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Lettera aperta a Mario Monti PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 14 Dicembre 2012

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa sofferto "sfogo" recapitatoci (peraltro con molte settimane di ritardo, ma non per questo meno attuale) da un nostro interlocutore e lettore.

I nostri "superflui" commenti a seguire. Buona lettura.

Lettera a Monti

Caro Mario,

nel giro di una settimana ti abbiamo visto partecipare alla “festa della famiglia” e ad un banchetto organizzato sotto falso nome dalla Telecom per conto della “Bildenberg” ( per chi non lo sapesse si narra che la “Bildenberg” sia un associazione massonica che racchiude pochi potenti e ultramiliardari che hanno l’umile scopo di voler comandare il mondo e dominare i popoli).

In mezzo alle due festicciole, il tuo governo ha pensato bene, in nome dell’austerità, di tagliare le pensioni agli invalidi di guerra… Che giustamente devono contribuire ai problemi italiani.

Solo il giorno dopo però lo stesso governo, per l’ennesima volta, ha permesso al parlamento italiano di bocciare la norma che prevedeva i tagli agli sprechi della politica… Eh già, perché anche loro devono contribuire ai problemi italiani (aumentandoli!).

Caro Mario, non era questo che volevamo da te… E dire che ti abbiamo creduto e continuiamo a credere che tu possa cambiare davvero le cose.

Abbiamo iniziato il tuo mandato accettando senza battere ciglio di andare in pensione ben 7 anni più tardi con pensioni dimezzate (eccetto i politici e gli amministratori pubblici) dando una dimostrazione di maturità incredibile e di coscienza del fatto che ognuno dovesse fare grandi sforzi per risollevare questo nostro amato paese.

Abbiamo accettato che i dipendenti potessero essere licenziati senza giusta causa.

Abbiamo accettato la saccente Fornero che, mentre insegna al mondo intero, sbaglia i calcoli per trecentomila “esodati”… Il che significa che ha messo in ginocchio 300 mila famiglie.

Abbiamo accettato che i guadagni delle nostre piccole aziende fossero tassate per più del 60% e tutto questo dopo aver già sopportato 4 anni di crisi, che aveva già mangiato tutti i nostri risparmi.

Abbiamo accettato che funzionari statali come Befera (direttore della Agenzia delle Entrate) e Mastropasqua (direttore dell’Inps)… Due persone che sono in svariati consigli di amministrazione di altre società e prendono uno stipendio di circa 1 milione di euro annui, ci massacrassero e ci additassero come evasori totali mettendoci allo stesso pari degli assassini.

Abbiamo accettato l’odiosa tassazione “Imu” vedendo al contempo esclusi gli immobili degli immensi patrimoni della chiesa… Poco male visto che la preghiera è l’unica arma che ci rimane… Almeno che Dio ci ascolti visto lo sconto ricevuto.

Abbiamo accettato la tua volontà di non firmare l’accordo con la Svizzera che avrebbe portato nelle casse dello stato ben 10 miliardi annui… E per l’ennesima volta abbiamo assistito al salvataggio dei grandi evasori fiscali (tutto questo mentre paesi come Francia e Germania sono arrivati alla stipula dello stesso contratto in soli due mesi).

Abbiamo accettato che il tuo governo ratificasse l’acquisto di 7 aerei da guerra per un costo complessivo di 13 miliardi di euro.

Mentre succedeva tutto questo abbiamo accettato il “Blitz di Cortina” e la tassa sulle barche (allo stato ha portato poco più di 80 milioni di euro) che sono servite a chiappare quattro gatti in Suv ma nel frattempo hanno distrutto il nostro turismo e messo il terrore alla gente… che ha semplicemente smesso di spendere.

Avremmo di gran lunga preferito vedere un bel “Blitz” a Prato nelle mega aziende Cinesi dove, alla luce del sole, non rispettano neppure una legge facendoci una concorrenza spietata e sleale costringendoci a chiudere le nostre aziende, ma a Prato non vi si è visto.

No Mario, per noi gli evasori non sono gli idraulici, i muratori, gli artigiani, i commercianti, i taxisti e i baristi... che dopo aver evaso le tasse sono costretti a vivere con 1000 euro al mese (con 10 ore di lavoro al giorno), no Mario, per noi gli evasori veri sono le banche, la Telecom, le regioni, i partiti, le mafie e le finte società nei paradisi fiscali… Ma purtroppo loro non sono stati toccati.

Abbiamo accettato di vedere tutti i soldi statali (…i nostri soldi!) affluire unicamente a favore del salvataggio delle banche…le stesse che oggi a noi non danno più una lira.

Caro Mario, crediamo di aver accettato sommessamente tanti sacrifici…e sai perché lo abbiamo fatto? … Credevamo che il nostro sacrificio fosse accompagnato anche dalle vere rivoluzioni di cui questa povera Italia aveva bisogno.

Il popolo sa bene le cose che andrebbero cambiate per far ripartire questa economia ma, a quanto pare, sono sfuggite per 20 anni ai nostri politici e in questo anno a lei ed al suo governo… Eppure è strano, perché basterebbe andare in qualsiasi strada, bar, vicolo o piazza d’Italia ed anche un bambino di 6 anni potrebbe con coscienza dirvi dettagliatamente le cose che devono cambiare… Evidentemente voi tutti frequentate da sempre altri ambienti… Forse come quelli dei salotti del “Bildenberg”.

Comunque, caro Mario, vogliamo rimanere fiduciosi e ti vogliamo elencare i primi cambiamenti che stiamo aspettando… L’elenco ce lo ha fatto il bambino di 6 anni che abbiamo trovato al bar:

  1. Volevamo un segnale dai politici nazionali, regionali e provinciali per diminuire i loro stipendi e maturare la pensione come tutti gli altri lavoratori (non siamo stupidi e sappiamo che sarebbe una goccia nel mare… Ma lo volevamo per dignità e per correttezza… Sarebbe servito per ritrovare fiducia in noi ed in voi) - NON FATTO.

  2. Volevamo vedere un parlamento dimezzato, senza imputati e soprattutto che, chi siede li, non potesse ricoprire nello stesso momento cariche milionarie in altre società - NON FATTO.

  3. Volevamo vedere i costi della amministrazione pubblica depurata degli sprechi veri, dalle false consulenze e dalla spaventosa corruzione. Per anni i politici ci hanno raccontato che era ben poca cosa, ma l’ultima vicenda delle regioni Lazio e Lombardia ci ha fatto vedere che si tratta di cifre esorbitanti… Il vero cancro dell’Italia. Mario, la tua famosa Spending Review (taglio della spesa) ha portato ad eliminare la carta igienica dalle scuole e le ambulanze dagli ospedali ma in cuor tuo sai che le cosa da fare erano ben altre come tagliare il numero dei consiglieri di amministrazioni delle aziende pubbliche (dove risiedono tutti gli ex trombati della politica), tagliare gli stipendi miliardari dei direttori sanitari (nominati dai politici), tagliare le consulenze e le commesse gonfiate assegnate a compiacenti industriali tramite mazzette, concussione e corruzione - NON FATTO.

  4. Volevamo vedere cancellate quelle 7000 aziende statali, regionali, provinciali e comunali nate nel tempo solo per creare posti di lavoro milionari a politici uscenti, parenti e amanti, che non servono a nulla se non a rendere impossibile, con la loro burocrazia assurda, la vita delle aziende e dei cittadini. (spreco stimato 30 miliardi annui… Pari agli introiti di 3 anni di Imu).
    Le nostre aziende sono addirittura costrette a versare tributi annuali a questi enti per farsi fornire servizi inesistenti (se rifiuti di pagare arriva subito la cartella esattoriale); forse oggi il più eclatante di tali enti è il “consorzio di bonifica per il territorio” che tutti noi cittadini paghiamo forzatamente ogni anno per vedere alla minima pioggia distrutte le nostre case, i nostri territori e le nostre vite. Mario? Ma cosa è il “consorzio di bonifica del territorio”? Dove ha sede? Cosa fa? (di questo ente sappiamo solo cha ha molti amministratori che prendono molti soldi e fanno molto poco)... Non era meglio cominciare a tagliare da enti così inutili invece di levare le pensioni agli invalidi di guerra? - NON FATTO.

  5. Volevamo vedere finalmente dimezzata questa burocrazia massacrante che annienta le piccole aziende e la loro economia. Siamo ridotti a dover sprecare più tempo per gli adempimenti burocratici che per fare il nostro vero lavoro. Ho sentito dire che in merito a questo tema avete emanato qualche legge, beh…sappiate che non se ne percepiscono gli effetti. Basterebbe solo la risoluzione definitiva di questo problema a far ripartire la nostra economia… È per questo che crediamo che l’italiano sia il più grande imprenditore al mondo; se tu mettesse un tedesco a gestire un’azienda nelle condizioni in cui siamo costretti a farlo noi durerebbe un giorno. Ma anche questo purtroppo - NON FATTO.

  6. Volevamo una politica seria che aiutasse le famiglie nelle due componenti principali che le hanno massacrate : la benzina e l’energia elettrica, ma non si è visto nessuna seria politica industriale. Di la verità Mario, quando hai aumentato le tasse sulla benzina non credevi che l’italiano sarebbe andato a piedi e in bicicletta, eh? Risultato: le entrate tributarie sono state addirittura inferiori a prima. Comunque - NON FATTO.

  7. Volevamo una giustizia che fosse più equa, più certa e più veloce - NON FATTO.

  8. Avremmo voluto vedere tassare di più chi aveva fatto rientrare i grandi capitali in Italia pagando solo il 5 % di tasse con lo “scudo fiscale”, lo hai annunciato smentendolo un mese dopo dicendo che non si riescono a trovare, ma come? Non sapete usare i computer? - NON FATTO.

  9. Avremmo voluto vederti imporre alle banche di non chiudere il rubinetto ad aziende e cittadini provocando un effetto a catena su tutti i reparti economici. (intanto queste si divertono a giocare in borsa e comprare titoli tossici) - NON FATTO.

  10. E che dire dei giochi d’azzardo : pare che esista un contenzioso tra stato e le 10 società alle quali è stato dato in concessione il gioco per circa 98 miliardi di evasione fiscale, non se ne sente più parlare… Ma del resto divertitevi a vedere su internet a chi appartengono queste 10 società e capirete tutto… Comunque questa cifra mostruosa non è stata recuperata - NON FATTO.

Questo elenco era solo l’abc di quello che si doveva fare, le cose più scontate e semplici, solo quelle che ci ha detto quel ragazzino di 6 anni al bar.

Quel ragazzino mi ha detto di dirti, se riuscivo a parlarti, che lui ha anche le soluzioni e che sono più semplici e banali di quello che sembra… Basta volerlo! quindi se un giorno tu volessi, scendi in un bar e ascolta la voce del popolo.

Caro Mario, non sappiamo perché queste cose non sono ancora state fatte, ma se la scusa è che sei stato impedito dal parlamento e dai politici, non può reggere, e sai perché?

hai avuto il permesso di dimezzare le nostre pensioni che prenderemo a 67 anni in un solo giorno;

hai avuto il permesso di raddoppiare la benzina e le tasse in una sola settimana;

Invece non hai avuto il permesso di fare le cose importanti che servono a questo paese…

… Ma allora ti hanno dato solo il permesso di distruggere la povera gente…?

(anche Berlusconi ha dato la colpa del suo fallimento a Fini e Casini che lo hanno ostacolato… Prodi ha dato la colpa del suo fallimento a Di Pietro e Mastella… Tutti hanno sempre avuto una valida scusa per fallire e soprattutto farci fallire).

Troppo facile, il popolo ha già condannato gli attuali politici, considerandoli ormai poco più che dei semplici ladruncoli incompetenti, ma tu Mario, dopo aver massacrato unicamente i più deboli con provvedimenti idioti ed elementari, non te la puoi cavare dando la colpa al parlamento che ti ha impedito di fare le cose importanti… Se questo fosse accaduto, allora, come agiscono le persone serie, avresti dovuto dimetterti.

Non avendolo fatto, in questi pochi mesi, hai davanti due strade: o farai quello che il Paese ti chiede di fare e per cui ha accettato i sacrifici da te imposti o sarai considerato alla stessa stregua dei politici presenti in parlamento, poiché sarai stato solamente un altro dei loro complici che ha contribuito a portare questo paese alla rovina.

A pensarci bene una cosa per smuovere l’economia l’hai fatta… dando tutte queste licenze (alle banche! … nascoste dietro questo affare) per la nascita dei negozi “compro oro”… Quindi ti diamo atto di aver creato qualche migliaia di posti di lavoro…ma si tratta di aguzzini che comprano a poche lire l’oro dei nostri nonni che stanno svendendo i loro beni pur di tirare avanti la famiglia.

Adesso Mario ti saluto riportandoti due frasi che mi hanno colpito molto, una di un licenziato italiano ed una di un suicida greco:

la prima: “…attenzione politici perché l’ira degli onesti sarà furiosa…”

la seconda: “…nella lettera lasciata alla famiglia prima di uccidersi aveva scritto: mi uccido perché non ho avuto il coraggio di essere il “primo” ad imbracciare il fucile contro questi politici,… Ma sarei stato pronto ad essere un ottimo “secondo”...”

A proposito Mario, in questo periodo, evita di pronunciare frasi come quella di pochi mesi fa… e cito: “ … In fondo in Italia siamo fortunati perché abbiamo avuto solo 29 suicidi mentre in Grecia 3000…”.

Il popolo italiano è vicino con tutto il cuore ad ognuna di queste persone che ha pagato per le responsabilità, alla luce del tuo attuale operato, anche di gente come te.

Continuando con queste uscite stai pure certo che “il primo” non tarderà ad arrivare… (di “secondi” invece siamo già milioni)

Un abbraccio e cari saluti.

(Mercoledì 03 Novembre 2012)

 

Coloro che ci seguono più assiduamente non avranno potuto non notare l'aria di "stanchezza" che ultimamente affligge il nostro "sito". Sicuramente, le nostre idee non sono cambiate. Da decenni profetizzavamo gli scenari che stiamo attualmente vivendo. Le frasi che pronunciavamo per "scuotere" i nostri interlocutori scandalizzavano tutti. Adesso, che queste frasi sono sulla bocca di tutti (come fra le righe di questa lettera), il nostro impegno è quello di cercare di andare oltre gli effetti e far capire le cause della nostra attuale condizione di sudditi, chi l'ha voluta, chi tira le fila di chi governa noi e gli altri popoli presi di mira. Per noi è diventato inutile scrivere sugli "sfaceli" della politica del nostro paese; se ne parla ovunque: talk-show, inchieste, libri scandalo, azioni della magistratura... Ma non possiamo riuscire a intravedere una via di uscita senza calare i nostri problemi in un ambito di politica internazionale. E questo è ciò su cui continuiamo a portare l'attenzione dei nostri lettori. Gli effetti della crisi sono sotto gli occhi di tutti e non serve parlarne ulteriormente; a noi serve aiutare la gente a capire quali sono le cause del "disastro" e dove sta il nemico.

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