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Art.21 della Costituzione italiana: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione."
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Scritto da Comunità Politica di Avanguardia   
Martedì 05 Luglio 2011

In Val di Susa, durante le manifestazioni contro la “TAV”, ancora una volta, l’ennesima, abbiamo notato come la burocrazia italiota non perda tempo nel criminalizzare, intossicare e manganellare i propri ‘sudditi’.

In quel territorio, pacificamente, tutto il popolo insieme alla gran parte delle istituzioni locali hanno detto no al progetto atto a velocizzare il trasporto merci a scapito, non è demagogia, della natura e del suo ambiente circostante. Alla civile protesta dei valligiani ha fatto riscontro la violenza da parte dello Stato.

Le ragioni e le richieste d’un popolo, spesso inequivocabili e perentorie - così come le richieste del posto di lavoro, della salubrità dell’ambiente, di beni essenziali come l’acqua o la casa - trovano come unica risposta le cariche delle polizie!

La burocrazia italiota anziché difendere i diritti dei propri ‘sudditi’, dar loro giustizia, verità e libertà - gli italiani da decenni aspettano chiarezza e certezze su mandanti ed esecutori delle “stragi di Stato” - manda i propri sbirri a tutelare gli interessi del partito trasversale del cemento, della oligopoli capitalistica e di tutta la combutta di arraffatori e di corrotti.

Noi chiediamo che le truppe dotate di gas asfissianti e di manganelli siano inviate a Napoli, a scardinare gli interessi della mafia che trae profitti persino con l’immondizia. Che tali truppe, insieme ai “cacciatori di Calabria” siano inviate tra la Campania e la Calabria, affinché, finalmente, possa essere completata quella che è una autentica vergogna di Stato, ossia: l’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Lì le truppe del sedicente Stato democratico scardinerebbero ulteriori interessi della mafia.

Ulteriormente la polizia, se davvero al servizio del popolo e della libertà democratica, dovrebbe caricare e manganellare tutta una classe politica intrisa di malaffare e di massoneria, corrotta e corruttrice, spesso complice di bande mafioso-criminali. A queste considerazioni poniamo delle reali perplessità poiché, così come avvenne con la Loggia Massonica P-2, parecchi alti funzionari del Viminale insieme a tanti vertici delle FF.AA. erano al servizio del Gran Maestro Licio Gelli.

 
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