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Art.21 della Costituzione italiana: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione."
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Noi e Stormfront PDF Stampa E-mail
Scritto da Parsifal   
Venerdì 09 Novembre 2012

Si fa un gran parlare, in questi ultimi mesi del sito Stormfront Italia, filiazione italiana del network americano Stormfront.org guidato da Don Black, ex Ku Klux Klan, adesso “convertito” al nazionalismo bianco. Black si unì al KKK nel 1975 e vi rimase, con alterne fortune fino al 1987. Nel 1995 Black fondava il sito Stormfront, definito dai suoi nemici come il più grande sito d’odio presente su internet. Da allora il network di Black si è esteso in tutto il mondo e da qualche anno è presente anche in Italia. Qual è il sunto per chi vuole scrivere su Stormfront Italia? Copiamo-incolliamo dalla pagina principale del sito:
1. E' vietato fare elogio di rapporti misti.
2. E' vietato fare elogio del popolo ebraico.
3. E' vietato fare elogio della religione islamica.
4. E' vietato offendere la religione cristiana e i culti pagani.
5. E' vietata qualsiasi forma di nordicismo o meridionalismo
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6. INFINE, Stormfront non è legato a nessun tipo di partito o idea politica, associazione culturale, movimento o sottocultura. Inoltre non fa distinzione alcuna riguardo a sesso, religione, ceto sociale, età, provenienza geografica, mentalità, stile di vita. Il punto di partenza grazie al quale è possibile scrivere qui è essere Bianchi e fieri di esserlo, rispettando le norme poc'anzi illustrate.
Nessun utente è autorizzato ad imporre le proprie convinzioni sugli altri membri, pena ban immediato.

Stormfront Italia in questi ultimi tempi è stato molto spesso sulle prime pagine dei giornali, vuoi per le feroci polemiche contro alcuni giornalisti di origine ebraica, David Parenzo, Gad Lerner, Marco Pasqua, sia per la pubblicazione di una lista “nera” con il nome di tutti quelli che aiuterebbero gli immigrati favorendo, quindi, la fine della razza bianca in Italia.
Il sito dei suprematisti bianchi italiani è sbrigativamente appellato dai soliti giornalai italioti come un sito neonazista, la cosa non ci farebbe né caldo né freddo essendo la Comunità Politica di Avanguardia una comunità nazionalsocialista o anche fascista ma mai e poi mai neonazista, il problema è che non vorremmo che si creassero pericolosi paragoni tra noi e Stormfront. La base ideologica e strategica di Avanguardia è il Progetto Eurasia-Islam, progetto che è lontano mille miglia dal becero razzismo di Stormfront.
Non è nostra intenzione e non è nel nostro progetto la difesa di un’improbabile e non più esistente razza bianca europea. A cosa sia ridotta la razza bianca europea è sotto gli occhi di tutti, un pecorame e una sub-umanità della cui sorte a noi interessa meno di niente. Milioni di combattenti ario-europei sono morti cadendo sui campi di battaglia, fino all’olocausto finale di Berlino 1945 e da quella gloriosa e tragica data il Sacro Suolo d’Europa è stato preda di mestatori, corruttori, farabutti, tutti rigorosamente di pura razza bianca. Ci dovremmo quindi noi, ultimi ario-europei rimasti, preoccupare del bestiame subumano chiamati europei bianchi? No non ce ne preoccupiamo. Noi ultimi militanti della Tradizione ario-europea ci rivolgiamo a chi, come noi, ha intravisto nell’usocrazia mondialista il vero nemico. Il nostro nemico non è l’immigrato colorato che viene ad abitare tra le macerie dell’Europa bianca, il nostro nemico è l’usocrate che queste macerie ha causato. Mai come ora, la nostra Patria è dove si combatte per la nostra Idea.
I “neonazisti” di Stormfront li lasciamo volentieri dove stanno, la nostra lotta è la lotta per la Disintegrazione del Sistema, i nemici del Sistema sono nostri amici.
La posizione della nostra Comunità è sempre stata chiara sin dall'inizio, il razzismo biologico alla Don Black non ci interessa minimamente, i beceri strali contro neri e zingari li lasciamo volentieri ad altri, solamente ci sorge un dubbio e cioè come mai nonostante tutte le critiche e tutte le minacce rivoltegli, il sito di Stormfront continua imperterrito nella sua foga "neonazista", dicono che abbia un server americano e che le autorità italiane non possano oscurarlo. Sarà. Noi non siamo esperti di server, quello che però ci fa pensare è perchè alcuni nostri camerati siano stati processati e condannati, almeno in primo grado, per aver semplicemente espresso la loro posizione su Israele e sul genocidio del popolo palestinese e altri camerati ancora sono stati indagati per "l'orrendo crimine" dell'esposizione della Croce Celtica, che, tra parentesi, è il simbolo della nostra comunità e questi di Stormfront continuano imperterriti ad augurare la morte peggiore per "negri e zingari"?

Ci sorge il sospetto che certa gente venga lasciata agire indisturbata per rovinare l'immagine delle poche comunità serie rimaste, come la nostra. Sbagliamo? Siamo troppo sospettosi? 70 anni di neofascismo di servizio, atlantico, ci autorizzano a pensare e ad essere sospettosi.

Vogliamo, in conclusione, essere chiari sul fatto che noi non chiediamo e neppure auspichiamo la chiusura di Stormfront Italia, la libertà di pensiero e di opinione dovrebbe essere garantita dalla Costituzione italiana, quello che ci preme sottolineare è che la Comunità nazionalsocialista di Avanguardia coi neonazisti alla Stormfront e con le loro idee non ha mai avuto e non avrà mai niente a che fare.

 
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