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I SOLITI IDIOTI PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario MARLETTA e Adriana NEGRONI   
Martedì 19 Febbraio 2013

Esistono sedicenti “camerati” i quali diffidano della Repubblica Islamica dell’Iran solo perché la sua componente razziale “ariana” non oltrepasserebbe la soglia di un “misero 7%” dell’intera popolazione. Esistono sedicenti “storici revisionisti” (come il britannico David Irving) i quali sostengono che gli “Ultimi discorsi di Hitler” sarebbero un grossolano falso storico, creato ad hoc dal banchiere svizzero François Genoud. Per chi non lo sapesse o non lo rammentasse, è anche da quei discorsi che si intuisce il profondo affetto nutrito dal Fuehrer nei confronti di tutti i popoli vessati dall’imperialismo anglo-giudaico, Musulmani in primis. Esistono –sopra tutto- sedicenti “camerati” in grado di concepire siffatte, “acute” elucubrazioni:

1) “Mahmud Ahmadinejad è piccolo e scuro”;

2) “la maggior parte della popolazione iraniana mostra un incarnato olivastro assai più simile all’elemento arabo che non allo scandinavo”;

3) “gli Iraniani si battono per la liberazione di Qud (Gerusalemme), ma invocano il ritorno degli invasori della Palestina in Europa”;

4) “la religione islamica è uno dei tre monoteismi e in quanto tale nemico giurato del paganesimo europeo”;

5) “il profeta Muhammad, per avere impalmato una minorenne, avrebbe meritato di essere accusato di pedofilia e incarcerato”;

6) “la massiccia immigrazione islamica sta inquinando la "razza bianca d'Europa" (?) e sta lentamente sostituendosi al cristianesimo”.

Queste osservazioni, spesso e nel medesimo ambiente, vanno sottobraccio ad altre ancor più “acute intuizioni”, comunque proferite dai medesimi personaggi:

7) “il nazionalsocialismo e il fascismo hanno annoverato tra le proprie file molti ebrei: è, dunque, corretto,"combattere al fianco dei sionisti", molto più vicini agli europei, e dal punto di vista culturale e -perché no?- dal punto di vista somatico -nella lotta contro il "terrorismo islamico" ” (sic!).

 

Inutile sottolineare quale sia lo spessore spirituale di siffatti “teorici”: sovviene alla mente molta marmaglia leghista, piccole prostitute imprestate all’attuale antipolitica -come la Santanché-, psicopatici assertori di una incomprensibile supremazia euro-cristiana –come Anders Breivik-, killer assoldato da israele per "far fuori" una settantina di giovani militanti antisionisti norvegesi e tant’altro pattume antropologico di cui è meglio tacere.

 

Non occorre ricapitolare gli studi compiuti da eminenti razzisti dei secoli trascorsi (dal de Gobineau al Günther), i quali, in linea con la visione del mondo tradizionale, ma anche consci di un’avvenuta catastrofe razziale di questa Età del Ferro in chiusura, hanno osservato l’ARIO PORTATORE DI CIVILTA’ come a un antico modello a cui ispirarsi, come a un tipo umano potenziale cui "inclinare" in regimi spiritualmente integri.

Non occorre, dunque, sottolineare -qualcosa che è visibile come la luce del sole- che le fattezze esteriori, la sì detta “razza del corpo”, non sono segno di garanzia di purezza dello spirito, come dimostrano tanti “biondi” europei, “nordamericani”, “australiani”, “neozelandesi”, individui pure esteticamente validi, ma pressoché completamente spenti dal punto di vista interiore.

Per far chiarezza esaustiva sull’argomento: attualmente non esistono più RAZZE PURE: nemmeno tra i Baschi delle più isolate contrade pirenaiche sopravvivono razze assolutamente incontaminate; attualmente l’Europa è una terra popolata da miscugli razziali (meglio: infrarazziali) la cui inconsistenza spirituale è confermata da una endemica incapacità di ribellarsi a qualunque ingiustizia, a qualunque oltraggio etico ed estetico: settant’anni di incondizionato assoggettamento a un parassita apolide; settant’anni di spirito di emulazione del peggior subumano d’oltreoceano; settant’anni di boogie woogie, di rock and roll, di break dance, di hip hop importati supinamente e altrettanto bestialmente riprodotti, imitati, dovrebbero avere insegnato qualcosa, almeno a chi è ancora in possesso di capacità di discernimento.

Sulla base di queste premesse appare come qualcosa di assolutamente velleitario (quando non del tutto ridicolo) osservare con aprioristico senso di superiorità l’elemento iraniano e l’elemento arabo, magari riponendo ingiustificate speranze di rivalsa nella "Russia ariana di Putin" (qui, il “pernacchio” è obbligatorio), uno Stato (?) gestito da un individuo che in quasi tre lustri ha dato prova della propria, totale contiguità al mondialismo, e in più di una contingenza: una su tutte? Un centinaio di giovani marinai il cui spirito -ancora oggi- urla vendetta dai fondali di un gelido oceano.

Fin qui, ciò ch’è obbligatorio lasciarsi alle spalle; ciò da cui sarebbe necessario prendere le distanze sì da ergersi quali CREDIBILI ANTAGONISTI contro la pestilenza planetaria chiamata “GLOBALIZZAZIONE”.

Invero, per ciò che concerne le linee-guida di un progetto di riscatto europeo -meglio: EURASIATICO, la Comunità Politica di Avanguardia ha -da anni- tracciato il percorso più sicuro; questo progetto politico ha nome e identità ben precisi: esso si ispira alla RIVOLUZIONE CROCIUNCINATA sì -non in se stessa- ma in quanto manifestazione di una Tradizione intemporale che annovera il Fuoco Sacro divampato a Berlino nella primavera del ‘45, l’adamantino Esempio di Licurgo, la Luce di Roma prisca, il Medio Evo Ghibellino, ma anche la Gnosis shi’ita, l’esempio di milioni di Uomini attuali -più o meno scuri di carnagione, più o meno alti, ma dallo spirito fiammeggiante-; Uomini con la maiuscola che stanno combattendo il cancro ebreo-sionista in Palestina, nella Repubblica di Siria, in Libano e nella Repubblica Islamica dell’Iran; Uomini attuali, vivi, presenti e non (purtroppo) immagini di un glorioso ma remoto passato dal quale si può attingere solo l’ESEMPIO.

Ai sodali della Comunità Politica di Avanguardia non interessa sapere se gli ultimi discorsi di Adolf Hitler, tramandati a questa sciagurata umanità attuale, siano effettivamente risuonati tra le disadorne stanze del FUEHRERBUNKER, mentre su Berlino piovevano tonnellate di bombe fabbricate e lanciate dagli ascari della Grande Usura ebreo-bolscevica, o siano invenzioni letterarie postume di chissà chi. I sodali della Comunità Politica di Avanguardia hanno la certezza apodittica che il Fuehrer, oggi, non cercherebbe Camerati con cui iniziare la Propria Battaglia nelle metropoli europee, nordamericane o russe: no! Oggi, Adolf Hitler avrebbe come compagni di lotta Hezbollah, Pasdaran e Basij, troverebbe leali seguaci tra i potenziali Martiri di Gaza, e non cercherebbe uomini pronti alla pugna tra gli annoiati e satolli occidentali, tra le cavie da laboratorio (ebraico) che ancora oggi credono di poter cambiare il loro destino scribacchiando sciocchezze su una tastiera di computer ovvero, ancor peggio, lasciando un tratto di penna su un foglio elettorale prestampato dall’invasore.

 
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