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MESSAGGIO DI CORDOGLIO ALLA REPUBBLICA ISLAMICA DELL'IRAN PDF Stampa E-mail
Scritto da Comunità Politica di AVANGUARDIA   
Martedì 16 Aprile 2013

La Repubblica Islamica Iraniana è entrata nel suo 35° anno di vita, durata significativa non solo dal punto di vista cronologico. Nel corso degli ultimi otto anni, in particolare, sotto la presidenza di Mahmoud Ahmadinejad, i risultati ottenuti dalla Rivoluzione Islamica in tutti i campi hanno assunto una connotazione decisamente preoccupante per l’asse del male Tel Aviv-Washington. Alla irresistibile ascesa del prestigio politico iraniano ha corrisposto un eguale e contrario crollo di credibilità politica da parte dell’entità sionista e dei suoi reggicoda degli Stati uniti d’America: come dire che il crimine, alla lunga, non paga nemmeno in un’epoca di corruzione dilagante. A nulla sono servite le minacce di attacco militare da parte del regime sionista, proclami di guerra puntualmente amplificati da una stampa interamente infeudata agli interessi ebraici, e gli stessi “cani” della Casa Bianca, pur dovendo scodinzolare ad ogni paturnia dello psicotico padrone di Tel Aviv (compresa quella di un attacco nucleare), hanno dovuto rassegnarsi ai successi geopolitici ed economici di Teheran. Le stesse organizzazioni internazionali, ONU e AIEA tra tutte, le cui funzioni cominciano e si esauriscono nel tentativo di prolungare il nefasto dominio dei “vincitori” della seconda guerra mondiale, sono state puntualmente aggirate e sconfitte da una diplomazia che affonda le proprie radici in un humus culturale millenario.

L’Iran non è solo uno Stato che si erge militarmente contro la barbarie plutocratica e genocida occidentale; non è uno Stato che si cura solo dell’istruzione dei propri figli, della loro salute fisica e spirituale; l’Iran è sopra tutto una Nazione che conserva il proprio patrimonio culturale, e nel modo più raffinato.“Che i grandi momenti formino una catena, che questa, come una catena di monti, leghi l’umanità attraverso i millenni, che quanto vi fu di più grande nel passato sia ancora grande e che presentimento della fede nella gloria bramata si compia, ecco il pensiero fondamentale della cultura. Nel bisogno che il grande sia eterno, divampa la terribile lotta della cultura; giacché tutto il resto, che pure vive, risponde no!” (1). Oggi, questa millenaria grandeur culturale sta mandando letteralmente in frantumi i diabolici progetti imperialistici giudeo-statunitensi.

La Comunità Politica di AVANGUARDIA non inizia oggi a denunciare gli aspetti mefistofelici del piano di dominio pomposamente chiamato “Nuovo Ordine Mondiale”; da anni ha esortato ed esorta camerati sodali, lettori, semplici simpatizzanti a porre la propria attenzione su quello che sembra il più inquietante degli aspetti del sì detto N.W.O.: la guerra climatico-ambientale. Non è più un mistero che le grandi potenze mondialiste, Stati uniti d’America in primis, posseggano mezzi per dispensare distruzione e morte al di là degli schemi bellici comunemente conosciuti.

 

Non abbiamo ancora prove sufficienti per poter dichiarare che il distruttivo sisma abbattutosi sul territorio della Repubblica Islamica dell’Iran si possa catalogare sotto la voce degli “eventi artificiali”, cioè che rientri nel quadro della guerra ambientale HAARP, anche se non sarebbe irragionevole ipotizzarlo. Ci sono troppi eventi che vanno sommandosi, come indizi di un complotto ordito ai danni dell’Iran, al di là dello stesso accerchiamento geopolitico e propagandistico: il recente viaggio di Obama in Palestina potrebbe rappresentare una tessera di questo piano: rassicurare Tel Aviv su quanto gli Stati uniti d’America stiano preparando contro la Repubblica Islamica, sopra tutto nel momento in cui si profilano all’orizzonte le elezioni presidenziali, elezioni che, purtroppo, sanciranno la fine dell’èra Ahmadinejad. Destabilizzare l’Iran in questo trimestre sarà il filo conduttore di quasi tutta la politica estera statunitense: per questo sembra ragionavole annoverare questo stesso catastrofico sisma nel piano anti-iraniano varato da Obama all’inizio del suo secondo mandato. Che siano “iniziate le danze” per abbattere il mortale nemico dell’internazionale giudeo-plutocratica, e nel momento in cui esso appare più vulnerabile, dunque, è ipotesi tutt’altro che remota.

E tuttavia, qualunque sia stata la causa scatenante questo nuovo sisma in terra iraniana, la Comunità Politica di AVANGUARDIA intende sinceramente unirsi al cordoglio delle famiglie colpite e di tutta la Nazione islamica.

 

Nota: 1) Friedrich Nietzsche: “Sul pathos della verità” (Cinque prefazioni per cinque libri non scritti).

 

Breve corredo:

"H.A.A.R.P.: l'arma più distruttiva che sia mai stata inventata".

Come è noto, con H.A.A.R.P. si intende un gigantesco sistema di antenne ubicate a Gakona (Alaska), il cui scopo ufficiale è lo studio della ionosfera, ma che in realtà è una potente arma per manipolazioni climatiche e tettoniche. Occorre ricordare che impianti simili, altrettanto potenti, sorgono anche altrove, in Svezia, Russia, Francia, Italia…

L'uomo materialista, assetato di potere e di odio per il mondo ed il creato, ha messo a punto un sistema di distruzione del Canto della Terra, la cui voce risuona alla frequenza di 7,83 htz. Ci riferiamo al Progetto H.A.A.R.P…

Progetti come H.A.A.R.P., che riscaldano o eliminano la ionosfera, costituiscono potenzialmente una minaccia di proporzioni catastrofiche per gli equilibri armonici degli esseri viventi e del pianeta…

Già nel 1915 Nikola Tesla rilasciò un'intervista al New York Times in cui affermò che era possibile alterare la ionosfera. Variando le frequenze in gioco ed i tempi di esposizione, si possono ottenere i seguenti risultati: - influire in maniera drastica sul tempo atmosferico; - provocare terremoti; - interferire con le onde cerebrali di uomini ed animali; - generare esplosioni nucleari senza ricaduta radioattiva; - eseguire la tomografia della Terra; - irradiare calore persino in bunker situati a grandi profondità; - eliminare le comunicazioni su aree specifiche vaste, mantenendo quelle militari. La ionosfera è simile ad una sottile pelle protettiva contro le particelle ad alta energia che viaggiano verso la Terra dal Sole. Dan Eden ricorda che persino un buco temporaneo o uno strappo in questo campo ionizzato potrebbe produrre delle mutazioni genetiche e persino la morte. Alcuni scienziati temono pure che la ionosfera potrebbe collassare per uno squilibrio elettrico. [...] Siamo perciò di fronte ad una delle armi geofisiche il cui potere devastante non ha confini e che è in grado di produrre alluvioni o siccità, esplosioni radianti a qualsiasi altitudine e sotto la crosta terrestre, provocando terremoti di qualsiasi entità.

Fonte sito: Tanker enemy

 

ULTERIORI RAGGUAGLI TECNICI SUL SISMA CHE HA COLPITO L'IRAN.

Chi avesse la voglia di consultare il sito internet sotto riportato, potrebbe leggere le mappe dei sismi più recenti. Forse è solo un caso che le zone maggiormente colpite coincidano con gli interessi delle plutocrazie occidentali.

 

 

M 7.8 IRAN-PAKISTAN BORDER REGION on April 16th 2013 at 10:44 UTC

Last update: 17 April 2013 at 12:13 UTC

 

Earthquake details | Aftershocks locations | Intensity map
Send us pictures or videos | Epicenter location

 

Earthquake details

A major earthquake of magnitude 7.8 struck far east Iran near the border with Pakistan, 85 east of Khāsh, Iran on April 16th, 2013 at 10:44 UTC (15:14 Iranian time). This earthquake occurred in a sparsely populated area at a depth of 87 km.

At least 40 people are feared dead in Iran and 38 more in Pakistanese neighbouring villages.

All communications in the area have been cut and rescue teams have been dispatched to the affected area according to the Iranian Red Crescent's.

There were reports of tremors felt in Qatar, Bahrain, Koweit, Abu Dhabi, in the Gulf, in Afghanistan, in Pakistan and India. In Delhi, more than 1,500 km from the epicentre, office workers evacuated buildings as fittings shook and windows rattled. Tremors lasted for around 30 seconds.

More information on the main shock is available here.

If you have experienced this earthquake, you are invited to answer the online questionnaire. Your testimony will be useful to update the Intensity map here below, where intensities correspond to the effects of the earthquake.

 

Cross-section

By M.-A. Gutscher (CNRS; Brest; France)

 

Fonte: www.emsc-csem.org

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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