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BACCHETTONI CUBANI, IDIOTI ITALIANI PDF Stampa E-mail
Scritto da Graziano DALLA TORRE   
Venerdì 21 Dicembre 2012

Leggendo qua e là, ci siamo imbattuti in un breve articoletto apparso su "Sette/ Corriere della sera" numero 50 del 14.12.12 a firma R. Cotroneo dal titolo: "Cuba. Governo contro il ballo". Ecco il testo: " Il governo cubano vuole proibire il reggaeton -la musica più amata dai giovanissimi- in luoghi pubblici. Due le ragioni: proteggere le donne e la tradizione nazionale. Si tratta di uno stile musicale con 'testi aggressivi, sessualmente espliciti e osceni', ha detto il presidente dell'Istituto cubano della musica. Il quotidiano Granma ( organo del Partito comunista cubano, n.d.r.) ha scritto che si sta lavorando a una proposta di legge sul divieto, aggiungendo che a casa propria ognuno sarà libero di ascoltare quello che vuole, anche il reggaeton."
Ora, posto che la notizia mi sembra assolutamente verosimile e del resto in linea con altre prese di posizione del governo cubano, la mia prima reazione, assolutamente personale e spontanea, mi ha portato inevitabilmente a solidarizzare (per stavolta) con il suddetto governo, anche se è chiaro che sarà una lotta contro i mulini a vento; ma del resto 'noi' siamo i beceri, malvagi, oscurantisti, reazionari, intolleranti, ignoranti e (last but not least) sessualmente repressi 'fascisti' di merda per cui nessuno si stupirà di questa mia valutazione, pur rimanendo eventualmente imbarazzato da una tale 'solidarietà'.
Una seconda e meno privata considerazione mi porta però ad una inevitabile riflessione (per quanto gente squallida come 'noi' possa essere in grado di riflettere...):  so bene che 'Avanguardia' da sempre adotta una linea 'comportamentale' che potremmo definire 'anti anticomunista' ma, vivaddio, non avendo ancora raggiunto il nirvana con il conseguente distacco dalle cose del mondo (e dalla tendenza all'incazzatura) vorrei infilare la notizia (che, ripeto, non avrebbe motivo di essere falsa) nell'orifizio anale dei tanti tristi, truci e supponenti militanti di P.R.C., P.d.C.I., P.C.L., S.E.L. e  'compagnia' assortita ( a proposito, mi raccomando la raccolta differenziata dei rifiuti!) Che, essendo tutti (trotzkijsti o stalinisti che siano) filocubani (cosa cazzo gli rimane? Il 'caro leader' nordcoreano? Ah, già, la Cina...)  potrebbero cavarsela dicendo, in stile Peppone (ricordate il buon Guareschi?), che si tratta di menzogne propalate ad arte dai truci reazionari; o dicendo che a Cuba siamo in presenza di una situazione di emergenza particolare e bla bla bla... o chissà che altro... La sola cosa che non potrebbero dire  è che quel governo ha fatto bene, giacché mai questa gente ha speso mezza pagina della loro stampa per condannare le irrorazioni di liquame culturale e morale alle quali i loro amici occulti 'jewyorkesi' sottopongono da decenni la gioventù mondiale, con particolare accanimento nei confronti di quella europea e nordamericana. Una simile iniziativa presa da un governo europeo appena un poco fuori dai margini (che so, quello ungherese...) li vedrebbe in piazza in difesa della libertà di espressione... anzi no, quella non gli garba, in difesa della licenza sic et simpliciter insieme ai loro alleati radical-liberal.
A Roma si dice (mi pare): ci sei o ci fai?  Ovvero: fingete come fingevano i vostri 'padri' quando, con la chiave del cancello del gulag sovietico appesa alla cintura, chiedevano più libertà e democrazia qui da noi? Oppure...? Io penso che i vostri padri furono degli assassini figli di puttana; ma che voi siate soltanto degli... idioti!

 
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