformante e deviante ideologia del “mescolare è bello” nella realtà calpesta e ignora l’ordine naturale delle cose, cancellando ed annientando le peculiarità, la bellezza delle differenze che l’Universo ha creato e consegnato all’Uomo. Così come appare devastante alla sensibilità umana, a quello che ne rimane, vedere un mondo uniformato e sottoposto alle regole ed alle pazzie del mercato unico. Pechino un tempo era affascinante per la propria unicità legata alla ancestrale Tradizione d’un Impero ricco di cultura; oggi è la brutta e maleodorante, venefica, fotocopia d’una qualsiasi metropoli degli Stati Uniti priva di storia e di cultura. Così come tante altre megalopoli che inseguono il sogno Occidentale.

Mettendo da parte tale analisi, che richiederebbe una articolata opera di approfondimento, tanto è vasto e complesso il fenomeno, è nostro intento tornare alla realtà, a quanto sta accadendo.

Da più anni, l’Italia è ‘costretta’ a ricevere ed accogliere decine e decine di migliaia di persone dall’Africa equatoriale, dal Maghreb, dal Medio Oriente, dall’Afghanistan. Oltre a quelli che, frantumatosi l’ex Unione Sovietica, dall’Est europeo hanno intravisto nella cittadella occidentale a conduzione economicistica un abbaglio di benessere, o ‘richiamati’ da un lavorio precario, non stabile, che in ogni caso ha permesso loro di assicurarsi un tozzo di pane e di allontanare un atavico senso di estrema povertà, di fame, caratteristico delle genti assoggettate dal giudeo-bolscevismo sovietico.

Se ci facciamo caso, la grande quantità di persone che ancora oggi l’Europa è costretta ad ‘accogliere’ proviene da aree e nazioni ove guerre e destabilizzazioni, instabilità, guerre civili e/o a bassa intensità, sono dovute ed alimentate da dinamiche che proprio l’Occidente demoplutocratico e mercantile, a conduzione mondialista e sionista, spesso attraverso il braccio militare della NATO, persegue e mantiene per il controllo di aree geopolitiche e geoeconomiche di interesse strategico, per lo sfruttamento e la commercializzazione di beni energetici. Alimentando i profitti delle grandi multinazionali operanti in diversi settori. Nella realtà le multinazionali e la grande finanza hanno puntato sulla forza militare degli USA per cementare ed estendere il proprio dominio.

Come afferma il sociologo ginevrino Jean Ziegler (1) “Gli Stati Uniti sono a tutti gli effetti un impero le cui forze armate, terrestri, navali, aeree e spaziali, insieme ai sistemi di intercettazione internazionali e al gigantesco apparato di spionaggio e di informazione, garantiscono l’espansione costante dell’ordine oligarchico su tutto il pianeta. Senza questo impero e la sua potenza militare e poliziesca il cartello dei signori universali non potrebbe sopravvivere”

L’impero multinazionale che di fatto muove l’economia mondiale è legata ai paesi capitalistici o che promuovono una logica neocolonialista satelliti in buona parte alla ‘logica’ USA; le multinazionali – spesso veri centri di sfruttamento, di potere e di operatività criminale – per raggiungere i loro obiettivi non esulano, come detto, a promuovere guerre e nomenclature dittatoriali, come frequentemente avviene in Africa ed è avvenuto in Centro e Sud America o in Estremo Oriente. Per sfuggire a tali conflitti assistiamo, quindi, alle migrazioni dal Terzo mondo all’Europa, dall’Asia ed Estremo Oriente all’Australia, e come avvenuto dall’America Latina al Nord America.

Il Medio Oriente continuamente martoriato dalla prassi criminale propria della voracità mercantilista delle multinazionali energetiche insieme a quelle operanti nel settore militare, degli armamenti, e dall’espansione imperialista israelo-statunitense, seguita dalla ipocrita e bieca politica delle nazioni europee a sostegno della causa sionista, ha anch’esso contribuito allo sradicamento di una notevole massa di popolazione che si è ‘rivolta’ alla opulenta (?!) Europa ai fini della sopravvivenza. Una umanità già destabilizzata da precarietà sociale e/o da mancanza di diritti e che in più deve sottrarsi alla macelleria guerrafondaia che USA, israele e a turno Francia e Gran Bretagna, s’arrogano il diritto di poter esercitare a scapito degli altri.

Quali sono, quindi, le principali cause portanti, l’origine prioritaria, della immigrazione che vede interessata l’Italia e buona parte dell’Europa? Le scriteriate, se solo tali sono, politiche e le strategie imperialiste e neocolonialiste di dominio che l’Occidente persegue sopra tutto attraverso l’espansionismo della Nato, dei paesi aderenti, degli stati arabi – sunniti – legati da una pluridecennale stretta operatività con gli Stati Uniti, gli interessi economici delle parti legati sopra tutto al petrolio ed alla presenza militare nell’area e indirettamente con l’entità sionista che in funzione antisciita (Repubblica Islamica dell’Iran-la Siria di Assad e il Libano di Hezbollah) mantiene una indiretta forma di collaborazione con l’Arabia Saudita e gli emirati del Golfo. E che dire anche, parafrasando Ziegler (poiché se lo affermiamo noi qualche integerrimo e ‘profondo’ tutore del (dis)ordine borghese o magistrato potrebbe ‘metterci a braccetto’ la ‘emerita’ Legge Mancino… tanto per ricordare chi comanda in Italia…) della Palestina? Ove “ …si pratica l’assassinio selettivo dei dirigenti politici arabi, la distruzione massiccia dei frutteti, dei pozzi e delle case, gli arresti arbitrari e le “sparizioni”, la tortura sistematica dei detenuti. Periodicamente, questo governo (quello giudaico, ndr) ordina all’esercito di attaccare e occupare città e villaggi palestinesi situati nei territori autonomi, benché siano protetti dagli Accordi di Oslo. Sotto le case e le baracche bombardate dagli elicotteri Apache o distrutte dai cannoni dei carri armati, donne, uomini e bambini feriti agonizzano a volte per giorni”.

Ma veniamo all’oggetto della nostra breve disamina: la massa di immigrati che approda in Europa e che alimenta politiche ipocrite, bugiarde, di crassa ignoranza, sia nelle sue forme di accoglienza che di avversione xenofoba o anti islamica che sia, sottesa unicamente a soddisfare gli interessi elettoralistici delle due coalizioni funzionali al sistema turbocapitalistico – queste sì antipopolari, antisociali e predatrici –, interessate unicamente al consenso cartaceo, utile per depredare le residue risorse dello stato e le sempre più lacerate tasche degli abitanti.

A quanto si osserva e si ascolta, a dire della coalizione reazionaria e conservatrice di destra, legata a doppio filo agli interessi generali dei sionisti e dei filoatlantici della NATO, buona parte delle disfunzioni, dei mali e della crisi nazionale attuale deriverebbe dal flusso immigratorio. Costoro si scordano dei mali endemici dell’Italia radicati nel territorio da oltre settanta anni; della criminalità mafiosa tuttora attiva, del potere della massoneria, della corruzione, del saccheggio dei beni pubblici, dello smantellamento e delle dismissioni delle risorse industriali, dell’azzeramento della copertura sociale, delle politiche di privatizzazioni e di liberalizzazioni, le speculazioni degli istituti bancari e non dimentichiamo la continua copertura, estesa per decenni, sui mandanti e sugli esecutori materiali delle stragi di Stato e della strategia della tensione. Su questi episodi angoscianti per la nazione, centinaia di udienze processuali non sono bastate per arrivare alla verità e alla giustizia.

Chissà perché su tali temi la nuova Lega Nord di Salvini non protesta, col codazzo dei 'fascistelli' filoatlantici al seguito, né focalizza la priorità politica sul quale fondare il consenso. Forse perché con la criminalità mafiosa di stampo calabrese, come in passato riportato dalla cronaca giornalistica e da certa saggistica , la Lega in Veneto e in Lombardia ha, diciamo così, 'flirtato'. Eppoi di più corposo cosa può dire Salvini?Niente! Lui, Matteo Salvini, è preposto unicamente a incassare il suffragio dell’ingordigia borghese, di quanti hanno la paura del ‘diverso’ e parcheggiare nel recinto, debitamente allestito dal potere sinarchico e paramassonico, le possibili rabbie sociali che l’attuale realtà potrebbe provocare.

D'altra parte, l'estremo sentimento di accoglienza, di umanitarismo borghese diretto anche a coltivare un consenso politico tra gli immigrati, a portarne qualcuno per far numero negli scarni cortei dei partiti di sinistra o dei sindacati, raggiunge un clima politico di estremizzazione delle parti (creando nuovi conflitti tra poveri, nel momento in cui le politiche sociali sono scomparse, l'occupazione una chimera, e molti italiani alle prese coi problemi quotidiani riguardanti casa, bollette, spese per beni di prima necessità o per la salute), dato che gli italiani s’accorgono sempre più di esser privati di quel pizzico di assistenza che viene 'girato' alle nuove masse immigratorie. Se questi dovessero essere gli scenari futuri potrebbe prefigurarsi il caos totale ed anche lo scontro 'razziale' - che tanto comodo farebbe al potere, pronto ad elevare le norme giuridiche repressive a proprio favore per il mantenimento del potere -, meglio un ulteriore conflitto tra poveri. Uno scontro tenuto in piedi per …un solo tozzo di pane. Nel momento in cui tutti i centri di potere aumenterebbero di fatto e in maniera esponenziale dominio e profitti.

Verrebbe da dire però, e tal discorso è diretto unilateralmente a un ambiente politico che spesso, a vanvera, parla di identità e Tradizione e straparla di razza, che nessuno si accorge, o meglio fa finta di accorgersi, che tale identità e/o Tradizione (o quanto rimasto dopo la sconfitta militare dell'Europa nel 1945) è stata sostanzialmente lesa e sotterrata da decenni di strapotere atlantista ed americanista in Italia e in Europa e dalla potente influenza dell'ebraismo attraverso le proprie comunità operanti nei vari stati europei, tanto potenti da indirizzare le politiche governative, come accaduto in Italia con la liberticida Legge Mancino e in più Stati d'Europa, ove non è possibile operare culturalmente attraverso il revisionismo storico.

I 'fascistelli tricolori', meglio i 'neodestrorsi' al seguito di Salvini o i personaggi che si riempiono continuamente la bocca di "lotta agli immigrati" o peggio ancora all' "Islam", che con gli immigrati o con l' "isis" non c'entra un cavolo, sono quelli che non si sono accorti di fatto che l'Europa e l'Italia da decenni sono stati letteralmente invasi dal modo di vivere yankee, dal linguaggio e dalle normative anglosassoni. Dalla letteratura, dalla televisione e dalla scansione dei ritmi quotidiani. Gli autentici fenomeni immigratori extraeuropei che hanno letteralmente disintegrato il tessuto culturale, sociale e identitario dell’Europa.

I 'neodestrorsi', i ‘fascistelli dal tricolore bardato di massoneria’, combattono gli immigrati e la 'battaglia per l'identità' (sic!), però bevono decalitri di coca-cola, intercalano alla grande il termine yankee "okay" nel proprio linguaggio (immaginate Voi Camerati se all'interno dei reparti delle Brigate Nere o della Waffen SS si fosse usato lo stesso linguaggio delle orde sbracate, indisciplinate e mercenarie, statunitensi sbarcate in Sicilia o in Normandia?), son divenuti schiavi dei ‘social’ e di una presunta estrema affidabilità del web (creato appositamente da strutture militari e di spionaggio al fine di controllare e depistare. Chi sta dietro a tanti siti presunti antiSistema?), così come la american way of life impone, lacerando di fatto la bellezza e la sontuosità della lingua italiana. I ‘fascistelli’ antiimmigrati e antiislamici s'ingozzano al mcdonalds, annacquando nello stile di vita legalistico-borghese plasmato negli anni dalla loro madrepatria a stelle e strisce.

I primi autentici immigrati da cacciare via sono gli statunitensi che hanno omogeneizzato le coscienze degli europei, plasmandole al loro modello, insulso, dell'eterno presente, senza coscienza, né cultura. I primi invasori extraeuropei da cacciare sono gli statunitensi che con la loro cultura-spazzatura hanno formato, sopra tutto in Italia, migliaia di ignoranti, non più in grado di usare la grammatica italiana, inebetiti, sradicati come sono dalla cultura computeristica che di fatto ha messo da parte i libri ed i classici che hanno formato intere generazioni di italiani.

I primi ed autentici immigrati extraeuropei da cacciare via sono gli statunitensi e la loro barbarie consumistica, meglio turbocapitalistica; quelli che nel '43, invadendoci militarmente, hanno rimesso al posto di comando la criminalità mafiosa in buona parte estirpata e messa a tacere dal Fascismo.

Questa in sintesi è la realtà!

Nessuna analisi approfondita del fenomeno immigratorio, sulle reali cause e sulle precedenti dinamiche storiche che lo hanno mosso, codesto ambiente ha tentato di articolare, per il semplice motivo che si è sempre adoperato per i parametri stabiliti dal Sistema, che hanno fatto comodo al Sistema.

Così come mai - aldilà di cianciare di “mondialismo” a destra e a manca - s'è indirizzato coscientemente il dito, non parliamo di battaglie politico-culturali, poiché di battaglie politiche contro il mondialismo l'estrema destra non ne ha mai costruite, proprio perché tutto doveva e deve restare nell'alveo utile alla perpetuazione ed alla stabilizzazione del Sistema, contro i reali centri del potere insieme alle strutture che lo articolano.

Conviene, perché è utile e non costa niente, lanciare strali e slogan contro il 'diverso', contro lo 'straniero', sbandierando presunti complotti (ma le catene imposte dal Sistema mondialista sono realtà viva e operante) come il cd "piano Kalergi", pur se poi ti accorgi che codesto individuo agognava (negli anni che vedevano un Terzo Reich in piena ascesa politica) una super razza culturalmente elevata, sull'esempio degli antichi egizi, e non paventava affatto orde di disperati - di mezzi delinquenti se vi fa piacere, dato che siete adusi all'opera di sbirri di complemento a difesa del potere antifascista e mercantilista - proiettati al mescolamento razziale, per sfuggire nella stragrande maggioranza dei casi dalla povertà estrema…

Anziché divagare in teorie che vorrebbero i popoli vittime da diversi complotti, leggete il sopracitato "La privatizzazione del mondo", edito da "il Saggiatore" nel 2010, poiché più “complotti” purtroppo sono amara realtà, lacrime e sangue.

In tal maniera verrete a conoscenza delle politiche di conquista criminale indirizzate dalle tante multinazionali, dai “think thank” ad esse collegate ai fini di radicare l’ideologia mercantilistica, dal WTO (una tra le più potenti macchine da guerra a disposizione dei predatori della globalizzazione imposta) alle agenzie di rating e dal FMI o dalla Banca mondiale, a danno dei popoli del pianeta. Politiche che se imposte nell'Occidente giudeoplutocratico provocano e hanno provocato precarietà, marginalità e disoccupazione, se attuate a danno dei Paesi del Terzo e Quarto mondo portano a guerre civili, scontri etnici, guerriglie ed… esodi di massa…

O Kalergi o in assenza di Kalergi, veridicità e lucidità politica, antagonista o rivoluzionaria che sia, richiede contrariamente che si faccia luce sull'opera di destabilizzazione e di affare criminale portate avanti dai poteri imperialisti e neoimperialisti, militari, industriali e finanziari, che affondano tutta la propria rapacità lì ove esiste qualcosa da depredare, costi quel che costi. E tali politiche sono sotto gli occhi di tutti, in qualsiasi angolo del continente. Per l’Italia sono state più devastanti le politiche di liberalizzazione e di privatizzazione dei beni pubblici che diversi governi - di centro destra e di centrosinistra - hanno portato a termine su direttive degli istituti sovranazionali (mondialisti) che lo sbarco degli immigrati, perché tali politiche hanno portato al fallimento dello Stato e marginalizzato le già fragili strutture di assistenza sociale. Afferma Ziegler che “la privatizzazione dello Stato distrugge la libertà dell’uomo e annienta la cittadinanza”.

Anche in Italia, necessita ripeterlo, tale potere ieri non ha esitato a ricorrere a bombe, stragi nelle piazze e nei treni, pur di mantenere intatte tutte le leve di dominio; il potere democristiano servo degli Usa, ricorrendo a manovalanza diversa, ha sparso del sangue innocente per arrestare l'ipotetico potere parlamentare dell'ex Pci che di fatto s'era chinato alle ingerenze nordatlantiche nell'ovest dell'Europa, come pattuito a Yalta.

Tale potere, oggi, ricorre alle normative neoliberiste anglosassoni, progettate oltreoceano, per intaccare, controllare e irretire sotto il dominio delle proprie strutture ciò che rimane degli Stati nazionali, della loro rete di assistenza verso i più deboli, dell’acqua, delle banche, dei trasporti e della sanità, così come domani sarà per le polizie e gli eserciti…

Ma tant'è: per l’operato dei ‘fascistelli’ antiislamici ed antiimmigratori, operanti sotto il vessillo del tricolore partorito dalla massoneria, il potente potere dei padroni del mondo e dei loro ascari non deve essere intaccato. Per l’acuto antagonismo rivoluzionario di costoro, resta comodo pigliarsela contro chi non conta un… cazzo… o contro chi non detiene alcun potere politico o decisionale. Ciò per erigersi a difensori dell'Europa (cosa ne è rimasto?) bianca e cristiana - proprio sul modello degli avventisti pentacostali yankee e degli ‘wasp’ nordamericani - plagiata e costruita ad uso e consumo del modello Yankee e dai sionisti per i loro interessi… non a caso hanno vinto una guerra… a noi come lascito quasi, unicamente, una massa di zombies e certa crassa ignoranza, paranoie ed alienazione ...

 
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