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L' AVVENTO DELL' ANTICRISTO PDF Stampa E-mail
Scritto da Comunità Politica di AVANGUARDIA   
Lunedì 11 Febbraio 2013

Joseph Ratzinger, deus ex machina teologico agente dietro le quinte del Secondo Concilio Vaticano, cioè la più vasta opera di sovversione mai compiuta in duemila anni di storia, ha dato l’ultima spallata alla già traballante Cattedra di Pietro (la Chiesa di Giovanni, la Chiesa interiore, ahinoi! si occultò nel lontano 1244, a Montségur).

Oggi, tutti i fogli sistemici ritraggono in prima pagina il “papa dimissionario”: l’ebreo Ezio Mauro, direttore del foglio ebreo-sionista “la Repubblica” (proprietà dell’ebreo-sionista Baruch De Benedetti), osserva, estasiato: “la modernità irrompe in Vaticano!”. L’apparente, quanto irrisoria, giustificazione del Ratzinger: “lascio per l’età avanzata e per il bene della Chiesa”, sterco disinformativo da propinare alla massa telelobotomizzata.

Joseph Ratzinger, superando in empietà il suo degno predecessore Wojtyla, in otto anni di “pontificato” (usiamo questo termine per comodità lessicale), ha oltraggiato il cattolicesimo come più non avrebbe potuto, genuflettendosi di fronte ai suoi peggiori nemici storici: la comunità ebraica romana, gli anglicani, i sionisti (molteplici tentacoli della stessa PIOVRA GLOBALE) e perfino i bersaglieri, i discendenti di coloro i quali, nel 1870, gettarono le basi per la distruzione del potere secolare cattolico (nel 2010, in occasione del 140° anniversario della “breccia di Porta Pia”, Ratzinger si fece ritrarre con un cappello piumato sulla testa).

Foto: L’AVVENTO DELL’ANTICRISTO.   Joseph Ratzinger, deus ex machina teologico agente dietro le quinte del Secondo Concilio Vaticano, cioè la più vasta opera di sovversione mai compiuta in duemila anni di storia, ha dato l’ultima spallata alla già traballante Cattedra di Pietro (la Chiesa di Giovanni, la Chiesa interiore, ahinoi! si occultò nel lontano 1244, a Montségur).  Oggi, tutti i fogli sistemici ritraggono in prima pagina il “papa dimissionario”: l’ebreo Ezio Mauro, direttore del foglio ebreo-sionista “la Repubblica” (proprietà dell’ebreo-sionista Baruch De Benedetti), osserva, estasiato: “la modernità irrompe in Vaticano!”.  L’apparente, quanto irrisoria, giustificazione del Ratzinger: “lascio per l’età avanzata e per il bene della Chiesa”, sterco disinformativo da propinare alla massa telelobotomizzata.  Joseph Ratzinger, superando in empietà il suo degno predecessore Wojtyla, in otto anni di “pontificato” (usiamo questo termine per comodità lessicale), ha oltraggiato il cattolicesimo come più non avrebbe potuto, genuflettendosi di fronte ai suoi peggiori nemici storici: la comunità ebraica romana, gli anglicani, i sionisti (molteplici tentacoli della stessa PIOVRA GLOBALE) e perfino i bersaglieri, i discendenti di coloro i quali, nel 1870, gettarono le basi per la distruzione del potere secolare cattolico (nel 2010, in occasione del 140° anniversario della “breccia di Porta Pia”, Ratzinger si fece ritrarre con un cappello piumato sulla testa). Che la sedicente “Chiesa cattolica” abbia seguito il flusso sovversivo che tutto travolge, è dimostrato dal suo essersi uniformata al sistema iperliberista e guerrafondaio ebreo-statunitense: banche d’affari, connections finanziarie dappertutto insorgenti indicano l’esiguo spessore morale del clero alla rimanente parte del mondo sì detto “laico”.  Nessuna sorpresa per questa abdicazione: le MONARCHIE, oramai, appartengono alla dimensione del Mito, tanto incomprensibili sono divenute per la massa idiotizzata. “…ciò che rimane è sol languore e pianto”, direbbe Leopardi.  Lasciando vacante la Cattedra di Pietro, Benedetto XVI dimostra in quale abisso sia caduto il concetto stesso di “pontefice”, trasformatosi da simbolo di “Facitore di Ponti tra la Terra e il Cielo” (nell’etimo: “PONTIFEX-PONTIFICIS”) a semplice impiegato (al soldo altrui) che, per raggiunti limiti di età, si ritira in pensione.   A questo punto, l’INVERSIONE DI TUTTI I VALORI E’ UN FATTO COMPIUTO e l’ANTICRISTO  si è definitivamente assiso sul TRONO DEL MONDO.   La Comunità Politica di Avanguardia. Che la sedicente “Chiesa cattolica” abbia seguito il flusso sovversivo che tutto travolge, è dimostrato dal suo essersi uniformata al sistema iperliberista e guerrafondaio ebreo-statunitense: banche d’affari, connections finanziarie dappertutto insorgenti indicano l’esiguo spessore morale del clero del tutto uniformato alla rimanente parte del mondo sì detto “laico”.

Nessuna sorpresa per questa abdicazione: le MONARCHIE, oramai, appartengono alla dimensione del Mito, tanto incomprensibili sono divenute per la massa idiotizzata. “…ciò che rimane è sol languore e pianto”, direbbe Leopardi.

Lasciando vacante la Cattedra di Pietro, Benedetto XVI dimostra in quale abisso sia caduto il concetto stesso di “pontefice”, trasformatosi da simbolo di “Facitore di Ponti tra la Terra e il Cielo” (nell’etimo: “PONTIFEX-PONTIFICIS”) a semplice impiegato (al soldo altrui) che, per raggiunti limiti di età, si ritira in pensione.

A questo punto, l’INVERSIONE DI TUTTI I VALORI E’ UN FATTO COMPIUTO e l’ANTICRISTO si è definitivamente assiso sul TRONO DEL MONDO.

 
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