--> -->
Art.21 della Costituzione italiana: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione."
CPA
Home Le Opinioni nostre LA LORO “MEMORIA”.
LA LORO “MEMORIA”. PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario MARLETTA   
Domenica 27 Gennaio 2013

Casa Pound” Napoli è entrata nel mirino delle toghe a stelle e strisce (che qualche imbecille retrò chiama “toghe rosse”, come se ancora esistesse il comunismo da qualche parte sulla Terra). Gente della base militante di questo movimento sta subendo le “rituali” persecuzioni di una magistratura che è solo uno dei tanti tentacoli della piovra giudeo-massonica internazionale. E, tuttavia, come sempre è accaduto dal secondo dopoguerra ad oggi, a farne le spese sono tanti giovani idealisti in buona fede della base militante. Tutt’altra percezione, invece, si riceve, se si prova a osservare il vertice di questo stesso movimento.

Oggi, 27 gennaio, le consuete commemorazioni sterminazioniste invadono ogni singolo spazio quotidiano della pecora del gregge teledipendente. "La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz,"Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.(Legge 20 luglio 2000, n° 211).

Questo rituale profano non è altro che la “polizza d’assicurazione” di un’infima minoranza auto-proclamatasi “stirpe eletta”, il “corteo funebre” di pretesi sopravvissuti per mezzo del quale pochi parassiti globali continuano a prosperare sul sangue e sulle sofferenze di tutti i popoli. Così sta scritto nel Deuteronomio, ultimo libro del Pentateuco biblico: “Tu infatti sei il popolo consacrato al Signore Dio tuo; il Signore Dio tuo ti ha scelto per essere il suo popolo privilegiato fra tutti i popoli che sono sulla terra” (VII, 6)… “Distruggi dunque tutti i popoli che il Signore Iddio mette in tua balìa, non si impietosisca l’occhio tuo su di loro” (VII, 16)…

Appena due mesi sono trascorsi dall’ultima carneficina compiuta a Gaza: a partire dalla mattina del 15 novembre, lo stato maggiore sionista ha annunciato l’avvio dell’operazione “Cloud pillar”: secondo la propaganda giudaica: contro Hamas e altre fazioni militanti operanti a Gaza, in verità: contro la popolazione civile, oramai ininterrottamente assediata da sette anni. “Piombo fuso”, nel 2009, aveva provocato 1330 morti (900 civili), oltre 5000 feriti e una quantità di danni materiali ancora oggi non computabili. Quest’ultima carneficina, invece, fornisce dati meno preoccupanti, almeno dal punto di vista quantitativo: 180 morti e oltre 1500 feriti. Questo massacro è solo l’ultimo anello di una funesta catena che risale indietro nel tempo a oltre un secolo fa. Questo genocidio, secondo la criminalità organizzata sionista, effettuato… “su una terra senza popolo”… per… “un popolo senza terra” è evento per lo più misconosciuto alle masse votanti e, come tale, indegno di essere commemorato. Il genocidio del popolo palestinese –questo è certo- non avrà mai il suo “27 gennaio”!

 

Nei pressi del “binario 21” della stazione di Milano (lo strapropagandato luogo da cui, secondo la mitologia sterminazionista, migliaia di ebrei “italiani” sarebbero partiti verso la “mattanza nazista”), come ogni anno accade, i buffoni di corte dell’anti-politica italiota si sono dati convegno per celebrare la divinità dei loro padroni: la sì detta “shoah”. Nei pressi del “binario 21”, non “Nietzsche e Marx si diedero la mano”, ma Monti e Berlusconi! Quest’ultimo, in una conferenza stampa a parte, avrebbe detto: “…Mussolini fu costretto all’alleanza con Hitler… le leggi razziali furono una macchia incancellabile nella sua politica; ma egli fece anche tante altre cose buone”. Aizzare una contro l'altra le sole forme politiche (Fascismo e Nazionalsocialismo) che hanno restituito l'Europa ai popoli, strappandola al grande parassita affamatore del genere umano, è un vecchio trucco che non dovrebbe più incantare nessuno. E invece no! Se uno squallido individuo come Berlusconi, dopo aver leccato spudoratamente il culo al padrone giudeo, si permette una digressione sui successi sociali del Duce (ma sempre attentamente stigmatizzando la “vergogna delle leggi razziali”, sulle quali, peraltro, Mussolini c’entra come l’8 nel 3) lo fa solo per ingraziarsi i dirigenti dei gruppi della così detta “area”.

Diciamo la verità: i popoli europei non posseggono più un briciolo di “diabolica litigiosità”, per dirla con Nietzsche, “necessaria alla grande politica”. Insomma: Sparta, Roma, Berlino non risorgeranno mai più. I popoli europei (o quel che resta d’essi), dopo decenni di condizionamenti psichici, di sensi di colpa sapientemente instillati, non sono più nemmeno capaci di pensare, se non per “categorie democratiche”. Ecco perché la stessa “Casa Pound”, accondiscendendo ai ridicoli ludi elettorali, dimostra tutta la sua complicità col sistema. “Il popolo non vota, lotta!”, direbbe qualcuno: sì! Se ci fosse ancora un popolo e non una mistura antropologica degenerata dalla quale si può solo prendere le distanze.

In un'intervista riportata da Nicola Rao, a pagina 357 del suo libro “La fiamma e la celtica”, Edizioni “Sperling & Kupfer”, Milano, l’ex (?) responsabile nazionale di “Casa Pound”, Gianluca Jannone, così si espresse: “…durante il fascismo tanti ebrei erano camicie nere. Secondo me, quindi, Israele ha diritto di esistere. Anzi, l’ideale sarebbe che tutti gli ebrei del mondo tornassero in Israele”. È a questi ambigui personaggi che Berlusconi strizza l’occhio, sapendo di poter contare su di essi per continuare a mantenere ben saldo lo strapotere sionista in Italia, menando per il naso tanti giovani in buona fede che finiranno nelle patrie galere, mentre gli “Storace” e gli “Alemanno”, vecchie baldracche aduse ad ogni spregevole commercio, vivranno una vita di lussi e di agi all’ombra della sinagoga

È questo che l’Italia riesce a esprimere, qui ed ora, ed è inutile nutrire illusioni di riscatto.

 
Nessun evento
eurasiaG.jpg
CelticaCPA