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Scritto da Parsifal   
Domenica 26 Febbraio 2012

Prescrizione per Silvio Berlusconi per il "caso" Mills, dunque, assoluzione a metà o come intitolano i giornali del Cavaliere, giustizia è fatta a metà.

Permetteteci invece di dire: copione rispettato.

Per spiegare la nostra affermazione, dobbiamo fare un passo indietro, andare al Novembre del 2011, quando il cavaliere decise (?) di fare un passo indietro. Ricorderete tutti la situazione di allora, lo spread a quota 570, i "mercati" all'assalto della colonia italiota, i politicanti con in testa l'inquilino del Colle che belavano un giorno si e l'altro pure "fare presto, fare presto", intendendo con questo loro mantra come bisognasse cambiare al più presto un governo con alla guida un personaggio squalificato ed inviso ai "mercati", che i "mercati" stessi non avrebbero aspettato i tempi della politica, che avevamo bisogno, noi tapini, di un governo "autorevole", un governo che i "mercati" avrebbero apprezzato. La borsa calava paurosamente, le stesse aziende del Premier subivano un giorno si e l'altro pure clamorose batoste, i vertitici di Mediaset preoccupati chiedevano a Berlusconi di fare qualche cosa. E il premier pareva un pugile suonato, ripeteva un giorno si e l'altro pure che la maggioranza parlamentare c'era e che il suo governo avrebbe affrontato la situazione.

Poi, improvvisamente, di fronte ad una votazione parlamentare andata male, non era la prima, il cavaliere annunciava che si sarebbe dimesso dopo qualche settimana ed invece, di fronte alla continuata offensiva dei "mercati, di punto in biancio si recava al Quirinale e cedeva il passo a Monti, nominato frettolosamente e non si sa per quali meriti senatore a vita, e come da settimane chiedevano i più "autorevoli" giornali italioti.

Allora il sottoscritto, ma non solo lui fortunatamente, rimarcava che il cavaliere aveva ceduto il passo dietro chiare promesse ci cui il Presidente della Repubblica si sarebbe fatto garante e cioè la salvezza in borsa di Mediaset e la promessa di non finire in galera.

La prima promessa è stata mantenuta quasi subito, per la seconda si è dovuto aspettare qualche mese ma è arrivata anch'essa puntuale.

E questo alla faccia dei sinistroidi scesi in piazza a festeggiare in quel "radioso" novembre dell'anno scorso, convinti che il "mostro" fosse stato sconfitto, convinti che la democrazia avesse tronfato, incapaci, loro tapini, di vedere esattamente cosa sono la democrazia e giustizia italiota.

Una democrazia partitocratica completamente asservita anzi essa stessa mera esecutrice degli ordini che i mitici "mercati" davano, una giustizia completamente asservita agli stessi superpoteri mondialisti, una classe politica, a cominciare dall'inquilino del Quirinale, totalmente al servizio come camerieri.

Solo gli osservatori più accorti, tra cui immodestamente il sottoscritto, avevano visto le cose esattamente per quelle che erano e cioè una palese ma cruenta (sulla nostra pelle) lotta di potere tra le varie bande di criminali che hanno annichlito, con alterne fortune, il nostro povero Paese dal 1945 ad oggi. I superpoteri hanno deciso ddi cambiare il cavallo, anzi l'asino, e hanno puntato sul cavallo, anzi sull'asino, che dava loro più garanzie , Mario Monti, di poter fare in pace, magari con il pieno consenso democartico di partiti e sindacati, i loro sporchi affari.

Il cavaliere si era ritirato dietro chiare promesse che i suoi sodali gli avevano dato e queste promesse sono state mantenute. Non solo con la salvezza di Mediaset, non solo con l'assoluzione-prescrizione al processo Mills, ma con l'ennesima e illegale salvezza di rete 4.

La democrazia non esiste. Il popolo va a votare convinto di decidere qualche cosa, ma le cose sono decise dalle lotte di potere che bande di farabutti che giocano impumiti contando sull'ignranza della gente.

La Comunità Politica di Avanguardia ha capito e denunciato da decenni quale sia la realtà che si nasconde dietro tutto questo e da decine di anni continua a smascherare i superpoteri che agiscono dietro le quinte ma, come nel caso che stiamo trattando, anche alla luce del sole, siamo in pochi, perseguitati da una giustizia asservita ai poteri plutocratici, ma non ci arrendiamo.

In questo caso, come sempre, abbiamo capito con mesi di anticipo cosa sarebbe successo e quanto previsto è puntualmente avvenuto. In fondo basta un pizzico di analisi politica, non occorre essere dei geni, bisogna solamente cercare di usare il cervello, cosa che nella quasi totaità il popolino italiota ha portato all'ammasso.

Faccio una previsione per il futuro, questa volta mia personale e non della Comunità di Avanguardia, chi scommette con me che il prossimo candidato premier del centrodestra alle elezioni sarà un membro dell'attuale governo Monti o Mario Monti stesso?

 
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