--> -->
Art.21 della Costituzione italiana: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione."
CPA
Home Le Opinioni nostre UNA PROBABILE SPIEGAZIONE ALLE “CHEMTRAILS”.
UNA PROBABILE SPIEGAZIONE ALLE “CHEMTRAILS”. PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario MARLETTA   
Lunedì 08 Aprile 2013

Le intuizioni di Rosario Marcianò non possono essere che corrette, e non perché questo o quell’altro indizio induca a pensare che sia così; ma semplicemente perché la visione generale di questo mondo lo conferma in pieno. L’involuzione dell’uomo è confermata dall’involuzione dell’universo e viceversa. Pochi esempi dovrebbero tacitare tutti i superficiali negatori (quando non in palese mala fede) della sì detta “biogeoingegneria clandestina”: senza inerpicarsi in ardue circonlocuzioni alchimistiche, le quali potrebbero essere comprese da ben pochi individui, è sufficiente sottolineare come, in natura, almeno fino a una certa epoca, i metalli fossero “imprigionati” sotto la superficie terrestre, tranne apparire alla luce in sporadiche venature. Non è un mistero che l’estrazione di metalli dal sottosuolo abbia subìto una poderosa impennata con la sì detta “rivoluzione industriale” (cioè da poco più di duecento anni e in perfetta concomitanza con le grandi rivoluzioni di massa), e che quantità immani di metalli siano state vieppiù impiegate in guerre sempre più devastanti; non è altresì un mistero che la stessa metallurgia profana abbia dilagato anche nella costruzione di edifici (si provi a costruire un grattacielo, il simbolo massimo dell’attuale contro-potere capitalista, senza impiegare un solo grammo di acciaio). Ora, si provi anche a pensare cosa sarebbe il mondo, se nel volgere di un solo istante la stragrande maggioranza di ciò che un tempo era “ben custodito” da “irriducibili Guardiani” nel sottosuolo e che è stato progressivamente “liberato” nell’atmosfera terrestre fosse riconsegnato “in custodia” a madre Terra; si provi a pensare un mondo senza piombo; ma sopra tutto si provi a immaginare un mondo senza uranio.

Che rivoluzione industriale e capitalismo finanziario abbiano proceduto appaiati nello spazio e nel tempo, è comprensibile anche a un bambino; sì com’è comprensibile che materialismo e meccanicismo abbiano assunto il ruolo di fiancheggiatori del capitalismo medesimo. Oggi, benché una crisi finanziaria -artatamente creata- abbia imposto una crisi di produzione, centinaia di milioni di autovetture continuano ad ammorbare l’aria con il loro scoppiettare e sferragliare, e quel che più appare paradossale –riconsiderando la già citata crisi finanziaria- è che ce ne siano sempre più in circolazione. Lo stesso potrebbe dirsi dei trasporti aerei: ora, sembra accertato che le irrorazioni di aerosol venefici vengano effettuate non solo da velivoli militari, poiché non sarebbero sufficienti tutti gli aeromobili di tutte le aeronautiche militari del mondo per coprire porzioni di cielo grandi quanto interi continenti.

Rosario Marcianò ha perspicuamente spiegato in quale modo, più o meno coscientemente da parte degli stessi piloti, gli aviogetti delle linee civili contribuiscano a completare questo piano di saturazione di metalli nell’atmosfera. E qui si torna al punto dal quale abbiamo esordito: i metalli, più o meno minuziosamente lavorati da “apprendisti stregoni” e liberati nell’atmosfera. Quale tecnologia può ridurre l’alluminio in particole sì infinitesime da penetrare attraverso qualunque filtro, naturale o artificiale che sia, fino al completo assorbimento da parte di ogni singolo essere vivente di questo pianeta? Quali scopi si prefigge una prassi siffatta? Le ipotesi sono svariate e spesso contraddittorie: quel che conta è che l’ambiente si va trasformando sotto i nostri occhi in maniera stupefacente, ed è sempre più evidente un cambiamento del macrocosmo inevitabilmente connesso a un cambiamento di ogni microcosmo che è ogni singolo essere vivente di questo pianeta (vegetali compresi). Certo, Monsanto è una fabbrica di aborti che dovrebbe rendere immani quantità di miliardi ai suoi luciferini gestori; ma qui si deve percorrere un sentiero che valica il semplice business, anche se perpetrato su scala globale e a danno di ogni singolo popolo di questo pianeta.

Uno scopo possibilmente perseguito da codesti contro-iniziati, è uno scopo veramente indicibile, che potrebbe essere spiegato solo per mezzo di categorie metafisiche: essi non vogliono la decimazione del genere umano in sé, questa potrebbe essere annoverata per mezzo di una espressione che è entrata nel nostro lessico da pochi decenni, e che si chiama “effetto collaterale”; quel che da essi è realmente perseguito è indescrivibile, e non è possibile svelarlo interamente per non essere fraintesi.

Le monete cinesi, un tempo, venivano coniate con un foro quadrato al centro: la circonferenza esterna rappresentava il Cielo (che tutto ricopre, e all’infuori del quale non è possibile alcuna manifestazione), il perimetro interno (del quadrato), invece, rappresentava il limite inferiore della Terra, al di sotto del quale la stessa manifestazione formale è impossibile: tutto l’Essere è compreso tra Cielo e Terra (limiti superiore e inferiore di tutta la manifestazione universale). Ora, si provi a rileggere attentamente quanto già scritto e si tenti di comprendere la valenza simbolica dell’atto stesso della “LIBERAZIONE DEI METALLI DALLA PRIGIONIA SOTTERRANEA"; insomma: chi sa, comprenderà.

 
Nessun evento
Hitler_x_1000_anni.jpg
CelticaCPA