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L’Anti-Europa! PDF Stampa E-mail

Dal n° 341 - Giugno 2014

Scritto da Comunità Politica di Avanguardia di Chieti   

La nostra opera è concepita nello spazio della grande cultura Tradizionale Europea, con scritti elaborati da chi in Italia e nel “mondo neofascista” ha per ogni tematica, argomento la maggiore autorità.

Questa rivista, questo mensile militante nazional-popolare, è un capolavoro di chiarezza. E’ un’opera di proselitismo e propaganda per l’Europa Nazione, libera, indipendente, autonoma, armata, sganciata da ingerenze di potenze straniere. È concepita nello spirito Tradizione culturale europea, intesa in senso classico, nei fatti.

Molti fra i nostri scienziati-politici, specialisti e studiosi, sono presenti come autori indipendenti che fanno un lavoro certosino, meticoloso, importante per la nostra stessa sopravvivenza. Più che la speranza di firme prestigiose, colpisce la struttura complessiva dell’opera svolta dalla rivista Avanguardia. Nel lavoro del soldato politico nichilista c’è una buona parte di “utopia”, c’è il sogno di riuscire a rispondere a tutte le domande, ma c’è soprattutto il desiderio di fare ordine in un mondo in movimento orizzontale, complesso e temibile.

Nessun rivoluzionario antimondialista avrebbe potuto rendere un migliore servizio al suo Paese, prestandosi a questa rivista militante d’Avanguardia. L’utopia politica è anche una generosa realtà rivoluzionaria, l’aspirazione dei suoi ideatori e realizzatori di raggiungere un alto traguardo merita il riconoscimento e il soddisfatto consenso del lettore-simpatizzante in cerca di nuove “emozioni” politiche.

 

Dalla serie di puri dati e oggettive notizie, spesso analisi compiute e sintesi sterilizzate, caratteristiche della Politica Tradizionale, siamo passati così a una problematica attualissima che non trascura quei dati di fatto, ma li avviva con desta coscienza delle situazioni dell’oggi. Di cosa dovremmo considerarci colpevoli?!

L’Occidente, l’anti-Europa, vuole salvarsi senza sentirsi colpevole, ma è invece colpevole di cinismo, indifferenza, disinteresse, sclerosi spirituale, torpore religioso… Colpevole di avallare le interessate guerre di potere imperiale. Ora che anche le ingerenze occidentali stanno facendo breccia persino nel bacino antropologico delle masse islamiche, il terrorismo americano è palese che è il prodotto dello stesso modo di funzionare del capitalismo globalizzato, ne è l’emanazione diretta. L’allevatore capitalistico di automi, di robot, di “pecore” e del veleno da esso prodotto per le masse arabo-islamiche di induzione all’occidentalismo, sono il pessimo risultato dello spettacolo dell’onnipotenza statunitense, in risposta alla Resistenza antimondialista delle masse musulmane. Mira a disintegrare l’Islam Tradizionale e Rivoluzionario, equiparabile solo ad un piano satanico di dominio planetario a danno dei Popoli di Dio. Il sonno della ragione del laicismo e l’autodissoluzione della cultura laica come logica inevitabile di un progressivo dissolvimento dei processi involutivi imperanti nelle dinamiche massificatorie attuate, sono il prodotto insensato di un assecondamento occidentalista da parte delle masse amorfe mondiali.

Il pregiudizio nei nostri confronti e il fideismo cieco-sordo-muto impediscono la concreta soluzione del problema ebraico. Le guerre americane sono difatti una risposta funzionale alle esigenze del potere imperiale ebraico-statunitense. L’accettazione acritica delle guerre mondialiste, le ragioni profonde di questa accettazione passiva nell’individuo-massa, la passività appunto delle masse mondializzate e la rappresentazione decontestualizzata degli eventi, sono dovuti alla manipolazione delle coscienze, attraverso l’arma micidiale e di tutti i mass-media, da parte delle centrali ebraiche internazionali e le loro emanazioni: clubs, lobbies, circoli, logge,…

Il lato oscuro del nostro sistema economico-monetario, il disinteresse per il mondialismo uccisore dei Popoli a favore di un insensato meticciato, voluto dalle centrali finanziarie apolidi e cosmopoliti, sono l’appendice putrescente e maleodorante di un progetto satanico in atto già da secoli.

Di cosa saremmo noi colpevoli?! Di dire il vero!

Regimi liberticidi si instaurano unicamente per gli interessi del potere imperiale. Sono gli Stati Uniti i mandanti e/o i complici di molteplici atti terroristici nel Mondo per l’edificazione del Mondialismo. Il trattamento differenziato dei terrorismi è indice di una bilancia squilibrata: terroristi sono sempre e solo gli altri.

Le stupide posizioni puramente pacifiste ed ipocrite sono concettualmente deboli e controproducenti per la Causa antimondialista. Nessuna legittimazione alla “reazione” bellica americana si muove costruttivamente. Un potere che sosteneva il boia e macellaio Sharon, che rispetta un Kissinger e un carnefice di nome Pinochet… Non merita alcun rispetto! D’altra parte, noi non siamo come il Papa “Santo” Giovanni Paolo II che abbraccia e si affaccia al balcone con un autentico criminale di guerra, in nome del Capitale.

La razionalità logica è oggi generalmente disertata a causa dell’accettazione dogmatica del sistema economico vigente. La differenza tra la guerra contro il Fascismo Europeo e quella contro l’Islam Tradizionale e Rivoluzionario non sta sul piano delle Idee, ma solo ed unicamente su quello storico-temporale.

Tutto è avvenuto all’interno del medesimo sistema del capitalismo globalizzato. La colpa dell’Occidente è una colpa collettiva! L’oscuro alter-ego del Presidente americano è il selvaggio cowboy del Far-West, genocida dei Popoli Pellirosse della Nazione Indiana!

L’attuale potenziato scontro tra civiltà si basa sulle figure proiettive del “crociato cristiano” e del “terrorista islamico”, ma è una congettura funzionale alla logica sistemica degli “opposti estremismi” su scala mondiale. Il male e il bene: ad un uso e consumo del sistema giudaico-mondialista appartengono a dinamiche espressive della malvagità.

Le Torri gemelle del “terrore” hanno segnato il nuovo scenario storico che segna una guerra permanente senza limiti di mezzi, di tempo e di spazio. Qual è la malattia, qual è il sintomo? Qual è la cura? La dialettica di innocenza e colpevolezza riguarda tutti. L’individuo occidentale è colpevole, ecco sputata la nostra sentenza!

 
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