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ULTIMO GRADINO SULLA SCALA DELLA REGRESSIONE A BESTIAME UMANO. PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario MARLETTA   
Martedì 22 Gennaio 2013

L’“uomo massa” paventato da Evola e Guénon, l’“uomo senza qualità” raccontato da Musil, l’“ultimo uomo” di memoria nietzschiana: esistono svariate espressioni che identificano l’entità pseudoantropologica infestante il pianeta Terra di questa Età del Ferro in chiusura. L’uomo che non vuol più soffrire, l’uomo-bambino cui è stato strappato ogni arbitrio, l’uomo indifeso par excellence, da oggi sarà anche l’“individuo-robot” tenuto sotto costante controllo mediante microcircuiti elettronici.

Obama, il presidente più ipocrita della più che bicentenaria e funesta storia statunitense, colui il quale con l’occhio destro finge di compiangere le giovani vittime delle stragi dei college (i cui mandanti si guarda bene dall’andare a cercarli tra i “fedeli alleati” annidatisi in Palestina), mentre con l’occhio sinistro controlla il regolare svolgimento di una prassi sionista oramai adottata anche all’ombra della White House (gli omicidi mirati) –oggi- approva il piano che prevede l’inserimento obbligatorio di microcircuiti di controllo sottocutanei RFID (Radio Frequency IDentification applications) per tutti i sudditi dell’“impero” stars and stripes. Come sempre accade in codesti frangenti, il sistema tenta di indorare la pillola alle sue disgraziate vittime: “l’introduzione di microchip sottocutanei è una conquista civile convalidata dalla Corte Suprema statunitense (legge HR 3962 denominata anche "Obamacare"), il cui scopo consiste nel più rapido rilevamento possibile di dati personali ai fini di una pronta assistenza sanitaria”.

Insomma, la brava pecora del gregge di inizio millennio, stritolata da ritmi di vita sempre più convulsi, irrorata da sostanze venefiche provenienti dal cielo, circondata da organismi geneticamente modificati solitamente presenti sulla sua tavola da pranzo… potrebbe anche –improvvisamente- star male, accasciarsi al suolo in un fast food, mentre sta in fila in un qualunque carnaio “condominiale” o in una scatola di metallo e di plastica con 40 e più gradi centigradi sulla scala termometrica Celsius e/o con umidità sfiorante la completa saturazione… Ecco che l’attuale amministrazione statunitense giunge, con tempismo perfetto, a salvare il proprio prezioso capo da bestiame umanoide. Insomma: “l’impianto di legge viene statuito in maniera tale da far sì di rendere possibile acquisire altre informazioni, non necessariamente sanitarie all’interno dei chip corporei. Ciò significa che, oltre ai parametri medici, potranno essere “desunte” informazioni in merito al conto bancario del paziente , sì da determinare -in tempo reale- la sua capacità finanziaria. Medici e ospedali saranno quindi autorizzati ad eseguire la scansione dei conti bancari, così da poter prelevare immediatamente, sempre in tempo reale, la cifra prevista per il trattamento terapeutico”. Se fossimo a teatro, a questo punto, dovrebbe scattare l’applauso.

Chiunque abbia ancora conservato un grano di sale in zucca, oggi, comprende bene in quale sinistro modo la sì detta realtà abbia superato da lungi ogni fantasia romanzesca. Gli stessi schemi orwelliani, se messi a confronto con la quotidianità, appaiono oramai come qualcosa di “romanticamente” obsoleto. È evidente che l’inserimento di sistemi elettronici di controllo sottocutanei renderanno il già citato uomo massa -“le citoyen” partorito dal “rivoluzionario” utero francese- una entità completamente priva di un pur minimo grado di libertà. La “tracciabilità” di questi individui pòsti sotto costante sorveglianza farà davvero lievitare le quotazioni di questo “capitale umano” in ogni sua singola parte e, perché no?, farne anche un sempre pronto donatore di organi da espiantare –come prassi vuole- ancora a cuore pulsante.

È così che si scende l’ultimo gradino –quasi impercettibilmente- sulla scala della regressione verso la più cupa bestialità.

 

 
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