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Dal n° 334 - Novembre 2013

Scritto da Andrea CIOCCA   

Calci, sputi e insulti a un carro funebre, non si erano mai visti. Nemmeno per assassini, pedofili o stupratori. D’innanzi a cotanto scempio, rimaniamo basiti. Al contrario per l’accozzaglia democratica rientra tutto nella norma, poiché il feretro porta con sé il cappio della sconfitta dell’ultimo conflitto mondiale. Di primo acchito vorremmo urlare la nostra rabbia e le nostre ragioni, ma tralasciamo, perché sappiamo che sarebbe tutto inutile, loro non capirebbero comunque.

L’odio talmudico evidentemente, ha spiccato il volo e si espande attecchendo negli spiriti liberal-democratici oltre ai già infettati centri sociali e circoli di ex partigiani, cancellando definitivamente ciò che era rimasto, del culto e del rispetto dei morti, onorato da sempre, da tutte le civiltà sin dalla notte dei tempi. Che il veleno giudaico si sia infiltrato da tempo nel Vaticano, non è certo una novità, basti pensare ai continui appelli che già Léon Degrelle fece, scuotendola affinché si redense. Non ci stupiamo quindi dei veti posti da una chiesa giudaizzata. Rossi, liberali con in testa la comunità ebraica, vomitano a pappagallo le solite menzogne, già sgretolate da anni, ma soprattutto non digeriscono o meglio, non riescono a comprendere, la mancata abiura del Suo passato, ribadita nell’ultima intervista-testamento. Nonostante settant’anni di propaganda liberaldemocratica antifascista, Lui resta fermo sulle proprie posizioni, avendo ancora ben in mente il motto che l’ha forgiato e animato in gioventù e che portava inciso sulla fibbia del suo cinturone “Meine Ehre Heisst Treue” (Il mio onore si chiama fedeltà).

Fedeltà a un Uomo, un Popolo e all’Idea, che non è quella criminale e assassina come la vulgata democratica propaganda. È la Weltanschauung nazionalsocialista, quella linea Madre, che ha permesso di non commettere crimini, giacché noi sappiamo che non ce ne sono stati cinque in più, ma ben venticinque in meno, rispettando a pieno le leggi di guerra e che anche Kappler era innocente.

Il Presidente della comunità ebraica Riccardo Pacifici, si è espresso con queste parole ”esistono delle certezze nella religione, quelli delle fosse ardeatine sono degli angeli e si occuperanno di lui per l’eternità. Priebke farà i conti con loro nell’altro mondo”. Già, l’aldilà, è proprio quello che ci rasserena, mentre lo immaginiamo accompagnato dalla più bella Walkiria nel Tempio dei Guerrieri, nel Walhalla.

 
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