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La strage di Oslo PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario MARLETTA e Adriana NEGRONI   
Lunedì 25 Luglio 2011

Sparare ancora una volta nel mucchio per accaparrarsi il consenso del mucchio. Questa volta è toccato alla algida e “decentrata” Norvegia (“decentrata” per modo di dire, se si pensa alla partita strategica che gli STATI UNITI di ISRAELE -come ribadito dal solerte Netanyahu- stanno giocando nell'Artico).

Anche l'ultimo “teledipendente o demand” sta comprendendo in quale nefasta maniera il mondialismo riesce a ritardare la sua fine. Il giuoco per tenere in vita l'agonizzante “nuovo secolo americano” è sempre lo stesso: ingaggiare l'utile idiota di turno (Anders Breivik, Moahammed Atta... non sottilizziamo sul nome!), travestirlo con le fattezze dei più crudi nemici della Grande Usura (“nazisti”, “jihadisti”, etc.), effettuare una bene orchestrata (?) carneficina di civili (sempre loro) e diffonderne le foto in mondovisione, con tanto di rivendicazione.

La “libera” stampa occidentale, nel caso specifico la testata vicina alla più sionista delle famiglie mafiose italiote (“il Giornale”), aveva avventatamente strillato all'attentato di matrice islamica, salvo successivo repentino dietro front col conseguente ritiro di migliaia di copie. Ciò conferma la “considerazione” che il Potere Occulto dedica ai suoi servi, ai suoi “frattini” di turno, indegni pure di essere avvertiti preventivamente, come avvenuto in Libia.

Sparare su un mucchio di giovani laburisti che manifestano per boicottare Israele non è operazione improvvisata di un killer dilettante, ma atto terroristico attentamente pianificato e protetto da occulti controllori, professionisti delle stragi allenatisi nei teatri di tutto il mondo, il cui obiettivo è chiaro: chi, in Europa, tenta di affrancarsi dal ricatto giudaico-sionista, va incontro a spiacevoli “incidenti”.

Il RELITTO-EUROPA è sotto attacco: troppi recalcitranti non vogliono farsi carico del mostruoso debito della Federal Reserve, troppi gli scontenti per l'ennesima carneficina sionista di Gaza (la Banca Centrale Norvegese, in particolare, è a gestione pubblica ed il governo di Oslo è favorevole alla ceazione di uno Stato Palestinese indipendente). Le basi NATO, dislocate su tutto il continente occupato, sono in stato di massima allerta. Netanyahu ha dato ordine di mettere sotto tiro nucleare tutte le più importanti capitali europee; nei suoi ultimi incontri “diplomatici” ha seriamente minacciato tutti i suoi servi: chi si schiererà con Hamas, con Hezbollah o, ancor peggio, con la Repubblica Islamica dell'Iran, potrà essere ridotto in cenere, con la benedizione di Jahvé. La Norvegia è stata avvertita!

 

 
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