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Italiani “TRADITORI”! PDF Stampa E-mail
Scritto da Mario MARLETTA   
Sabato 19 Marzo 2011

L'Italia parteciperà attivamente all'attuazione della risoluzione 1973 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e autorizzerà l'uso delle sue basi militari”: questo il discorso con cui i legulei atlantici (chiamarli “badogliani'” sembrerebbe eufemistico) -Frattini e La Russa- gettano la pietra tombale sul sì detto Trattato di Amicizia italo-libico; l'“entente cordiale” celebrata con enfatiche sfilate equestri e ruffianeschi baciamano ripresi dall'occhio delle telecamere.

Qualche benpensante ha straparlato di “tradimento”: in verità, nessun tradimento è stato perpetrato. Se si corresse con la memoria a poco meno di un secolo fa, al 26 aprile del 1915... al giorno in cui fu stipulato il Trattato di Londra preannunciante l'intervento italiano nella prima guerra mondiale (giorno in cui si decise la carneficina di oltre mezzo milione di uomini), si assisterebbe allo stesso -ma solo apparente- voltafaccia di politicanti mantenuti in vita dal medesimo POTERE OCCULTO. Vedremmo l'ebreo Sidney Sonnino al posto di Frattini, il primo ministro Antonio Salandra al posto di Berlusconi, Vittorio Emanuele III al posto di Napolitano. Vedremmo ancora 1'“alleato” di turno (gl'Imperi Centrali) “pugnalato” alla schiena, sì come sarebbe ancor più drammaticamente accaduto -a danno dell'alleato” nazionalsocialista- nell'ultima seduta del Gran Consiglio, il 25 luglio 1943. La storia, dunque, si ripete, con monotona, tragicomica iterazione del “già-visto”. Insomma: niente di nuovo sotto il sole d'Italia.

 

Ora, chi può ancora coltivare dubbi sul ruolo assegnato a questa "nazione" sin dal suo apparire sulla scena politica, in quel remoto (oggi celebrato fino alla nausea) 17 marzo 1861? Chi potrà aver l'impudenza di negare che l'italia abbia funto e funga, oggi più che mai, da testa dl ponte giudeo-massonica, demo-1ibera1e, affaristico-mafiosa, in funzione anti-germanica in Europa e anti-islamica nel Mediterraneo? A osservar bene la sua centocinquantennale parabola, quando, l'italia, avrebbe tradito i suoi autentici ALLEATI e PADRONI? “..,e allorché, ragionandoti esaurientemente ogni cosa, ti avrò domandato alla fine: «tu, italiano, di chi sei suddito realmente e non formalmente?» e tu non potrai assolutamente evitare di rispondermi con tuo e mio rammarico: «Di chi son suddito? Ma degli Ebrei!»” (1).

L'italia, questa vecchia baldracca dall'alito pestilenziale, questa inferma e incolta puttana che sta dilapidando in pochi anni i tesori artistici di tutti i secoli; questo parto di menti criminali e astute, di professionisti del genocidio il cui obbiettivo è consistito soltanto nell'esaudire ogni paturnia del POTERE ECONOMICO GLOBALE, in quale periodo della sua centocinquantennale vicenda si sarebbe presa cura dei suoi figli migliori? Oggi, poi, stiamo vivendo una guerra mai dichiarata, un conflitto a bassissima intensità ma molto più esiziale di quello che subirono i Berlinesi, nella primavera del '45. Una guerra fatta di menzogne propinate a iosa, di tradimenti, di inquinamenti dei corpi e degli spiriti; una guerra che ha annientato ogni parvenza di dignità umana nell'individuo stritolato dalla DITTATURA DEL CAPITALE.

Avallare il prossimo genocidio ultramarino; ripercorrere il cammino delle stragi irachene e afgane, di intere famiglie carbonizzate; cedere il proprio suolo agli alleati britannici e francesi (pardon: British Petroleum eTotal) in cambio di quale elemosina? Chi mai, ancora oggi, sarebbe disposto a difendere siffatta entità impolitica col proprio patriottismo d'accatto? Forse i leccaculo dei mercanti globali di “casa Pound”, in cambio di pochi metri quadri? Forse gli schiavisti mafiosi del mercato delle badanti ucraine e polacche? O la pretaglia (col salario assicurato e la mano della perpetua sempre in azione) che organizza il prossimo tour “salvifico” a Medjugorie?..

VIVALITALIA!

 

Note:

  1. Francesco Gaeta: “La Massoneria”. Ristampa anastatica del 1944. Arnaldo Forni Editore, Sala Bolognese, maggio 1989

 
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