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Firmato a Vienna l'accordo tra l'Iran e i 5+1
Mercoledì 15 Luglio 2015

Il 14 luglio 2015, dopo anni di trattative, è stato raggiunto un accordo complesso tra la Repubblica Islamica dell'Iran e le 5 potenze del cosiddetto Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite : Cina, Francia, Russia, Gran Bretagna ed USA (+ la sua dépendance, la Bundesrepublik).

Mentre i particolari dell'intesa saranno resi noti in seguito, i punti forti riguardano le strette limitazioni imposte all'Iran sul programma nucleare per impedirgli di dotarsi anche di una bomba atomica, cosa che l'Iran da anni nega sia il suo intento quanto piuttosto l'utilizzo del nucleare per scopi pacifici.

Per contro, gli USA (ed a rimorchio l'Unione Europea) revocherebbero le sanzioni economiche, commerciali, ecc. (illegalmente imposte alla Repubblica Islamica) consentendo a questa di rientrare nel novero delle nazioni frequentabili, dopo 36 anni di ostilità anti-iraniana (per i clericali vaticani, l'Iran è il “'cattivo protagonista' del Medio Oriente”; cfr. Camille Eid, in Avvenire, 15.07.15, p.3).

E restituirebbero il maltolto, ossia le proprietà finanziarie iraniane in USA e nella Unione Europea, sequestrate da anni.

Abbiamo usato il condizionale, perché, come afferma Stephen Lendman, l'Iran ha di fronte enormi ostacoli nel tentare di prevenire Israele, la sua Lobby ed i guerrafondai del Congresso USA dal bloccare ciò che è stato acquisito.

I papaveri israeliani hanno reagito, con la bava alla bocca, all'annuncio dell'accordo. Il primo ministro Benjamin Netanyahu (vero cognome Miliewkosky, secondo northerntruthseeker) ha definito l'accordo “un errore amaro di proporzioni storiche” e “l'Iran riceve in contanti centinaia di miliardi di dollari [Ma guarda, “riceve”, come fosse un regalo, mentre invece sono denari sottratti all'Iran dai soliti Buoni] che gli consentiranno di continuare a perseguire le sue aggressioni ed il terrore nella regione e nel mondo”. Quante falsità: nella sua storia la Repubblica dell'Iran non ha mai aggredito alcuno, a differenza di Israele, USA...

La viceministro degli Esteri israeliana, Tzipi Hotovely, dal canto suo, rilancia: “Questo accordo è un accordo di resa storica da parte dell'Occidente verso l'Asse del Male con l'Iran in testa. Lo Stato d'Israele agirà con tutti i mezzi per tentare di impedire la ratifica di quell'accordo”.

Sì, sì, sappiamo che “tutti i mezzi” son buoni per “Israele”, come quello di assassinare gli scienziati nucleari iraniani o di sganciare bombe nucleari tattiche su paesi sovrani, in Siria (2013) ed in Yemen (2015).

I media, al solito, hanno nascosto che milioni di Iraniani, anteriormente alla firma dell'accordo, hanno firmato una petizione a supporto dei principi qui sotto descritti per un equo accordo finale sul nucleare.

Oltre 17.000 avvocati hanno sostenuto la petizione, così come i familiari degli scienziati nucleari iraniani assassinati dal Mossad, il servizio segreto israeliano.

I principi di cui sopra includono:

  • eliminazione di tutte le sanzioni in atto da decenni contro l'Iran;
  • protezione e potenziamento di ogni acquisizione tecnica nel nucleare iraniano;
  • la ricerca nucleare possa continuare senza impedimenti e senza limitazioni al progresso tecnico e scientifico;
  • il controllo dei siti nucleari non deve debordare da quanto stabilito dalle leggi, norme e standard internazionali;
  • nessuna ispezione a siti militari ed installazioni di sicurezza;
  • ogni intesa raggiunta dovrà essere reversibile qualora Washington o altri dei Paesi P5+1 violassero i suoi principi o falsamente accusassero l'Iran di violazioni.

Se quanto auspicato nella petizione sia stato conseguito dall'Iran, si saprà con la pubblicazione dei termini dell'accordo (a parte quelli che resteranno segreti).

Certo è che alla fine di giugno la Guida Suprema dell'Iran, l'Ayatollah Alì Khamenei, metteva in guardia negoziatori e popolo dell'Iran asserendo che gli Americani vogliono distruggere l'industria nucleare iraniana. “L'analisi e lo studio delle richieste avanzate dagli Americani mostra che il loro intento è di sradicare l'industria nucleare iraniana ed il nocciolo nucleare del paese e ridurlo ad una caricatura e ad una finestra senza contenuto. Gli Americani intendono distruggere l'industria nucleare iraniana ... ed in qualche modo mantenere allo stesso tempo le pressioni e le sanzioni”.

Ad accordo firmato, il presidente iraniano Hassan Rohani, in un discorso alla nazione, ha sottolineato i punti dove la delegazione iraniana ha prevalso sui ministri degli Esteri del 5+1, ma ha pure ammesso che ogni negoziato comporta un compromesso. Ha dichiarato: “Non può esserci un perdente ed un vincitore, ma oggi la catena delle sanzioni è stata spezzata. I più importanti paesi del mondo hanno riconosciuto il nostro diritto all'energia nucleare”.

A questo punto, anche l'Ayatollah Ali Khamenei ha “lodato ed apprezzato l'onesto e duro sforzo compiuto dai negoziatori”.

Perché gli USA non chiedono all'AIEA ispezioni dei siti nucleari israeliani (con centinaia di bombe atomiche, altro che l'ipotetica “una” programmata dall'Iran) ?

Perché sono un tutt'uno: USraele.

 
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