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Scritto da Mario MARLETTA   
Mercoledì 30 Marzo 2011

Le genti di Lampedusa -vessate a oltranza dall'assedio migratorio decretato dalla Grande Usura- vengono “placate” dall'agente-Rothschild Giorgio Napolilano: “il popolo italiano è popolo di migranti!” Vivaddio! Chi l'avrebbe reso tale, se non quella stessa cospirazione risorgimentale che egli va celebrando da mesi? Chi avrebbe sradicato intere generazioni di contadini e artigiani, solo per depredare le riserve auree dello Stato borbonico, creando le premesse sociali per la strumentale e mai volutamente risolta QUESTIONE MERIDIONALE? Ancora una volta, dunque, Napolitano e i suoi tirapiedi vorrebbero mascherare le responsabilità dei veri artefici di queste cicliche crisi. In verità, a mettere in ginocchio gli Stati, oggi come ieri, è sempre stato il DIVORATORE DI MONDI, il PARASSITA UNIVERSALE residente ovunque e da nessuna parte! La storia insegna in quale modo ordine e gerarchia siano sopravvissuti, in Europa, finché l'USURA COSMICA permase rinserrata nei ghetti delle città medievali e moderne: il 29 marzo 1848, Carlo Alberto di Savoia firmava il “Decreto dl emancipazione” con cui equiparava giuridicamente gli ebrei ai cristiani; ciò accadeva lo stesso giorno in cui, trecentotrentadue anni prima (29 marzo 1516), il Governo della Serenissima istituiva, per evidenti motivazioni igienico-profilattiche, il primo ghetto ebraico in Venezia.

Oggi, gli Stati-nazione, eredità ebraico-giacobina, sono divenuti gusci vuoti sacrificati sull'altare del Mondialismo. “Presidenti”, “primi ministri”, “deputati”, “sindacalisti” sono solo controfigure-mandatarie del tutto prive di potere. Se ciò che affermiamo fosse infondato, chi sarebbe capace di trovare una sola traccia logica nel comportamento delle attuali “oligarchie” italiote? Quale scintilla di coerenza si ritroverebbe in chi, dopo aver firmato un più che opportuno “Trattato di Amicizia” con uno Stato produttore di combustibili fossili, lo attacca proditoriamente alleandosi coi suoi peggiori nemici?

L'“Asse Tripoli-Roma”, annientato in un batter d'occhio dai franco-anglo-americani, con la complicità della stessa Roma: in quale atlante di medicina legale, alla voce “autolesionismo psicotico criminale”, potrebbe essere rintracciata la causa di un siffatto agire?.. Sarebbe autentico autolesionismo, se la feccia del Quirinale e di Montecitorio esistesse davvero in funzione del bene popolare. Purtroppo, non è così.

Se l'ENI, la TELECOM, l'ENEL la FINMECCANICA (residuali entità dell'originario patrimonio nazionale dell'“IRI”) oggi vengono vampirizzati dalla Total, dalla British Petroleum, dalla Chevron-Texaco -col compiacente avallo di gentaglia come Napolitano, Frattini e La Russa- è perché quella italiota è solo una spregevole colonia asservita all'ETERNA GUERRA DELL'ORO GIUDAICO CONTRO IL SANGUE DEI POPOLI!

Questi vili governanti-mandatari stanno allineandosi all'ennesima cospirazione, concepita e messa in atto dal POTERE ECONOMICO GLOBALE. Chi nutrisse dubbi sulla strumentalità delle rivolte nordafricane e mediorientali, indaghi sul perché la Cisgiordania occupata stia per divenire un enorme ghetto in cui verranno riversati migliaia di profughi tunisini di origine sefardita.

Destabilizzare la Libia era divenuto di vitale importanza per la sopravvivenza della Grande Usura, come confermato dagli sproloqui del “bildelberghiano” D'Alema, il quale non avrebbe certamente potuto tollerare che il DINARO D'ORO libico divenisse valuta internazionale capace di riparare l'economia africana dalle speculazioni del biglietto verde. La Libia era ricca (“era”, purtroppo), come erano un tempo opulenti il Regno delle due Sicilie, il Granducato di Toscana, il Ducato di Modena e Parma... prima che su di essi si abbattessero gli strali del CAPITALE EBRAICO IN CAMICIA ROSSA (cfr. le storie degli ebrei Enrico Guastalla e David Uziel, entrambi ufficiali dell'esercito garibaldino, ma assai poco propensi a buscarsi qualche pallottola borbonica o asburgica). “Mai, come durante il Risorgimento e le lotte per l'Indipendenza, gli ebrei si sentirono parte attiva, vitale, carne e sangue della penisola... Essi si gettarono nella mischia come ebrei e ne uscirono come italiani... Molti furono gli 'israeliti'... che parteciparono alla lotta: a Torino i Paggi, a Modena Abramo Fortis e Israel Latis... Angelo ed Enrico Usiglio, Ottolenghi e Montefiore a Livorno, Todros e David Levi a Torino... Carlo Finzi a Milano, Giacomo Venezian a Roma... Giuseppe Finzi di Rivarolo e Giuseppe Rovere a Trieste” (1). Per questo motivo, oggi si dà sì tanto spazio alle celebrazioni del CENTOCINQUANTENNALE DELL'UNITÀ D'ITALIA. Questa, infatti, è una festa sostanzialmente ebraica: la vittoria del giudaismo su Roma!

 
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