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Scritto da Parsifal   
Mercoledì 26 Ottobre 2011

Le ganasce mondialiste dopo la Grecia e la ormai semidistrutta Libia sembra che stia "finalmente" stringendo la loro morsa assassina nei confronti dell'Italia.
Una volta tanto di fronte al pericolo mortale che corre quella che è pur sempre la nostra Patria, vale a dire la Terra dei nostri Padri dobbiamo prendere le parti dei "nemici secondari",  Berlusconi e Bossi, affinchè siano incoraggiati a fronteggiare il Nemico Principale globalista?

La replica di Berlusconi al ghignante duo formato dalla Kulona germanica e dal Sig. Bruni-Sarkozy – “Nessuno nell’Unione può autonominarsi commissario e parlare a nome di governi eletti e di popoli europei. Nessuno è in grado di dare lezioni ai partner.”, potrebbe sembrare uno scatto d’orgoglio inaspettato, ma di certo non chiarisce che anche la Merkel e Sarkozy non sono affatto “sovrani”, essendo ridotti al ruolo di comparse e marionette della classe globale che controlla l’Europa, quanto i vari burocrati come Herman Van Rompuy o i Barroso. Questo è il destino dei moderni feudatari, nobili di rango subordinato rispetto ai "sovrani imperiali" che hanno concesso loro il piccolo feudo su cui possono esprimere tutta la loro brama di potere soggiogando e strozzando i sudditi. Ma attenzione si tratta di potere limitato, di "sovranità limitata", potere e sovranità che possono esercitare solo ed unicamente nei modi e nei tempi che detta loro il "Sovrano imperiale". E allora queste feudatari, questi vassalli del potere imperiale usano combattersi tra di loro, usano farsi reciproci sgambetti, usano mettersi in mostra per poter dire al "Sovrano imperiale" - ecco noi siamo i tuoi più fedeli feudatari. Noi soli siamo in grado di rappresentarti e di fare i tuoi interessi in tutto il tuo vasto impero-

Eccoci allora che ci troviamo di fronte alla scelta se appoggiare, almeno in questo caso, il nostro piccolo, maldestro ed esperto quasi unicamente in "ius prime noctis", piccolo padrone del feudo chiamato Italia o se stare a vedere come andrà a finire.

In fondo il duo feudatario franco-tedesco sta soltanto cercando di mettere al sicuro i suoi piccoli feudi, cannibalizzando l’Italia, nell’illusione che questo sacrificio offerto per placare la fame di Mercati e Investitori (questo è il nome dei "sovrani imperiali")
possa bastare.

Merkel e Sarkozy, per quanto sprezzanti nei confronti di Berlusconi (ma soprattutto nei confronti dell’Italia), non sono in grado ribellarsi alla classe globale dominante, alla BCE e all’euro, né avrebbero il coraggio di farlo (trattandosi di piccole tacche) e allora cercano di trasformare in vittime sacrificali per il nuovo Moloch capitalistico i paesi più deboli dell’Europa dell’Unione (l’Europa monetaria e posticcia), sperando da bravi feudatari che i loro circoscritti territori, Germania e Francia, non subiscano la stessa sorte, inghiottiti con tutta la popolazione nella fornace della Creazione del Valore finanziaria, azionaria e borsistica.
Molto meglio buttare a mare l’Italia, con la piccola Grecia.

Tuttavia il feudatario Berlusconi, nonostante il piccolo e posticcio scatto d’orgoglio, assicura che il suo governo farà quanto richiesto , e sta cercando disperatamente di convincere Bossi a mettere mano alle pensioni, ben sapendo che la riforma delle pensioni da sola non basterà (non basta mai agli stragisti globali) e che l’Europa, o meglio, il suo doppio maligno interamente nelle mani dei nuovi dominanti, chiede “un pacchetto completo” di controriforme impoverenti ed altra macelleria sociale (vendita del patrimonio pubblico, liberalizzazioni e privatizzazioni, tagli draconiani al welfare), in dosi sovrabbondanti.

Berlusconi, oramai almeno dal Dicembre 2010, è un burattino totalmente in mano a quei "poteri forti" che in qualche maldestra maniera aveva cercato di piegare ai suoi voleri megalomani e priapiaci. A nulla serviranno questa volta altri condoni fiscali, da iscrivere a bilancio ottimisticamente, pur di evitare di toccare l'età pensionabile e di "mettere le mani nelle tasche degli italiani".

I sub-dominati politici tedeschi e francesi, valvassini di un capitalismo che rivela sempre di più inquietanti tratti neofeudali, collaborano nel mettere alle strette l’Italia e continuano a sperare che i loro paesi (piccoli feudi) non finiscano nella fornace di un possibile collasso dell’euro e dei continui downgrade orchestrati dalle agenzie di rating.

Di fronte a tutto ciò non si può che affermare che Berlusconi non è più il primo problema per l’Italia, semmai lo sia stato, e che la sua defenestrazione, consensuale o meno, non avrà certo il potere, come ci fa credere una parte significativa dell’apparato massmediatico, di rasserenare l’orizzonte.

Del resto, Berlusconi non ha proprio tutto quel potere che fino a poco tempo fa gli si attribuiva, poiché, come ha scritto in modo molto chiaro Costanzo Preve, “L’Italia è completamente commissionata dal duopolio Draghi-Napolitano. Un banchiere ed un ex-comunista pentito in rappresentanza degli interessi militari dell’impero  e  dei parametri oligarchici dei poteri finanziari”.

Il pacchetto completo di riforme ordinato al governo italiano dalla classe globale attraverso i feudatari franco-tedeschi, una volta varato e applicato (e probabilmente ciò si verificherà abbastanza presto), seminerà miseria e disperazione nella penisola. Ci sarà a quel punto una forte reazione della parte sana del paese, con connotati finalmente anti-europei ed anti-euro, rivolta contro il Nemico Principale e i suoi vassalli in Europa?

Di fronte a tutto questo, appare chiaro che la mia domanda iniziale fosse solamente una domanda retorica. Ogni appoggio a qualsiasi vassallo, fosse esso italiota o padano, non è nelle nostre possibilità. La speranza è che i sudditi, sappiano capire in tempo chi sia veramente il loro padrone e, sopratutto, chi aspira al posto di feudatario del feudo italiota.

 

 
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