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'MODERATI', ALL'ASSALTO !
Sabato 22 Dicembre 2012

Dopo poco più di un anno il governo Monti si è dimesso. L'esperienza, praticamente unica per l'Italia, iniziatasi con il 'colpo di Stato' morbido e invisibile di quattordici mesi or sono, si è conclusa nel modo che ci si poteva aspettare: faide e duelli al coltello tra le consorterie affaristiche e criminali mimetizzate dietro le sigle di partito.

La quasi incredibile accettazione silenziosa e passiva del nuovo status quo  da parte dei partiti e della cosiddetta 'società civile' non può che dimostrare come tale iniziativa semi occulta sia stata presa ad altissimi livelli internazionali o, come preferiamo dire noi, ad altissimi livelli semi pubblici della direzione strategica  mondialista.

I suddetti partiti camorristici e la cosiddetta 'società civile', la stampa, le televisioni, i sindacati e le associazioni di categoria, gli intellettuali e tutto il resto del circo parassitario che compone l'Italia che conta si sono rivelati per quello che sono: servi imbelli e viscidi con i potenti, arroganti e spietati con i deboli, gli umili, la cittadinanza onesta che vive del proprio lavoro senza alzare la voce.

Il governo Monti,  illegittimo secondo le stesse norme costituzionali sempre idolatrate e venerate (a parole) dalla teppaglia politica e istituzionale italiana, ha esordito con reboanti quanto oscuri proclami mirati ad accreditarsi come salvatore, moralizzatore e rigeneratore della nazione; ha predicato il risanamento dei conti pubblici, la lotta senza quartiere agli sprechi, al malaffare ed al malcostume che impregnano da secoli la società italiana; ha promesso il contrasto all'evasione fiscale e la riduzione dei vergognosi costi della politica, la revisione e la regolamentazione della spesa pubblica e soprattutto la repressione degli abusi che troppe volte consentono a pochi individui senza scrupoli di lucrare sui servizi pubblici diretti alla comunità; ha insomma promesso qualche cosa che poteva essere accostato alla giustizia.


L'esperienza del precedente governo, popolato da autentici buffoni, profittatori e predatori talvolta celati dietro le insegne di talune idealità proprie della Destra, hanno fatto pensare che non si potesse precipitare più in basso. Ma dietro l'apparente sobrietà del nuovo esecutivo e l'aspetto scialbo ed incolore di buona parte dei suoi membri, ha agito un affiatato team tutto concentrato ad eseguire gli ordini della cupola oligarchica dell'Unione Europea: preservare il potere e le sostanze dei grandi gruppi bancari, finanziari e assicurativi, in una parola del capitalismo finanziario, il solo vero ed unico protagonista dell'economia postmoderna.

Questo Moloch avviato al totale dominio planetario esige sacrifici sempre più diffusi ed estesi. Per dare a chi già ha e, soprattutto, ha senza averne merito e titolo, occorre prendere a chi quotidianamente affronta la sfida della vita e fatica per procurare la sussistenza a se e alla propria famiglia; bisogna prendere ai lavoratori dipendenti meno garantiti e meno pagati, ai piccoli lavoratori autonomi già strangolati da tassazioni a livello scandinavo, ai pensionati minimi; bisogna aumentare vertiginosamente i prezzi, le tariffe, il costo della vita nella sua totalità, consentendo agli imprenditori più rapaci e disonesti di arricchirsi mentre si mettono in ginocchio le famiglie dei produttori onesti, gli operai e la piccola borghesia che da sempre formano l'ossatura delle Nazioni moderne.

Una nuova, insignificante parola ha cominciato ora ad autoalimentarsi lungo i corridoi dei palazzi del potere: moderati. Cosa significa? Nessuno lo sa, nemmeno 'loro' che se la sono inventata e brevettata. Le stesse consorterie partitiche che hanno prima appoggiato il governo e che ora, scontente del foraggio che speravano più consistente, ne hanno anticipato sebbene di poco la fine, ora cercano di chiamarsi a raccolta sotto una apparentemente nuova ma già sbrindellata bandiera. Siamo noi, sproloquiano, gli uomini retti e seri necessari alla salvezza nazionale; siamo noi gli uomini responsabili, quelli che sanno come mandare avanti le aziende e quindi anche l'azienda Italia...

In realtà questa è la stessa fauna umana, ma peggiore, che ha governato l'Italia dal 1861, una razza di profittatori che ha sistematicamente saccheggiato le ricchezze nazionali per arricchire se stessi e le loro famiglie. Loro, i 'moderati', questi piccoli uomini e donne usi a pavoneggiarsi nelle televisioni, saranno la nuova testa di ponte della dittatura mondialista: dei servi, ma molto ben remunerati, incaricati di saccheggiare agli onesti per dare ai pescicani della finanza mondiale, trattenendosi laute percentuali.

L'unica strada è la resistenza delle avanguardie popolari e rivoluzionarie! Resistenza morale, culturale, politica! No alle penose farse elettoralistiche, no ai buffoni di corte che si atteggiano a moralizzatori, no al parlamentarismo! Lotta rivoluzionaria per il nuovo ordine europeo socialista e inter-nazionale!

 
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