--> -->
Art.21 della Costituzione italiana: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione."
CPA
Home Le Opinioni nostre Monti, la volpe
Monti, la volpe PDF Stampa E-mail
Scritto da Giancarlo Villa   
Mercoledì 15 Febbraio 2012

Monti ha dunque detto no alla candidatura di Roma per le lontane, ma non troppo, Olimpiadi di Roma del 2020. A prima vista e anche per il sottoscritto la decisione non fa una piega. Sono apparse subito risibili e tragicomiche le lamentele di Alemanno, Polverini e di tutto il (o l'ex) PDL. Evidentemente i signori in questione avevano sentito l'odore di grassi affari, di lottizzazioni e di possibilità di fare quattrini facili. Abbiamo ancora da coprire le spese folli, con relative corrutele, dei recenti campionati mondiali di nuoto di Roma e quelle lontane, ma non per queste meno vere, dei campionati di calcio del 1990. Insomma una decisione, quella montiana, che non fa una piega.

A Milano la giunta Moratti ha perso le ultime elezioni contro il vendoliano Pisapia sopratutto a causa degli affari non proprio limpidi legati all'EXPO 2015 che pare, purtroppo, non risuciremo più ad evitare. Gli affaristi morattiani si sono buttati anima e corpo con il nuovo ciclo pisapiano, del resto come disse quel famoso imperatore romano, Vespasiano, nel mostrare e far odorare una moneta sotto il nasino delicato del figlio Tito che reclamava per la famosa tassa sulle deiezioni dei romani, disse "Pecunia non olet". Il denaro non puzza, sia che sia di derivazione morattiana che di derivazione pisapiana. Ma non è di questo che vuol trattare il mio piccolo intervento, si tratta di porre l'accento su quanto ha poi aggiunto il nostro Presidente del Consiglio e cioè che non si potevano chiedere sacrifici agli italiani, pare che se ne sia accorto anche lui (saranno state le lacrime della Fornero?), che, udite udite, saranno per almeno 20 anni. Avete capito bene. Vent'anni di sacrifici ci aspettano.

Questa cosa non la sapevamo affatto, come invece sembra voler far percepire il premier. O meglio, ancora la cosa non era stata messa così bene in chiaro. Invece adesso è ufficiale, anche perchè il "professore" ha parlato chiaro.

Quindi appare sotto un altro aspetto, più maliziosa, la sua decisione di dire no alle Olimpiadi. Non si è trattato di un rigurgito di spirito etico e di giustizia, ma quando mai il governo dei tecnocrati impostoci dal FMI, dai mercati e dal Presidente della Repubblica avrebbe uno spirito etico? No si tratta della classica furbata, per altro ben congeniata, dal nostro "amato" leader.

Gli italiani, quantomeno coloro che hanno cominciato a fare due conti, stanno imparando a capire la portata delle varie manovre che si sono fatte. Se qualcuno avesse avuto la compiacenza di fare un piccolo calcolo di quanto pagherà di IMU quest'anno, se ne sarebbe subito accorto. Ci sono tanti siti sul WEB che ci aiutano in questo senso. Provatevi anche voi, come ho fatto io. Se a questo volessimo aggiungere i rincari continui della benzina con i relativi costi aggiuntivi per i prodotti che acquistiamo al mercato, l'IVA che aumenterà ancora, la "riforma" del mercato del lavoro in dirittura di arrivo, se volessimo aggiungere tutto questo, è chiaro che serviva un diversivo, una caramellina, un dolcetto per far digerire agli italioti meno attenti l'amara pillola.

E il furbo professore, la Volpe, ha giocato l'asso. Ha fatto scopa. Il pensionato che andrà in pensione nel 2020 anzichè nel 2015 avrà la "soddisfazione" di aver veduto bocciate le Olimpiadi. Avrà avuto la piccola, in realtà, gioia di avere avuto un grande presidente del consiglio che ha si distrutto lo Stato Sociale, come da preciso mandato dei "mercati", però, vuoi mettere, ha bloccato un inutile sperpero di denaro.

E il professore è furbo. Ha capito che il surplus mastodontico di tasse vecchie e nuove che caricherà sulle nostre povere spalle, avevano bisogno di un tocco leggere in grado di distrarre le masse italiote e, dobbiamo essere sinceri, lo ha fatto da maestro.

Gli strepiti degli Alemanno e dei Petrucci, dei Gasparri e dei Cicchitto sono miele alle sue orecchie. Lui, il professore di Varese, ha colto nel segno.

Altro che sciopero della Fiom, altro che Camusso e compagnia cianciando. 
Questo, il professore, è di un altro pianeta.

 

 
Nessun evento
eurasiaG.jpg
CelticaCPA