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Nazionalsocialismo: tra storia e metastoria PDF Stampa E-mail

Dal n° 349 - Aprile - maggio 2015

Scritto da Alessandro DI PIAZZA   

Con questo nostro scritto, crediamo, susciteremo un vespaio di polemiche. Anche se stimolare una sana dialettica, crediamo, possa essere costruttivo anche tra la cerchia dei camerati che ci leggono.

Lo stimolo arriva da una conversazione, breve, avuta a cena con altri camerati, giorni fa a Siena.

L’ argomento, toccato e subito accantonato, è stato introno alle presunte origini “occulte” del Nazionalsocialismo.

Ognuno di noi, che abbia avuto o no una militanza attiva, capisce di cosa parlo. La presunta componente “ mistica” di Fascismo e Nazionalsocialismo ha accompagnato spesso le nostre letture. Ne citiamo alcune a caso: i libri di Galli, di Alleau, di Rimbotti e probabilmente molti di noi hanno o hanno visto la serie di videocassette edita da “Hobby e Work”, “Il Nazismo esoterico”. Per non parlare poi delle centinaia di circoli ‘Hobbit’ e similari, spuntati come funghi negli scorsi decenni, o il “famigerato“ Ordine Nuovo con tutte le sue ...deviazioni venete, ambienti ove il tema citato era molto discusso e che, alla fine, politicamente non ha prodotto nulla.

Arriviamo subito al nocciolo della questione: crediamo che l’Essenza del nostro “credo” non sia questo, magari ci sarà anche stato, ma crediamo ne sia una componente “microscopica”, irrilevante, con la parte predominante che ne segue i riflessi prettamente e concretamente “politici”, la realissima e materialissima ‘sporchissima’ politica, è questa l’essenza.

Abbiamo letto tutti gli stessi testi.Magari un giorno apparirà qualche cosa che ci smentirà, ma al momento, per quanto abbiamo in mano, NON ESISTE NULLA CHE FACCIA SUPPORRE, un qualsiasi interesse da parte del Führer per l’ occulto. Dalla eredità di scritti, discorsi, osservazioni, non trapela NIENTE che possa fare immaginare un qualsiasi interesse da parte di questo gigante per il sovrannaturale. Del Führer ricordiamo solamente lucide osservazioni sulla politica mondiale, sui concretissimi problemi economici e politico-sociali, sul futuro della Germania e dell’Europa.Ricordiamo di avere letto i verbali dei colloqui quotidiani, dove spesso trapela una limpidissima intelligenza nell’analisi delle strategie militari, che spesso anche i più accaniti avversari sono stati costretti ad ammettere. Ricordiamo la moderna visione dei problemi sanitari a tutela della salute della comunità nazionale (leggete il libro di Proctor “La guerra di Hitler al cancro”); ricordiamo i competenti discorsi sull’Arte, sulla Musica, sulle costruzioni civili, sull’architettura, con la necessità espressa da Adolf Hitler che queste forme di “Rappresentazione” del mondo fossero al servizio e comprensibili al popolo, non ad un èlite di sedicenti esperti.

Tutti abbiamo visto lo schizzo del progetto della “macchina per il popolo”, la Wolkswagen, che disegnò e “regalò” ai costruttori per un auto rivoluzionaria e popolare. Con questo non vogliamo negare che in una edificazione di una nuova “visione del mondo” qualche personalità marginale o meno del partito abbia pensato anche ad un aspetto, diciamo, “mistico”.

Ma ripetiamo, a parere nostro e fino a che non verranno fuori documenti attendibili, pensiamo che questo aspetto nella complessità della Rivoluzione Crociuncinata fosse proprio un aspetto non rilevante.Aspetto che casomai si è reso utile solamente a rinsaldare quei profondi legami del ‘Volk’ e che nella realtà ha forgiato un popolo che ha resistito fino alla fine all’attacco concentrico delle potenze mercantili del “mondialismo”. Queste sì minate da forze “oscure” e sotterranee che ne condizionavano e ne condizionano le politiche che di fatto hanno affogato i popoli. Non neghiamo che nella nostra fanciullezza anche noi siamo rimasti affascinati da certe teorie di “misticismi” della nostra “bandiera”. Ma oggi abbiamo l’impressione che sia stato un abbaglio totale e che certe tematiche siano funzionali solamente a chi vuole, insistentemente, fare passare una RIVOLUZIONE come il parto di una banda di folli.

Abbiamo letto i libri di Darrè (e la sua visione preveggente dei problemi ecologici), “Il Mito del XX secolo” di Rosenberg (che il Führer riteneva in alcune conversazioni un libro un poco prolisso), il “ Mein Kampf” (ahimé, con il suo problema al momento non risolto, per chi non conosce il tedesco, dato che la traduzione italiana fu fatta da un ebreo livornese, quindi con delle volute imperfezioni che spesso ne stravolgono il senso), le teorie giuridiche di C. Schmitt, con il suo “Führerprinzip”. Tutti libri che affrontano temi concreti e che sono utili solamente a forgiare un popolo, uno stato e una nazione non una mistica “occulta”. Testi che ancor oggi debbono accompagnare la nostra militanza politica, testi all’interno della nostra Comunità Politica tenuti in debita considerazione per la formazione del militante.

Con queste considerazioni vogliamo solamente accentuare la ASSOLUTA UNICITA’ della nostra “idea” una unicità che la rende assolutamente terrena.La componente mistica appartiene al singolo, alla sensibilità o meno di una persona. Storicamente e concretamente il “trionfo” della dottrina Nazional Socialista e Fascista in Italia, e per strade diverse del bolscevismo sovietico sono state rese possibili dal periodo storico, attraverso la nascita di stato-nazioni sorte da pochi decenni.Una nascita che sconvolse gli assetti geopolitici europei, cosi come lo scoppio della prima guerra mondiale.

Probabilmente non avremmo avuto queste RIVOLUZIONI, senza questo terrificante conflitto, in un epoca in cui non esisteva informazione di massa.

Il trionfo di questa Weltanschauung alternativa al giudeobolscevismo e al degrado apportato dalle democrazie liberali e borghesi, serve della massoneria e del capitale cosmopolita, è unicamente da ascrivere al sacrificio, alla lungimiranza, al genio di più Uomini, al confronto anche fisico con l’ avversario. Attraverso la dedizione di uomini scesi nell’arena della battaglia politica, anche a rischio della propria vita e che hanno combattuto concretamente per un popolo, per una Tradizione, per una Terra e per la libertà - contro marxismo e banche, contro giudei e soviet - e non per dei “riti occulti”.

Mi si obietterà: ma le SS ...Certo c’erano le SS Ahnenerbe e le Waffen SS. Le prime organizzavano spedizioni in Tibet, le teorie del professore Wirth, la misteriosa scomparsa Otto Rhan, ma il contesto è marginale, seppur interessante col suo alone di mistero.

Ciò che sentiamo affine al nostro sentire è la forza rivoluzionaria che ha costruito città ed autostrade, reso vivibili fabbriche, promulgato Leggi e norme per il benessere del popolo; creato lavoro, dato dignità a milioni di persone e partorito una visione nuova di Europa. Che seppe costruire affidabili “uBoot”, panzer, e forgiare un soldato valoroso per difendere quella Idea poi soffocata sì materialmente ma viva materialmente ancor oggi, tanto da essere idealmente esempio nella sostanza e non nella forma per una “visione del mondo alternativa”.

Il Führer non è morto, certo, il Führer, vive, ma non nei “riti” ma nella concreta “militanza” che ognuno di noi può portare avanti a testimonianza di una utopia rivoluzionaria.

Alcuni di noi vedono oggi reincarnati nella nazione iraniana quei principi politici e spirituali di lotta al sionismo e al mondialismo dei mercati, a cui ci ispiriamo; una nazione in cui la forma islamica Sciita è il fondamento su cui si regge tutta la nazione. Ed i principii della Rivoluzione khomeynista ne scandiscono le regole ed i rapporti tra la popolazione. Una nazione dove i pensieri e le azioni degli Ayatollah dettati dal Corano sono concreti e terreni.Anche in Iran si è costruita una nazione nuova, - non a caso avversato dal mondo mercantile e borghese, servo dell’usura e del denaro -, lì si costruiscono concrete centrali elettriche per poter rendere autonoma energeticamente la nazione, si combatte alacremente fenomeni degenerativi del costume tipici dell’occidente, le dipendenze dalle droghe, ci si difende dalla costante e concreta minaccia del Sionismo e del gendarme a stelle e strisce.

Per concludere, come più volte è stato denunciato dalle pagine della rivista della Comunità Politica di Avanguardia, dato che l’ambiente da sempre è stato infettato da spie delle varie questure e da uomini al servizio dei servizi, da affabulatori e ‘faccendieri’, diciamo: lasciamo fuori almeno maghi e stregoni.

Nell’attesa di giustificate risposte, anche polemiche, saluto con un Sieg Heil!, questo sì, Sacro!

 
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