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GIOCHI DI GUERRA. PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario MARLETTA e Adriana NEGRONI   
Sabato 09 Febbraio 2013

L’ex “mare nostrum” è divenuto un pantano sovraffollato dalle Marine Militari di mezzo mondo. Mentre i cieli d’Italia, da Capo Passero all’intero arco alpino, si trasformano in reticoli chimici, sintomi evidenti di una guerra non ortodossa in atto, i vascelli della N.A.T.O., della Federazione Russa, della Repubblica Popolare Cinese, di Israele e di chissà quanti altri intrusi sfiorano le nostre coste in attesa di un segnale. Il perché di ciò è presto detto: la Repubblica di Siria rappresenta uno degli ultimi Contrafforti ostili al trionfo del mondialismo giudeo-sionista. Bashar al-Assad, in verità, può contare solo su una minoranza di fedelissimi. La Repubblica di Siria è un mosaico etnico-confessionale all’interno del quale gli Alawì, cioè gli gnostico-shi’iti al potere, rappresentano poco più del 10% degli abitanti: Drusi, Armeni, Curdi, Circassi, Turcomanni sono elementi instabili, sempre pronti a innescare tensioni sociali utilissime al nemico; gli Arabi sunniti, a loro volta frammentati in ulteriori sottogruppi, rimangono completamente permeabili alla propaganda dei burattini del sionismo dissimulato (qatarioti, sauditi, etc.).

Foto: GIOCHI DI GUERRA.       L’ex “mare nostrum” è divenuto un pantano sovraffollato dalle Marine Militari di mezzo mondo. Mentre i cieli d’Italia, da Capo Passero a all’intero arco alpino, si trasformano in reticoli chimici, sintomi evidenti di una guerra non ortodossa in atto, i vascelli della N.A.T.O., della Federazione Russa, della Repubblica Popolare Cinese, di Israele e di chissà quanti altri intrusi sfiorano le nostre coste in attesa di un segnale.  Il perché di ciò è presto detto: la Repubblica di Siria rappresenta uno degli ultimi Contrafforti ostili al trionfo del mondialismo giudeo-sionista. Bashar al-Assad, in verità, può contare solo su una minoranza di fedelissimi. La Repubblica di Siria è un mosaico etnico-confessionale all’interno del quale gli Alawì, cioè gli gnostico-shi’iti al potere, rappresentano poco più del 10% degli abitanti: Drusi, Armeni, Curdi, Circassi, Turcomanni sono elementi instabili, sempre pronti a innescare tensioni sociali utilissime al nemico; gli Arabi sunniti, a loro volta frammentati in ulteriori sottogruppi, rimangono completamente permeabili alla propaganda dei burattini del sionismo dissimulato (qatarioti, sauditi, etc.).  Come Hezbollah, in Libano, anche gli Alawì siriani sono spiritualmente vicini a Teheran. Ora, nel medesimo modo in cui demonizza Hezbollah, la stampa occidentale infeudata agli interessi di Israele non si lascia sfuggire occasione per esecrare Bashar al-Assad. Sia chiaro: sono solo gli Shi’iti siriani a tenere lontano il cancro sionista dalla Repubblica di Siria! In caso di vittoria del così detto “consiglio nazionale siriano”, le intromissioni giudaiche in quella terra diverrebbero legge, alla stessa stregua di quanto oggi accade in Italia. Oltre a ciò, una Siria sionista (le insegne “arabo-sunnite” sarebbero una pura e semplice copertura celante l’autentico dominio di Israele), metterebbe in difficoltà i collegamenti tra Teheran e il “Partito di Dio” in Libano. Ciò consentirebbe l'isolamento e l’inevitabile indebolimento delle Milizie di Seyyed Hasan Nasrallah: quel che la mafia sionista attende impazientemente dal 2006, cioè da quando Hezbollah dimostrò la sostanziale inconsistenza del sì detto “soldato israeliano”, un soggetto pseudo-antropologico in grado di esprimersi sul campo di battaglia, solo se supportato da arsenali e mezzi in quantità più che preponderanti.      Questo il quadro tattico-strategico attuale: il blocco N.A.T.O. (la metà liberale e liberista di Jalta) attraversa serie difficoltà, evidenti segni di una incipiente agonia. Israele, la testa del serpente globale, ha continue necessità di grandi salassi di popoli (si pensi solamente ai “risarcimenti annuali” imposti alla Repubblica Federale di Germania -col pretesto “olocaustico”). Gli U.S.A. sono sull’orlo del fallimento finanziario: la compagnia satanista detta “Federal Reserve” non è più in grado di sostenere le spese delle lobbies sioniste, anche continuando a scaraventare debiti sulle spalle di quattrocento milioni di Europei. Le sì dette “bolle finanziarie”, un terremoto valutario il cui epicentro è America e non Europa, hanno una sola causa efficiente: la voragine spalancata da Israele per rimanere in vita a spese di un miliardo e mezzo di Musulmani.      Milioni di elettori italiani, i quali spendono tanto del loro tempo a osservare tragicomici teatrini televisivi recitati da controfigure di nessuno spessore morale, dovrebbero avere imparato –a loro spese- che, se il voto servisse davvero a mutare gli attuali scenari politici –nazionali e internazionali-, i cosiddetti “seggi elettorali” verrebbero presidiati da truppe in assetto antisommossa: altro che “diritto al suffragio”. Ora, chiunque abbia conservato una scintilla di intelligenza dovrebbe aver compreso che, se la metà di Jalta sopravvissuta dovesse venir meno (inutile ripetere il requiem dell’altra metà estintasi nel lontano 1991), ebbene: LA SECONDA GUERRA MONDIALE NON AVREBBE PIU’ UN VINCITORE.  Adesso è più chiaro quale tempesta si stia delineando sull’orizzonte di tutto il genere umano?  Riflettete...  M. M.- A. N. Come Hezbollah, in Libano, anche gli Alawì siriani sono spiritualmente vicini a Teheran. Ora, nel medesimo modo in cui demonizza Hezbollah, la stampa occidentale infeudata agli interessi di Israele non si lascia sfuggire occasione per esecrare Bashar al-Assad. Sia chiaro: sono solo gli Shi’iti siriani a tenere lontano il cancro sionista dalla Repubblica di Siria! In caso di vittoria del così detto “consiglio nazionale siriano”, le intromissioni giudaiche in quella terra diverrebbero legge, alla stessa stregua di quanto oggi accade in Italia. Oltre a ciò, una Siria sionista (le insegne “arabo-sunnite” sarebbero una pura e semplice copertura celante l’autentico dominio di Israele) metterebbe in difficoltà i collegamenti tra Teheran e il “Partito di Dio” in Libano. Ciò consentirebbe l'isolamento e l’inevitabile indebolimento delle Milizie di Seyyed Hasan Nasrallah: quel che la mafia sionista attende impazientemente dal 2006, cioè da quando Hezbollah dimostrò la sostanziale inconsistenza del sì detto “soldato israeliano”, un soggetto pseudo-antropologico in grado di esprimersi sul campo di battaglia, solo se supportato da arsenali e mezzi in quantità più che preponderanti.

Questo il quadro tattico-strategico attuale: il blocco N.A.T.O. (la metà liberale e liberista di Jalta) attraversa serie difficoltà, evidenti segni di una incipiente agonia. Israele, la testa del serpente globale, ha continue necessità di grandi salassi di popoli (si pensi solamente ai “risarcimenti annuali” imposti alla Repubblica Federale di Germania -col pretesto “olocaustico”). Gli U.S.A. sono sull’orlo del fallimento finanziario: la compagnia satanista detta “Federal Reserve” non è più in grado di sostenere le spese delle lobbies sioniste, anche continuando a scaraventare debiti sulle spalle di quattrocento milioni di Europei. Le sì dette “bolle finanziarie”, un terremoto valutario il cui epicentro è America e non Europa, hanno una sola causa efficiente: la voragine spalancata da Israele per rimanere in vita a spese di un miliardo e mezzo di Musulmani.

Milioni di elettori italiani, i quali spendono tanto del loro tempo a osservare tragicomici teatrini televisivi recitati da controfigure di nessuno spessore morale, dovrebbero avere imparato –a loro spese- che, se il voto servisse davvero a mutare gli attuali scenari politici –nazionali e internazionali-, i cosiddetti “seggi elettorali” verrebbero presidiati da truppe in assetto antisommossa: altro che “diritto al suffragio”. Ora, chiunque abbia conservato una scintilla di intelligenza dovrebbe aver compreso che, se la metà di Jalta sopravvissuta dovesse venir meno (inutile ripetere il requiem dell’altra metà estintasi nel lontano 1991), ebbene: LA SECONDA GUERRA MONDIALE NON AVREBBE PIU’ UN VINCITORE.

Adesso è più chiaro quale tempesta si stia delineando sull’orizzonte di tutto il genere umano?
Riflettete...

 
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