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Scritto da Mario MARLETTA e Adriana NEGRONI   
Giovedì 09 Agosto 2012

La Repubblica Siriana subisce una vergognosa aggressione in ottemperanza al piano trascorso alla cronaca sotto l’acronimo N.W.O. (Nuovo Ordine Mondiale). Bashar al-Assad, presidente siriano in carica dal 17 luglio 2000, pur mostrandosi accondiscendente al dialogo con l’entità terrorista denominata “israele” -sopra tutto per ciò che concerne l’occupazione sionista delle montagne del Golan- viene fatto oggetto di una campagna diffamatoria fin dal momento della sua elezione. Dal 2005, in particolare, benché la dirigenza di Hezbollah abbia mostrato le prove del coinvolgimento sionista nell’assassinio del primo ministro libanese –Rafiq Harirì-, la stampa occidentale, interamente infeudata agli interessi della cupola ebreo-sionista, non ha mai smesso di indicare in Assad il mandante di quell’attentato.

Le motivazioni di questa accanita ostilità, oggi culminata nello scatenamento di una guerra civile all’interno del territorio metropolitano siriano, sono strategicamente così motivate:

  1. la Repubblica Siriana e Hezbollah sono compagini spiritualmente affini alla Repubblica Islamica dell’Iran: entrambe guidate da una dirigenza che fa dei principii islamici shi’iti il cardine del proprio essere.
  2. la Repubblica Siriana e Hezbollah rappresentano –sopra tutto- un baluardo militare fino ad oggi risultato insormontabile per l’espansionismo sionista.
  3. la Repubblica Siriana e Hezbollah, al pari della Repubblica Islamica, mantengono i propri popoli all'infuori del circuito usurocratico internazionale e perseguono una politica sociale intollerabile al Fondo Monetario Internazionale e alla Banca Mondiale.

 

Dopo l’invasione e lo smembramento della Repubblica Irachena in tre tronconi, il più settentrionale dei quali di fatto già annesso al regime di Tel Aviv, dopo la decapitazione dei vertici di Hamas e il consolidamento del potere della sì detta Fratellanza Musulmana in Egitto –a che l’anti-Stato ebraico possa dominare l’intero Medio Oriente, dal Nilo all’Eufrate-, propaganda, tecnologia militare, corruzione sul campo vengono quotidianamente e massicciamente impiegate contro la libera Repubblica di Siria.

 

In queste settimane precedenti le elezioni presidenziali statunitensi, come puntualmente accade allo scoccare di ogni quadriennio, i candidati contendenti vengono selezionati non sulla base dei loro programmi politici, economici, sociali, ma esclusivamente nel modo in cui enfatizzano le “ragioni di israele”, la “sua incolumità perennemente minacciata dal terrorismo”.

I quotidiani massacri di truppe e di semplici civili fedeli al governo di Damasco, perpetrati dalla NATO coadiuvata sul campo da mercenari turco-franco-britannici, da “qaedistiwahabiti, salafiti -selvaggi assassini senza onore infiltratisi dalla Turchia, dalla Giordania e dall’Iraq- divengono pretesto per diffamare ulteriormente il presidente Assad: i vergognosi media occidentali, i loro degni compari arabi di “al Jazeera”, com’è nella natura degli sciacalli, delle iene e degli avvoltoi, attendono pazientemente che la preda venga finita dai predatori, prima di avventarsi sulla carcassa oramai esangue e trarne alimento. In questo disgustoso modo, le carneficine terroristiche compiute pro domo israele vengono subito attribuite al governo siriano.

In un panorama politico e mediatico vergognosamente genuflesso al Nuovo Ordine Mondiale, tuttavia, esisterebbero (il condizionale è d’obbligo) talune “confortanti eccezioni”: sul numero 73 de “l’Uomo libero”, a firma del buon Gianantonio Valli, è possibile leggere il diario di viaggio di una delegazione italiana apparentemente accorsa in sostegno del presidente Assad. Questo viaggio, cronologicamente preceduto da altre manifestazioni… in sostegno del governo di Damasco, rappresenterebbe il compattamento di un presunto FRONTE ANTIMONDIALISTA capace di oltrepassare le stantie contrapposizioni sistemiche rosso-nere. Anche in quella occasione, personaggi provenienti dalle più disparate esperienze politiche (?), a loro dire, avrebbero tentato di consolidare questo fantomatico fronte.

Ancora una volta, tuttavia, la Comunità Politica di “Avanguardia”, fedele alle direttive impartite da Adolf Hitler nel suo Testamento Politico, forte della propria esperienza sul campo, in queste “manovre ad ampio raggio” ha intravisto, e a ragione, ciò che lo sguardo della gente comune non riesce minimamente a scorgere: l’ennesima DIVERSIONE STRATEGICA condotta da personaggi più che sospetti. E’ spiacevole credere che anziani militanti in buona fede possano ancora elargire fiducia a taluni saltimbanchi della ribalta mediatica occidentale, ad anarchici pentiti (Joe Fallisi), a soggetti bazzicanti gli ambienti della famigerata “Forza Nuova” (Filippo Fortunato Pilato), dell’altrettanto sinistro gruppo nazionalcomunista (quid est?) definito “Stato e Potenza” (Stefano Bonilauri), ad elementi –come gli strilloni della rivista “EURASIA” (Alessandro Lattanzio)- i quali propagandano insensatamente primati politici ed etici di una Russia dimostratasi nulla di più di una filiale raffazzonata delle plutocrazie occidentali. E che dire del sistema cellulare infeudato al duo portavoce della comunità giudaica romana (Pacifici-Alemanno) rispondente alla incoerente sigla di “Casa Pound”? Ma davvero è possibile credere di poter spacciare questi ferri vecchi sistemici, questi funzionali fiancheggiatori dell’iperliberismo in tutte le salse, cospargendoli di una vernice di antiruggine propagandistica, spacciandoli come SPERANZE DEL FRONTE DELLA TRADIZIONE? E che dire di chi, come tale Oudai Ramadan –invero, assai maldestramente-, pretende di essere credibile alla platea coniugando il MATERIALISMO DIALETTICO MARXISTA-LENINISTA e i precetti del SACRO CORANO (pur se “ereticamente alawiti”), di chi inneggia all’ebreo Josif Vissarionovich Djugachvili (relitto onomastico caucasico della forma latina “Judas Fili”, quest’ultimo declinato al vocativo, cioè: “o, figlio di Giuda!”), cioè del più tracotante degli sciacalli fotografati a Jalta, il cui ghigno permarrà a monito dell’odio talmudico per tutte le generazioni future? I crimini perpetrati da Stalin contro i popoli di tutta l'Europa -dalla Bulgaria alla Spagna dalla Finlandia alla Romania- sono troppo noti per essere occultati da mediocri quanto facinorosi apologeti.

Sarebbe, dunque, questa ridicola armata Brancaleone a pretendere di ergersi quale difenditrice dell’Asse Teheran-Damasco-Hezbollah, ad avere avuto dal Fatum il privilegio di costituirsi quale FRONTE ANTIMONDIALISTA EUROPEO?

 
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